Martedì, 11 Agosto 2020

 

POLITICA NEWS

giunta pugliese stadio«La notizia è importante – commenta una nota del Comune di Crotone – più di quella dello scorso 19 settembre. Oggi, infatti, è stata pubblicata la decisione collegiale con cui il Tar della Calabria di Catanzaro ha disposto che entrambe le diffide della Sovrintendenza sono prive di effetti. Sospese in via cautelare, per dirla tecnicamente. Quello che è avvenuto lo spiega l'assessore all'Urbanistica Salvatore De Luca: "il Tar si è pronunciato al termine di una discussione celebrata lo scorso 26 settembre dopo che il Presidente della prima sezione, Salamone, aveva già accolto la richiesta di sospensione "inaudita altera parte", ovvero prima ancora di instaurare il contraddittorio; tali e tanti erano gli elementi di forza del ricorso promosso dal Comune di Crotone, a cui ha fatto eco il medesimo atto compiuto dalla società di calcio. In quella discussione la difesa del Ministero e della Sovrintendenza si è potuta esprimere compiutamente e senza limiti. Malgrado questo, però la cautela di chi riteneva destinata a perdere effetto la decisione favorevole all'Amministrazione Pugliese si deve arrendere all'evidenza dei fatti. I giudici amministrativi hanno condiviso integralmente tutte le argomentazioni ed i rilevi del Presidente. Non considerando fondate le tesi ministeriali. Insomma, tutto confermato. Le diffide sono private di effetti, le strutture costruite nel 2016 restano dove sono e lo stadio conserva la sua agibilità. Il Crotone giocherà, quindi, in casa tutte le gare di campionato. L'udienza di merito, invero, è stata già fissata. Al 19 giugno 2019" aggiunge l'assessore De Luca. "E' inutile ribadire tesi e concetti già espressi in occasione della memorabile decisione presidenziale", sostiene l'assessore De Luca, che ha curato la vicenda dello stadio a partire dal mese di maggio di quest'anno, poco prima di ricevere la delega specifica dal sindaco. "Non sono sorpreso della decisione. Me l’aspettavo e non ne ho fatto mistero. Sono sempre stato convinto, infatti, che le iniziative del soprintendente per farci rimuovere le strutture esterne dell'Ezio Scida fossero inconcepibili e illegittime. Ma oggi più delle cose da dire, contano per me le cose da non dire. Non dirò, quindi, che il nostro Comune ha ottenuto una vittoria limpida e che l'Ufficio della Sovrintendenza ed il Ministero dei beni Culturali escono sonoramente sconfitti da un confronto che hanno voluto ostinatamente avviare e coltivare. Non lo dirò, perché credo che nessuno vinca in una contesa di questo genere. E che ad essere sconfitto è solo il buon senso e l'interesse della collettività crotonese. Non per niente anche nella decisione più recente il TAR riafferma quel principio che ho definito una lezione di etica politica. E' venuta l'ora della ragione. L'ora della rinuncia alla guerra di religione. E' l'ora della responsabilità e della comunione di intenti. Giacché comune è l'interesse della città e delle sue persone a ricevere un esempio di diligenza politica ed onestà intellettuale" aggiunge l'assessore De Luca. "Il compito è ancora grande. Anzi oggi è ancora più grande. Si tratta di completare il procedimento per ottenere l'autorizzazione temporanea all'uso delle strutture attuali per almeno trentasei mesi e di potere - così - avviare le procedure per costruire il nuovo stadio di Crotone. Mi aspetto, dunque, collaborazione con me, il Sindaco e tutta la Giunta per trovare al Ministero lo spazio e l'attenzione che finora sono mancati. E giungere alla soluzione definitiva del problema. Che oggi ha ricevuto un giudizio. Netto e forte. Un punto da cui partire insieme nel nome dello sport, della cultura e del bene di Crotone" conclude l'assessore De Luca. "Dal Tar è giunta una notizia che in qualche modo già aspettavamo rispetto ad un percorso di legalità che è la linea guida di questa amministrazione. Chi ha usato, troppo spesso impropriamente, la parola "legalità" deve oggi fare una analisi del termine usato. Ci dispiace non aver avuto un dialogo costruttivo con il Ministero che ci avrebbe portato ad una soluzione condivisa senza accendere inutili e strumentali polemiche. Ora non è più tempo di demolire ma di collaborare", dichiara il sindaco Ugo Pugliese».

