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Domenica, 25 Settembre 2022

POLITICA NEWS

barche sbarco migranti le castellaStavano provando a rubare la barca a vela su cui il giorno stesso erano giunti a bordo 52 migranti e che si era incagliata sugli scogli nei pressi di Le Castella. È accaduto ieri sera intorno alle ore 20, quando i militari della Tenenza di Isola Capo Rizzuto, con l’ausilio di personale della Guardia Costiera di Crotone, hanno tratto in arresto per furto aggravato in concorso un trentanovenne coniugato, disoccupato, pregiudicato, attualmente affidato in prova al servizio sociale e un trentasettenne, coniugato, agricoltore, con precedenti penali, entrambi residenti ad Isola di Capo Rizzuto. I due, poco prima, avevano sottratto una barca a vela (risultata di proprietà di una ditta di noleggio con sede a Malta) con cui, nella mattinata di ieri, erano sbarcati alcuni migranti clandestini e che era rimasta incagliata tra gli scogli della località Le Castella al termine delle operazioni di soccorso. I militari operanti, giunti sul posto, hanno accertato che i due malfattori, dopo il furto, avevano preso il largo nelle acque antistanti il Castello Aragonese a bordo dell’imbarcazione rubata. Una volta raggiunti da personale della Guardia Costiera, sono però stati fermati e accompagnati presso il porto commerciale di Le Castella, dove sono stati subito tratti in arresto. Il natante, posto sotto sequestro, sarà restituito all’avente diritto. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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veliero migranti pakistani guardia finanzaCinquantacinque migranti, tutti uomini di nazionalità pakistana, sono sbarcati questa mattina nel porto di Crotone. L'imbarcazione sulla quale hanno viaggiato, una barca a vela, è stata intercettata da una unità della Guardia di finanza nelle acque al largo della foce del fiume Neto, a nord di Crotone. I migranti sono stati accompagnati nel centro di prima accoglienza di Isola Capo Rizzuto con mezzi mezzi della Croce rossa italiana.

 

 

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sbarco crotone 2019Quarantasette migranti sono stati soccorsi ed assistiti dopo che l'imbarcazione sulla quale viaggiavano, un veliero monoalbero di 16 metri, si è incagliato lungo una spiaggia tra i territori dei Comuni di Crotone ed Isola Capo Rizzuto. I migranti sono 31 uomini, otto donne e otto minori di nazionalità irachena e pakistana e curda. Le 47 persone tutte in buone condizioni di salute sono state raggiunte e successivamente trasbordate su due pattugliatori, uno della Guardia costiera l'altro della Guardia di Finanza, che li hanno condotti nel porto di Crotone, per la prima assistenza, da dove sono stati poi trasferiti al centro di accoglienza richiedenti asilo di Sant'Anna per le procedure di identificazione. E' il secondo minisbarco di migranti che, con medesima modalità, si verifica nel Crotonese: lunedì mattina erano approdati in 59.

 

 

 

 

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veliero incagliato torre melissa(Foto Facebook: Michele Lonetti)

"E' stata un'esperienza bruttissima vedere tutta quella sofferenza, la disperazione, bambini di uno o due anni nell'acqua, le mamme e i pape' che urlavano chiedendo aiuto. Ma allo stesso tempo e' stata una pagina di grande umanita' quella scritta dai miei concittadini, e da tutti i rappresentanti istituzionali". A parlare e' il sindaco di Melissa, Gino Murgi, che all'alba di oggi ha preso parte personalmente, insieme a tanti cittadini della frazione Torre, al salvataggio dei migranti approdati sulla costa con una barca a vela arenatasi e rovesciatasi. "Sono orgoglioso della mia comunita' - dice all'Agi Murgi - che ha dimostrato una grande capacita' di esternare il bene e di far trionfare la solidarieta'. Di fronte a situazioni come questa emerge l'umanita' che si ha dentro. E' inimmaginabile girarsi dall'altra parte quando una mamma ti afferra le braccia per chiederti di salvare il suo bambino. Ho visto mei concittadini togliersi il giubbotto per darlo alle persone bagnate e infreddolite. Ma tutti, qui, si sono prodigati al massimo. L'associazione locale - spiega - ha portato tutti gli indumenti asciutti, gli operatori della Croce rossa hanno distribuito le coperte, quelli del 118 hanno vistato i bambini e li hanno mandati con le loro mamme all'ospedale. Sono orgoglio - conclude Murgi - di come ha funzionato la macchina dei soccorsi e dell'accoglienza, con grande diligenza e professionalita'".

