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Sabato, 02 Luglio 2022

POLITICA NEWS

Il Consiglio regionale della Calabria ha dato l'ok alla proroga del piano rifiuti. La proposta di legge 6/10^, nella fattispecie, proroga fino al 31 dicembre 2015 l'efficacia della «disciplina volta a scongiurare - si legge nella relazione - il rischio del mancato smaltimento dei rifiuti sul territorio calabrese attraverso l'uso di impianti privati della regione". Tale proroga ha "il fine di mantenere il livello di tutela dell'ambiente faticosamente raggiunto proprio grazie al ricorso agli impianti privati». Intervenendo nel dibattito, il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha spiegato che «si tornera' presto sul problema rifiuti in quanto la questione merita una riflessione basata su una proposta che risolva un'emergenza che dura da tanti anni. Presenteremo - ha continuato Oliverio - una proposta per la costruzione e l'organizzazione del sistema rifiuti. Al contempo - ha concluso - spingeremo molto sulla raccolta differenziata». Il Consiglio ha poi approvato il provvedimento. Prima della conclusione della seconda riunione del Consiglio regionale della Calabria, e' inoltre passata in Aula la proroga per un anno della legge regionale che disciplina "l'esercizio delle funzioni amministrative in materia di usi civici e di gestione delle terre civiche". La norma ha l'obiettivo di «tutelare la salvaguardia ambientale e la prevenzione del patrimonio e del paesaggio forestale, agricolo e pastorale della Calabria». Con la presidenza del vicepresidente Francesco D'Agostino, l'Assise ha anche approvato all'unanimita' un ordine del giorno, presentato dal consigliere Giuseppe Aieta, che impegna la Regione «nella revoca del divieto di soppressione del posto fisso della Polizia di Cetraro (CS) che - ha spiegato Aieta - rappresenterebbe un arretramento delle istituzioni democratiche». Francesco D'Agostino ha cosi' dichiarato chiusa la seduta.

 

 

 

 

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sculco flora4Nel corso della seduta odierna del consiglio regionale è stato approvato anche un emendamento all'art. 2 della proposta di modifica dello Statuto regionale, presentato dal consigliere Flora Sculco, che impone una quota minima del 30% di presenza femminile nella composizione della Giunta. «Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione dell'emendamento a firma dell'on. Flora Sculco che introduce l'obbligo di rispettare nella misura del 30% della rappresentanza di genere nella composizione della Giunta regionale». A dirlo, è la presidente della commissione regionale Pari opportunità Giovanna Cusumano che aggiunge. «Devo atto all'onorevole Flora Sculco non solo di essersi fatta interprete, ma anche e soprattutto, di aver portato a buon fine quella che, da sempre, nel solco del mio impegno, ho considerato- e continuo a considerare- una grande battaglia sociale, civile e culturale. Mi fa molto piacere che un contributo importante lo abbia dato il Nuovo Centro Destra, votando l'emendamento e dimostrando la giusta sensibilità istituzionale per un tema che, in Calabria, ormai non poteva più essere ignorato, anche alla luce delle recenti sentenze del Tar Calabria che ha azzerato quattro giunte comunali per avere violato la legge 'Del Rio' ed il principio costituzionale delle pari opportunità. A questo punto- conclude Giovanna Cusumano- un ulteriore sforzo va fatto nella direzione di garantire una parità effettiva di accesso nel Consiglio regionale attraverso l'introduzione della doppia preferenza di genere».

 

 

 

 

 

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Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato la proposta di legge statutaria 1/10^ riguardante l'abrogazione del consigliere supplente, l'introduzione della figura del consigliere delegato e le modifiche sulla formazione della Giunta e sul numero di componenti dell'esecutivo. Dopo l'approvazione, e' intervenuto in Aula il governatore Oliverio. «Occorre aprire anche in Calabria - ha detto Oliverio - il confronto sul regionalismo. Il mezzogiorno e' stato spinto in una condizione di marginalita', considerati i dati relativi all'economia, alle infrastrutture e allo stato generale delle regioni meridionali. Non siamo nell'Europa di venti anni fa». «Bisogna allineare lo statuto - ha proseguito Oliverio - a quello delle altre Regioni perche' e' giusto che l'esecutivo chiamato a lavorare dal presidente eletto non abbia determinati limiti nella sua formazione. Lo spirito di autoconservazione della vecchia norma non porta a nulla di buono». «Chi conosce la Calabria e cosa significhi governarla - ha proseguito Oliverio - sa bene che sei assessori e' un numero molto limitato per una buona azione di governo. Noi, con questa legge - ha aggiunto - aumentiamo questo numero senza aggravio di spesa per le casse della Regione». «Ringrazio il consigliere Sculco per la proposta - ha detto Oliverio - e i membri del consiglio per averla accolta. E' una norma molto importanza per la parita' di genere». Il presidente della giunta calabrese ha spiegato che «il percorso di riforme prevedera' anche una modifica alla legge elettorale. Abbiamo bisogno - ha continuato Oliverio - di una Regione unita che si proietti nel futuro. Sono amareggiato per la scritta comparsa oggi a Reggio. Non sono nemico di questa citta' - ha evidenziato - anzi, nella nostra azione di governo Reggio avra' un ruolo centrale in quanto la piu' grande, popolosa e importante citta' della Calabria. Il Consiglio deve recuperare la sua funzione centrale: nel corso degli anni e' stato svilito nei suoi ruoli. Inoltre in merito all'unificazione dei ruoli di giunta e consiglio - ha dichiarato Oliverio - i dipendenti devono stare tranquilli perche' non ci saranno ripercussioni nei loro confronti. La razionalizzazione e' necessaria - ha detto - perche' non possiamo piu' conservare le nicchie di privilegio presenti a Reggio e Catanzaro. La Calabria di tutto ha bisogno tranne che di rimanere indifferente rispetto a chi semina odio, altrimenti saremo vittime di noi stessi. Periodicamente - ha aggiunto il governatore calabrese - tracceremo un bilancio e porteremo un rapporto ai calabresi sul lavoro condotto per la nostra regione, un lavoro gia' intrapreso e portato avanti in questi quaranta giorni di governo. La stagione del cambiamento e delle riforme e' gia' aperta - ha concluso Oliverio - andremo avanti e niente potra' fermarci».

 

L'allineamento dei tre consiglieri del Nuovo centrodestra.

Alle modifiche hanno votato favorevolmente anche i tre consiglieri regionali di Ncd. «Il gruppo consiliare regionale Ncd - affermano in una nota - ha deciso di votare sì alle proposte di modifica allo Statuto avanzate dal Pd su impulso del presidente Oliverio per contribuire a garantire sostegno alle necessità di governabilità. I consiglieri Gentile, Arruzzolo ed Esposito hanno inteso favorire il processo di governabilità - prosegue la nota - nell'interesse esclusivo dei calabresi e nella speranza che da questo provvedimento sorgano novità sostanziali e positive per la collettività». «Richiamiamo tutti - afferma il vicepresidente del Consiglio regionale, Pino Gentile - al senso di responsabilità affinché il dibattito politico, anche aspro, sia nei limiti. Il campanilismo - afferman Ncd - è il cancro da estirpare in Calabria e tutti dobbiamo sentirci rappresentanti della intera Regione».

 

 

 

 

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