Mercoledì, 05 Agosto 2020

 

POLITICA NEWS

Su segnalazione del Nor dei carabinieri, il commissario prefettizio di Crotone, Tiziana Costantino, ha emanato in via cautelativa un’ordinanza d’interdizione temporanea del litorale pubblico sulla via per Capocolonna.

Pubblicato in In primo piano

Il nuovo sindaco di Isola Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga, ha ordinato la chiusura delle scuole pubbliche dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado nei giorni 28, 29 e 30 novembre 2019 per attività di completamento della derattizzazione e attività straordinaria di disinfezione.

Si tratta di undici edifici ricadenti tra Isola e ele frazioni. L’ordinanza fa seguito alle richieste di intervento urgente di derattizzazione dei plessi scolastici del Comune di Isola di Capo Rizzuto indirizzate all’Asp (Servizio di Igiene pubblica di Crotone). Nonostante siano stati effettuati degli interventi al riguardo, il sindaco Vittimberga scrive nell’ordinanza che «occorre procedere con urgenza a supplementari interventi di derattizzazione e a interventi di disinfezione al fine di assicurare la salubrità dei locali scolastici a tutela della salute e dell’igiene pubblica ed in particolare della popolazione scolastica». In mattinata, il sindaco aveva incontrato nella sala consiliare di Isola Capo Rizzuto le mamme degli alunni delle scuole interessate. Nonostante gli interventi, i genitori hanno lamentato la presenza di topi all'interno degli edifici.

 

Pubblicato in Cronaca

Insieme alle scuole di ogni ordine e grado, il vicesindaco di Crotone Benedetto Proto ha ordinato la chiusura degli uffici pubblici per tutta la giornata di domani 12 novembre. «La Protezione civile della Regione Calabria – è scritto nell’ordinanza numero 162 di oggi – che ha emesso un messaggio di allerta rossa che, dalle ore 00.00 della giornata di martedì 12 novembre 2019 e fino alle ore 24 della stessa giornata, prevede precipitazioni diffuse e persistenti a prevalente carattere di rovescio o temporale e anche di forte intensità, accompagnati da frequente attività elettrica, venti di burrasca forte o tempesta, forti mareggiate lungo le coste esposte». Trattandosi di «fenomeni che possono costituire pericolo per la incolumità delle persone che si trovano nelle aree a rischio», il vicesindaco ha per tanto disposto la chiusura degli uffici pubblici ricadenti nel territorio del Comune di Crotone per motivi di sicurezza e pubblica incolumità.

Pubblicato in Cronaca

«Il ricorso al Tar, promosso avverso l'ordinanza contingibile e urgente del presidente della Regione Calabria n. 246/2019 che dispone l'ampliamento della discarica di Columbra (Crotone), sarà discusso nel merito».

È quanto precisano in una nota le associazioni ricorrenti: "Comitato per i diritti del cittadino di Papanice", Forum Terzo settore e "Crotone pulita", "Italia nostra", Wwf di Crotone, Pac (Protezione animali Calabria) e un gruppo di privati cittadini di Cutro. «Il Tar – spiegano – non ha concesso la sospensiva richiesta dai ricorrenti, sostenendo che l'ampliamento della discarica, allo stato, non arreca un danno grave e irreparabile alle popolazioni interessate. Il Collegio della Prima sezione ha ritenuto, infatti, che è prioritario, al momento, garantire lo smaltimento dei rifiuti e che non ci sono elementi tecnici certi che dimostrino un danno alla salute dei cittadini crotonesi; pertanto, la trattazione del ricorso seguirà i canali "ordinari" e sarà, prossimamente, fissata per la decisione definitiva. Gli avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti, che difendono i ricorrenti, hanno già presentato istanza di prelievo al fine di chiedere che la fissazione del merito avvenga con sollecitudine, visti i delicatissimi interessi in gioco, la cui sussistenza è stata riconosciuta dallo stesso Tar».

Pubblicato in In primo piano

discarica columbraIl Tar Calabria ha fissato per il prossimo 23 ottobre l’udienza sul ricorso presentato contro l'ordinanza numero 246 del 7 settembre con la quale il governatore della Calabria, Mario Oliverio, ha disposto l'ampliamento della discarica di Columbra per 120.000 tonnellate. Il ricorso è stato promosso dal “Comitato per il diritto del cittadino di Papanice” ed è stato sottoscritto da Italia nostra, nella persona del presidente nazionale, Maria Rita Signorini, dall'associazione Wwf provincia di Crotone, dall'associazione Protezione animali Calabria atv, dal Forum del terzo settore (rappresenta 64 associazioni) e da un gruppo di cittadini di Cutro. Il provvedimento è stato presentato contro la Regione Calabria, nei confronti di Sovreco Spa, e le Ato di Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria; contro il ministero dell'Ambiente e della tutela del mare e il ministro dell'Interno. A curare il ricorso sono stati gli avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti del Foro di Catanzaro che chiedono l’annullamento, previa sospensione, dell’ordinanza della Regione in quanto, tra le tesi sostenute, verrebbero meno i criteri della contingibilità e quelli dell’urgenza su cui essa si fonda.