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barca migranti torre melissaMELISSA  - Cinquantuno migranti di etnia curda sono stati soccorsi lungo la costa nella frazione Torre del comune di Melissa, nel Crotonese, dove sono giunti all'alba a bordo di una imbarcazione a vela. La barca si è incagliata a pochi metri dalla spiaggia nei pressi di un hotel. Le urla dei migranti hanno svegliato alcuni dei residenti della zona. Il sindaco di Melissa Gino Murgi e diversi cittadini si sono immediatamente prodigati per trarre in salvo le persone.

migranti curdi hotel torre melissa E' stata anche utilizzata l'imbarcazione di salvataggio in dotazione all'hotel per il periodo estivo per portare al sicuro le sei donne ed i quattro bambini, tra i quali un neonato, che erano a bordo. L'hotel ha poi messo a disposizione la sua struttura per soccorrere le persone e permettere loro di potersi asciugare e cambiarsi usando stufe, phon e coperte. Sul posto sono giunte le forze di polizia per gli adempimenti di rito. I migranti saranno trasferiti al Centro di accoglienza di Sant'Anna per le procedure di identificazione.

 

 

 

 

 

 

 

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migranti coppia bambina«Non è corretto mistificare la realtà, come è avvenuto a cura di alcuni esponenti di associazioni del Terzo settore operanti a Crotone, che si occupano di accoglienza dei migranti. Nessun migrante, infatti, è stato espulso dall’Hub regionale per via del “decreto sicurezza Salvini». È quanto sostiene il segretario della Lega Salvini Premier di Crotone, Giancarlo Cerrelli. I fatti sono altri: «È accaduto – in esecuzione a una normativa antecedente all’entrata in vigore del decreto Salvini – che 24 migranti di nazionalità nigeriana (e non saranno i soli) dopo la permanenza per alcuni giorni nell’Hub regionale di Isola Capo Rizzuto per l’espletamento dell’istruttoria volta ad ottenere il permesso di soggiorno nel nostro Paese, una volta ottenutolo “per motivi umanitari” e non avendo motivo ulteriore di permanere all’interno dell’Hub Regionale, ai sensi della normativa previgente al decreto Salvini, sono stati invitati a lasciare la struttura del Sant’Anna. Chi ha diffuso ad arte la notizia con l’esclusivo intento di creare uno scoop ha omesso, però, di dire che i migranti usciti dall’Hub sapevano da tempo il giorno in cui sarebbe terminata la loro permanenza nella struttura, in quanto era terminato, per loro, l’iter volto a ottenere il permesso di soggiorno per motivi umanitari; una volta ottenuto il permesso, con o senza il decreto Salvini, questi migranti avrebbero dovuto in ogni caso lasciare l’Hub. Il decreto Salvini, dunque, non c’entra nulla, se non per il fatto che questi soggetti che hanno ottenuto il permesso di soggiorno ora devono trovarsi un lavoro per vivere e non potranno ricorrere ad un’accoglienza di secondo livello, in quanto non rientrano in quelle categorie che la legge prevede hanno diritto ad un’ulteriore protezione. È il caso di rilevare che prima del decreto Salvini era prevista, un’accoglienza di secondo livello anche ai migranti con permesso di soggiorno per motivi umanitari - categoria che prima del decreto Salvini era molto labile ed elastica e in cui rientravano i migranti che non avevano i requisiti per godere dello status di rifugiato – e ciò soprattutto per consentire ad alcune associazioni e cooperative, che sono parte di una filiera operanti nel terzo settore, per mezzo degli Sprar, di lucrare sul business dell’immigrazione. Si vedrà ora – conclude Cerrelli - chi ha veramente lo spirito del volontario e chi ha veramente a cuore la sorte dei migranti e chi, invece, usa i migranti per portare avanti una retorica da libro Cuore, per celare interessi sottesi».

 

 

 

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