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Giovedì, 30 Giugno 2022

POLITICA NEWS

Cresce il dissenso e il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, perde altri pezzi della sua maggioranza. Voce non ha più i numeri per affrontare serenamente il dibattito all'interno del consiglio comunale.

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«Da qualche giorno sui social circolano post di gruppi pseudo politici che cercano di intimorire gli avversari con azioni di vero e proprio bullismo mediatico». È quanto scrive Salvatore Riga, consigliere comunale del gruppo Tesoro Calabria.

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consiglio comunale debiti3Maggioranza a ranghi ridotti. Non viene accolto da tutti i rappresentanti della maggioranza l’appello del sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, di partecipare al consiglio comunale di oggi. Al momento della conta risultano assenti ben 16 consiglieri comunali, di cui cinque della maggioranza: Marrelli Fabiola, Megna Maria Rita, Pedace Enrico, Pesce Francesco, Pupa Tommaso e Cavallo Raffaella. L’opposizione era assente tranne Mario Galea e Mario Megna. Mancava anche il sindaco fuori sede per impegni istituzionali (incontro a Lecce). Ieri Pugliese ha tenuto una riunione con tutti i suoi e a loro ha chiesto di partecipare alla seduta di oggi. Il suo appello è caduto nel vuoto, non solo perché all’ordine del giorno c’erano punti che determinavano apprensione. Quando si vuole la quadra si trova e ieri sera nessuno ha posto particolari problemi. La questione non sono i punti all’ordine del giorno, che potevano anche essere ritirati ed approfonditi, come d’altronde si è fatto per altre questioni. Il problema è principalmente politico: è scoppiata una crisi all’interno della maggioranza e le ragioni sono molteplici. Non ha aiutato nemmeno l’assenza del sindaco, che vista la situazione avrebbe potuto e dovuto rinviare il suo viaggio a Lecce per evitare che i buoi abbandonino per sempre la stalla. Pugliese e la sua parte politica devono prendere atto che cinque assenze sono tante e non è più la prima volta che si verifica. Quando la maggioranza vacilla c’è sempre qualcuno dell’opposizione disponibile a dare una mano (come il metano, che costa un occhio della testa). A dare una mano con la loro presenza sono stati Mario Megna e Galea, capogruppo del Partito democratico. Questa non è una novità, perché anche nella passata consiliatura il sindaco Peppino Vallone era stato spesso aiutato dall’apposizione.

cosentino mauro rosaspinaLa cronaca della seduta.

Passano dunque a maggioranza tutti e 39 i punti all'ordine del giorno previsti nella seduta del consiglio comunale svoltasi questa sera in seconda convocazione. Si trattava di numerosi debiti fuori bilancio, comprese due transazioni, su cui era venuto meno il numero legale durante la prima convocazione delle assise di piazza della Resistenza svoltasi lo scorso 31 luglio. Particolare attenzione ha destato durante la discussione dell'assemblea il punto 23 recante "Vertenza Cortese Pierpaolo in proprio ed in qualità di l.r.p.t. della società Co. Pi. & Ro. contro il Comune di Crotone: presa d'atto di intervenuta transazione". Prima di aprire la discussione sul punto, il presidente delle assise, Serafino Mauro, ha ricordato come «lo scorso 31 luglio, proprio questa votazione, abbia creato qualche perplessità fra i consiglieri presenti» e che per questo motivo «era venuto il numero legale». «Vorrei solo dire ai consiglieri - ha quindi puntualizzato Mauro - che questo punto arriva in consiglio corredato dei pareri e della documentazione presentata dall'assessore al ramo, dai dirigenti di settore interessati, coi pareri favorevoli dell'avvocatura e dei revisori dei conti, ed è accompagnato da una missiva del segretario generale». Poco prima della discussione del punto, i due consiglieri di minoranza Galea e Megna hanno abbandonato l'aula. L'ex vicesindaco Megna è però rientrato prima che il dibattimento fosse concluso, chiedendo delucidazioni al presidente del consiglio circa la genesi e la natura amministrativa della transazione. Megna si è astenuto dal voto, mentre Galea è rimasto fuori dall'emiciclo per farvi rientro al punto successivo.

g.c.

 

 

 

 

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aeroporto sitinSette temerari a difesa dell'aeroporto. Non hanno esitato alcuni consiglieri di maggioranza a organizzare un sit-in spontaneo di protesta davanti all'aerostazione "Pitagora" di Crotone dopo l'annuncio di Enac di questa sera [LEGGI ARTICOLO] che, dal prossimo primo novembre, dismette il traffico aeroeo sullo scalo a seguito della comunicazione ricevuta dalla curatela fallimentare. Si tratta di Enrico Pedace, Pisano Pagliaroli, Manuela Cimino, Angela Famigliari, Renato Giuseppe Carcea, Tommaso Pupa e Alberto Laratta. Sono arrivati al Sant'Anna circa mezzora fa e hanno apposto uno striscione alle vetrate d'ingresso dell'aeroscalo con su scritto «Difendiamo il nostro futuro». Come specificato dal responsabile della task force del Comune pitagorico Enrico Pedace «siamo qui a difesa del territorio, sostenendo quanto già anticipato dal sindaco [LEGGI ARTICOLO]. Resteremo qui - ha proseguito Pedace - finché non avremo schiarite sull'aeroporto». Sul posto è giunta anche una volante della Polizia.