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

barbuto correggia gazebo discarica columbra«Venerdì 4 ottobre si è svolta in piazza della Resistenza una agorà organizzata dal M5s locale per sensibilizzare la cittadinanza tutta sulla delicata tematica ambientale locale e protestare contro l’ordinanza del presidente della regione che ha autorizzato la società Sovreco all’ennesimo ampliamento della discarica di Columbra in Crotone, adducendo come motivazione lo stato emergenziale in cui versa la situazione dei rifiuti in Calabria e ciò a causa dei ritardi accumulati dai soggetti competenti nell’individuazione dei siti pubblici per la realizzazione delle relative discariche». È quanto riferiscono in una nota stampa Elisabetta Barbuto, Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia in qualità di portavoce del M5S di Crotone.
«Insomma – incalzano i tre – la coltivazione della discarica potrà avvenire sino al 30 giugno 2020 sino al raggiungimento della volumetria di 120.000 tonnellate per ospitare i rifiuti provenienti da tutta la regione. Piove sul bagnato, insomma. Con tale ordinanza, infatti, ancora una volta Crotone viene destinata ad essere individuata come la pattumiera di tutto il territorio calabrese a causa dell’annosa incapacità di organizzare in maniera razionale la gestione e la raccolta dei rifiuti. E se per anni, nonostante vi fosse tutto il tempo a disposizione per provvedervi, tale sistema non ha iniziato a funzionare vi è più di un sospetto per ritenere che il tempo all’uopo indicato nell’ordinanza incriminata (giugno 2020) non sarà sufficiente con la ovvia e prevedibile conseguenza che, come in un sistema di scatole cinesi, la prossima ordinanza arriverà puntualmente il prossimo anno a scapito di tutti i cittadini crotonesi ed a beneficio di pochi soliti noti. All’Agorà cui hanno partecipato i consiglieri comunali Ilario Sorgiovanni ed Andrea Correggia nonché i parlamentari Paolo Parentela ed Elisabetta Barbuto, è stata evidenziata l’intollerabilità di una situazione che penalizza fortemente il territorio crotonese ed in particolare la frazione di Papanice i cui cittadini da tempo denunciano una situazione di invivibilità a causa dei miasmi provenienti dalla discarica che ammorbano l’aria, delle polveri che si depositano sulle abitazioni , ma soprattutto dell’alta incidenza di patologie tumorali che hanno provocato una serie infinita di lutti nelle varie famiglie della frazione stessa. In particolare è stata ripercorsa la vicenda che, dopo le iniziali bellicose dichiarazioni del primo cittadino crotonese, che avevano fatto ben sperare la cittadinanza in una presa di posizione ferma e decisa contro l’ampliamento di Columbra, ha avuto il suo triste epilogo in un consiglio comunale del 16 settembre conclusosi con una delibera che ha dato il definitivo via libera all’attuazione dell’ordinanza. La cosa sconvolgente, è stato sottolineato, consiste nel fatto che si sia tentato di far passare tale delibera quasi come un atto d’amore nei confronti dei cittadini crotonesi i quali dovrebbero sentirsi tranquillizzati dalla istituzione di una commissione che avrebbe il compito di controllare l’esatto adempimento dell’ordinanza. Come dire: “Mi hanno pestato… ma quante gliene ho dette… con il risultato che i lividi sono tutti sulla pelle della cittadinanza”. Nell’occasione, inoltre, è stata evidenziata dei rappresentanti comunali e nazionali del M5s l’intenzione di restare al fianco dei cittadini sostenendoli nella presentazione del preannunciato ricorso al Tar ed in tutte le iniziative giudiziarie che intenderanno intraprendere nonché l’avvenuta presentazione di una interrogazione parlamentare rivolta al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro dell’Ambiente che vengono sollecitati all’adozione di tutti i provvedimenti che verranno ritenuti opportuni e necessari attesa l’evidente impossibilità che la totale incapacità di gestione del sistema rifiuti in Calabria possa essere ancora gabellata come una “ emergenza” . Notoriamente, infatti, l’emergenza riveste i caratteri della imprevedibilità e della eccezionalità che non sembrano davvero trovare ingresso in questa triste vicenda che continua, al contrario, a certificare l’assoluta incapacità dei nostri amministratori locali».

 

 

 

Pubblicato in Politica
Pagina 7 di 13