Martedì, 19 Gennaio 2021

POLITICA NEWS

«Con questo documento – si legge in una nota – le numerose associazioni ed enti che compongono il Forum del Terzo Settore della provincia di Crotone, intendono testimoniare al consorzio Jobel solidarietà e apprezzamento per l’impegno profuso nel tempo a rendere fruibile e tutelare un bene fiore all’occhiello della nostra città, quale quello dei Giardini e Musei Pitagora, che ospita tra l’altro un’importantissima collezione di opere d’arte contemporanea, frutto di donazione di famosissimi pittori».

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museo pitagora seraLunedì 12 marzo alle 17.30, presso il Museo di Pitagora, nell’ambito di una preview saranno presentate alla cittadinanza le opere degli artisti contemporanei Carla Accardi, Alighiero Boetti, Jannis Kounellis, Mario Merz e Mimmo Rotella, provenienti dal Mack - Museo di Arte Contemporanea Krotone. Le opere dei maestri indiscussi della seconda metà del Novecento, selezionate dallo storico dell’arte nonché curatore Melissa Acquesta, insieme ad altri capolavori di Hidetoshi Nagasawa, Bruno Ceccobelli, Alfredo Pirri, Giuseppe Pulvirenti, Vanessa Beecroft e tanti altri notevoli artisti, saranno protagoniste nei prossimi mesi di un nuovo allestimento permanente che le collocherà all’interno del Museo di Pitagora, restituendole così alla fruizione della collettività. Durante la preview, interverranno Melissa Acquesta, curatrice della mostra, Santo Vazzano, presidente del Consorzio Jobel, e Antonella Cosentino, vicesindaco ed assessore alla cultura del Comune di Crotone.

 

 

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vittorio asteriti collageUna serie di considerazioni nascono dopo aver assitito alla mostra "Materia" che l'artista di origini crotonesi Vittorio Asteriti ha tenuto fino al 7 gennaio scorso al Mack di Crotone. Evento, questo, che ha registrato oltre 200 visite nel registro delle firme.Per descrivere la sua arte è forse necessario partire da lontano. Un gruppo di scienziati dell'Imperial college di Londra annunciò un anno fa che sarebbe stato possibile ottenere materia dalla luce. Una notizia sorprendente, ma non certo una novità per il mondo della scienza. È stato questo, infatti, un orizzonte che già molti studiosi del '900 hanno cercato di raggiungere dopo che Einstein formulò la famosa equazione E=mc2. L'arte, invece, ha da sempre tentato di decifrare questo imprescindibile legame che regola l'esistenza. Sin da quando l'uomo avvertì l'esigenza di rappresentare la realtà e, quindi, riprodurre quel fascio di luce che delinea la materia e i suoi colori. Nell'arte di Vittorio Asteriti si percepisce questo tentativo ancestrale di ricongiungere luce e materia. E questo trasforma la sua pittura in una costante ricerca di un orizzonte impossibile da raggiungere, ma facile da percepire attraverso la natura astratta delle sue rappresentazioni. Il colore è la materia stessa, quella che riproduce con estrema fedeltà l'evanescenza dell'orizzonte fra cielo e terra. L'arte di Asteriti lascia la possibilità all'osservatore di riflettere l'opera attraverso le proprie sensazioni, ma lo porta al contempo ad attingere dagli stato d'animo che ne sottendono la produzione. Nel bianco della tela si staglia il concetto più puro di luce, senza che questa rimanga isolata dalla materia perché è compito suo protendere verso un orizzonte sensoriale. I materiali e le loro sfumature cromatiche allora servono a tracciare i solchi in un paesaggio che ha la pretesa del reale, ma è trasferito nell'Iperuranio. Lo stile e la tecnica di Asteriti rispettano la lezione impartita dagli astrattisti del secolo scorso, reinterpretandone i contenuti in chiave assai raffinata. La chiave di lettura per ogni opera di Asteriti è dunque affidata a chi ne fruisce, creando così un legame empatico con l'osservatore che avverte su di sé tutta la fiducia riposta dall'artista verso il mondo esteriore rappresentato.

 

 

 

 

 

 

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vittorio asteriti"Materia" è l'evento espositivo che sarà ospitato nelle sale del Mack di piazza Castello dal prossimo 23 dicembre (fra un'ora circa avrà inizio il vernissage). Sarà l'occasione per immergersi appieno nell'arte concettuale di Vittorio Asteriti, giovane artista crotonese che presenterà, per la prima volta nella propria città natale, la personale di pittura. La mostra, fortemente voluta per la città di Crotone e concepita per un vicendevole dialogo in continuità con il museo di arte contemporanea, prevede una quasi totale visione dei lavori materici dell'artista. Protagoniste sono quelle immagini evocative dei paesaggi e scorci naturali nostrani, che vengono assimilate con estrema sensibilità da Vittorio Asteriti che, le trasferisce sulla tela e le sintetizza con sapiente astrattismo nel solo elemento riconoscibile: la linea d'orizzonte tra terra, mare e cielo. Attraverso l'utilizzo di materiali friabili, come gesso e caffè, i quali si fondono a colpi di spatola e pennello ai pigmenti policromi scelti dall'artista, si realizza una vera e propria sintesi tonale e formale, che nell'insieme da vita ad una vasta gamma di sfumature che catturano emotivamente l'osservatore. L'immagine originale subisce una destrutturazione concettuale che ne permette, comunque, la riconoscibilità del soggetto,quella traccia materiale di cui è intrisa ogni opera presente nella mostra.

 

 

 

 

 

 

 

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