 

aeroporto sitin 2

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maggioranza comune puglieseNon è ancora iniziato il viaggio di nozze che già si parla di divorzio! Il giorno dell’annuncio della formazione della prima giunta comunale targata Ugo Pugliese, infatti, è stato caratterizzato da indiscrezioni che parlano di forti "mal di pancia" tra i consiglieri che sostengono la maggioranza. Le ragioni che determinano il loro malessere sono riconducibili a diverse motivazioni: prima di tutto non c’è gradimento sull’ipotesi di confermare a dirigente dell’Urbanistica l’architetto Elisabetta Dominianni. Un’ipostesi che, secondo quanto riferito, sarebbe stata già contestata soprattutto da alcuni consiglieri comunali che, nella passata consiliatura, facevano parte dell’opposizione. Questa parte di consiglieri comunali avrebbero voluto il licenziamento della Dominianni e, invece, pare che vi sia la volontà politica di mantenere l’architetto, molto vicino all’ex sindaco Peppino Vallone, nella massima postazione dell’Urbanistica. Il non gradimento sarebbe dovuto anche al fatto che, il mantenimento della Dominianni e la conferma di altre postazioni al Comune, farebbero pensare ad un riavvicinamento tra Vallone e il leader dei DemoKratici, Enzo Sculco. Coloro che sono stati all’opposizione della giunta Vallone non gradiscono e sono pronti a fare sentire i mugugni. Si parla anche di veleni interni ai DemoKratici per lettere anonime su presunti collegamenti illeciti intercorsi durante la campagna elettorale. Veleni pericolosi che, con molta probabilità, si intendono rinviare al mittente. Per intanto l’idillio sembra già finito e, a meno di qualche necessario chiarimento, la bomba è destinata ad esplodere nelle prossime settimane.

 

pugliese cosentino gentileAltri malumori riguarderebbero le procedure adottate nella scelta degli assessori. Nella scelta potrebbe non esserci stato l’adeguato coinvolgimento dei soggetti che hanno contribuito alla vittoria elettorale di Pugliese. Non sono appunti che vengono rivolti al sindaco, ma alla classe politica che dirige il movimento. Pugliese, dal canto suo, va avanti e spera di buttare acqua sul fuoco e di disinnescare la bomba prima che esploda. Il sindaco pensa al nome che gli serve per riempire la casella dell’ultimo assessore. L’idea, secondo quanto è stato possibile apprendere, è quella di puntare a una persona di provata esperienza. Molto probabilmente il nome c’era già. E allora perché non è stato nominato insieme agli altri? Lo slogan elettorale di Pugliese parlava di rinnovamento di uomini e di idee. Proporre un nome del passato, anche se di provata esperienza, poteva voler dire invalidare nell’immaginario collettivo l’idea del rinnovamento. I sette assessori già nominati fanno pensare al rinnovamento e se tra qualche giorno si renderà noto il nome dell’ottavo, che potrebbe non essere un verginello della politica, poco importa, perché l’idea del rinnovamento è stata già metabolizzata dall’opinione pubblica. Un uomo di esperienza a cui magari affidare deleghe dal sugo ristretto ci vuole per fare girare meglio la squadra. L’altra novità potrebbe essere la nomina di Tonino De Marco, dirigente della Regione Calabria, a direttore generale. De Marco potrebbe essere anche una risorsa per consigliare i giovani assessori. Sempre che possa ricoprire la carica o essere direttamente impegnato nella carica di assessore. De Marco potrebbe essere l’uomo di esperienza a cui sta pensando il movimento che ha candidato Pugliese per completare la squadra degli assessori?

(Foto: Paolo Pulvirenti)

 

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«Più volte - scrivono i circoli di Sel - è stato auspicato un programma di rilancio dell'attività amministrativa del Comune di Crotone, più volte sono stati elaborati dei programmi, ma questa intenzione più volte denunciata da parte dei partiti del centro sinistra per dare una svolta significativa ai problemi che affliggono la nostra città, non si è mai concretizzata. Molte cose sono state fatte (anche se molti non se ne sono accorti), ma noi di Sel crediamo che un adeguato cambiamento non si è venuto a determinare. Apprendiamo ora dalla stampa [LEGGI ARTICOLO] - prosegue la nota - di qualche riunione della maggioranza di centro sinistra, di cui, noi di Sel, non siamo stati avvertiti. Non sappiamo se qualcuno partecipa a titolo personale spacciandosi come rappresentante di Sel. Un fatto è molto evidente, noi siamo per allestire un programma di fine amministrazione, approntato dalle forze politiche che hanno costruito la vittoria alle ultime elezioni amministrative, programma che venga elaborato e, questa volta, portato a termine. È davvero mortificante - commenta Sel - mettere alla berlina un lavoro preparatorio ad un futuro ricco di progetti e aspettative per rilanciare i livelli occupazionali di una città per lunghi anni trascurata dall'istituzione centrale. Oggi più che mai la coalizione di centrosinistra - sostiene Sel - va sostenuta e incoraggiata in quanto rappresenta l'unico punto di riferimento in uno stato istituzionale sempre più confuso. L'augurio e che tutto ciò avvenga al più presto possibile, per cui invitiamo il partito di maggioranza relativa a farsi promotore di un incontro tra i partiti di maggioranza al più presto, sgombrando il campo da finte rappresentanze ed equivoci ad arte provocati. La parola torni - conclude Sel - ai partiti alla buona politica».

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