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Mercoledì, 24 Luglio 2024

POLITICA NEWS

«Poco attendibili e fuorvianti»: così vengono definite le indicazioni fornite dall'agenzia europea Frontex alle autorità italiane sul naufragio avvenuto a Steccato di Cutro il 26 febbraio scorso nel quale persero la vita 94 migranti oltre ad un numero ancora imprecisato di dispersi.

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Saranno processati il 14 ottobre prossimo dal Tribunale di Crotone i quattro presunti scafisti del caicco "Summer love" carico di circa 180 migranti che il 26 febbraio scorso si schiantò contro una secca a poche decine di metri dalla riva di Steccato di Cutro provocando la morte accertata di 94 persone, tra le quali 35 bambini, e una decina di dispersi.

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«Sopra di noi diverse ore prima della strage passò un elicottero bianco e rosso». Tre ex naufraghi che si trovavano sul caiacco schiantatosi lo scorso 26 febbraio a ridosso della spiaggia di Steccato Cutro, sulla costa Jonica, rimettono sotto i riflettori la dolorosa vicenda della tragedia in mare che portò alla morte di almeno 94 persone di cui 35 bambini, scatenando interrogativi che non trovano risposte né conferme nel nuovo giallo che tira in ballo la Guardia costiera italiana.

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Il decreto di perquisizione emesso dalla Procura di Crotone nell'ambito delle indagini sulla catena dei soccorsi al caicco carico di migranti naufragato il 26 febbraio a Steccato di Cutro - 94 morti accertati ed una decina di dispersi - solleva dubbi non solo sulla catena dei soccorsi, ma anche sull'orario in cui è avvenuto lo scontro con la secca che ha provocato lo sfascio dell'imbarcazione.

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I carabinieri stanno eseguendo una serie di perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Crotone nelle sedi di Frontex, della Guardia di finanza e della Guardia costiera nell'ambito dell'inchiesta sul naufragio del barcone carico di migranti avvenuto il 26 febbraio scorso davanti la costa di Cutro in cui sono morte 94 persone e c'è stato un numero imprecisato di dispersi.

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È stato chiuso il Centro di coordinamento ricerche che era stato istituito nella Prefettura di Crotone dopo il naufragio del barcone carico di migranti avvenuto il 26 febbraio scorso in località ''Steccato" di Cutro, nel Crotonese.

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