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Giovedì, 20 Giugno 2024

POLITICA NEWS

Appena arrivati nelle acque italiane hanno chiesto alle persone a bordo di far sbloccare i soldi per il viaggio. È quanto si sente nei messaggi vocali sul telefono di uno degli imputati il cui esame è stato al centro dell'udienza di stamane nel processo in corso al Tribunale di Crotone per il naufragio avvenuto il 26 febbraio dell'anno scorso a Steccato di Cutro che ha provocato 94 morti ed un numero imprecisato di dispersi.

 

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CROTONE Venti anni di reclusione, una multa di 3 milioni di euro e il risarcimento delle parti civili: e' questa la condanna inflitta dal giudice dell'udienza preliminare Elisa Marchetto, a conclusione del processo con rito abbreviato, a Gun Ufuk, il cittadino turco di 38 anni ritenuto uno degli scafisti che provocarono il naufragio del caicco Summer Love davanti alla spiaggia di Steccato di Cutro nel quale, il 26 febbraio dello scorso anno in cui persero la vita 94 persone, tra le quali 35 minori, mentre almeno una decina sono ancora oggi ufficialmente disperse.

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CROTONE Venti anni di reclusione: questa la richiesta di condanna avanzata dalla Procura di Crotone nei confronti di Gun Ufuk, cittadino turco di 29 anni, ritenuto uno degli scafisti del "Summer love", il caicco carico di migranti naufragato il 26 febbraio 2023 a Steccato di Cutro con la morte di 94 persone.

 

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Novantaquattro alberi per ricordare novantaquattro vite spezzate. «A un anno di distanza dalla tragedia di Steccato di Cutro - riferisce una nota -, Crotone non dimentica e per omaggiare le vittime l'Amministrazione comunale ha deciso di piantare 94 alberature, una per ogni vittima di una strage che ha profondamente colpito la comunità cittadina».

 

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Una penna lanciata contro i giudici ed un urlo: «sono innocente». È iniziata così, questa mattina, l'udienza che si sta celebrando davanti al collegio penale del Tribunale di Crotone nel processo ai tre presunti scafisti del naufragio avvenuto il 26 febbraio dello scorso anno davanti alla spiaggia di Steccato di Cutro nel quale hanno perso la vita 94 migranti, tra i quali 35 minori, e provocato una decina di dispersi.

 

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«Era completamente buio ed abbiamo visto subito un corpo senza vita e poi, continuando a camminare sulla spiaggia, ne abbiamo tirati fuori dall'acqua decine». È la drammatica testimonianza del vicebrigadiere dei Carabinieri Gianrocco Chievoli resa oggi all'udienza del processo che si sta celebrando davanti al Tribunale di Crotone contro i presunti scafisti del caicco naufragato il 26 febbraio dello scorso anno a poche decine di metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro.

 

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