 

 

Pubblicato in Politica

stadio ezio scida curva tribunaLa prima sezione del Tribunale amministrativo regionale per la Calabria ha accolto oggi definitvamente l’istanza cautelare presentata dall’Fc Crotone, sospendendo così i provvedimenti di Soprintendenza e Mibac con i quali si intimava lo smantellamento delle strutture amovibili di Tribuna e curva sud dello stadio Ezio Scida. La sezione del Tar Calabria ha quindi fissato al 19 giugno 2019 l’udienza pubblica per il pronunciamento definitivo. Secondo i magistrati (Vincenzo Salamone, presidente; Francesca Goggiamani, referendario estensore; e Pierangelo Sorrentino, referendario), allo stato, «risulta la probabile sussistenza del lamentato vizio della funzione emergendo (vedi relazione direttori lavori e relazione Silpa 2016 e 2018) non solo che le strutture amovibili (tribuna e spogliatoi), per come progettate e realizzate, non hanno compromesso il sottosuolo e relativi resti archeologici, pienamente rispettando le prescrizioni contenute nell’originaria concessione (difetto di scavi/ carico inferiore a 1 kg/cmq), ma anche che il Mibac non ha programmato nell’area in questione interventi di valorizzazione dei beni archeologici, mentre al contrario la F.C. Crotone sta predisponendo studio di fattibilità per realizzazione di un nuovo impianto sportivo già preannunciato al Comune, il quale ha a sua volta approvato il documento preliminare al Psc». Sulla scorta di queste considerazione, i magistrati del Tar Calabria hanno ritenuto che i provvedimenti impugnati avrebbero potuto procurare danno alla comunità e alla società stessa non potendo disputare il campionato di Serie B in casa.

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

giunta pugliese stadioCrotone-Foggia del 2 settembre si giocherà allo stadio Ezio Scida. Il sindaco Ugo Pugliese firmerà l'ordinanza per l'utilizzo dello stadio per lo svolgimento della prima partita casalinga del Crotone Calcio. Lo ha annunciato lo stesso sindaco nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi pomeriggio nella sala giunta del Comune di Crotone ed alla quale ha preso gli assessori della Giunta Pugliese. Il sindaco ha confermato la sua ferma volontà, già espressa nel corso dell'incontro con i 41 giornalisti sottoscrittori dell'appello per lo Stadio che si è tenuto lo scorso 10 agosto, di fare in modo che il Crotone giochi la serie B tra le mura amiche. Nel corso della conferenza il sindaco nel ripercorrere l'iter amministrativo di questi mesi ha annunciato, confermando la volontà già espressa dalla giunta comunale con la delibera del 25 luglio scorso, di impugnare davanti ai giudici competenti l'atto di diffida della Soprintendenza relativa allo smontaggio della tribuna coperta e della sopraelevazione della Curva Sud, ed a tale riguardo è stato dato già mandato all'Ufficio legale dell'Ente. Il sindaco ha inoltre ribadito di aver richiesto un incontro con il ministero in relazione alla problematica dello Stadio e si è in attesa delle determinazioni ministeriali. E' già pronto un progetto, con cronoprogramma e computo finanziario, per il rispristino dei vecchi spogliatoi. Il sindaco Pugliese ha inoltre confermato la volontà di arrivare alla costruzione di un nuovo stadio e a tale riguardo ha illustrato tutte le tappe procedurali già messe in essere dall'amministrazione. "Non lasciamo nulla di intentato - ha assicurato il sindaco Pugliese –, stiamo facendo il possibile e l'impossibile affinché il Crotone giochi in casa le sue partite del campionato in corso. Confermo quello che ho già avuto occasione di dirvi nel corso dell'incontro del 10 agosto scorso. Per la prossima partita firmerò l'ordinanza che consenta al Crotone di affrontare il Foggia allo Scida. Lo faccio sotto la mia diretta e piena responsabilità», ha concluso il sindaco Pugliese.

 

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

lungomare movida«Ho appena firmato una ordinanza finalizzata a garantire una estate all'insegna della serenità, del divertimento ma anche della sicurezza dei nostri giovani perché non prendano la macchina per andare fuori Crotone ma restino in città per socializzare». E' la dichiarazione del sindaco Ugo Pugliese rispetto all'ordinanza che regola gli orari di attività di intrattenimento musicale durante il periodo estivo. «Il sindaco – informa una nota – ha infatti emesso un provvedimento, basato sul lavoro congiunto dell'assessore alle Attività produttive Sabrina Gentile e dell'assessore allo Spettacolo e Turismo Giuseppe Frisenda e condiviso dalla giunta comunale, che disciplina lo svolgimento di attività che prevedono intrattenimenti musicali in città nel corso della stagione estiva, in modo che le stesse possano svolgersi coinvolgendo la comunità cittadina e gli ospiti in città ed allo stesso tempo non arrecare disturbo alla quiete pubblica e danno alla salute della popolazione. Spettacolo, divertimento, sicurezza per i giovani ed allo stesso tempo sostegno alle attività produttive della città per garantire ulteriore accoglienza alla tradizionale ospitalità degli operatori commerciali crotonesi. Nello specifico l'ordinanza prevede che dal 30 giugno al 9 settembre prossimi tutte le attività d'intrattenimento musicale con l'utilizzo di impianti acustici ed elettroacustici a diffusione, comprese quelle annesse a locali pubblici e svolte all'aperto, presenti su tutto il territorio comunale, con particolare riferimento all'intero lungomare cittadino, sono consentite, nel rispetto dei livelli di emissione e di immissione sonore previste dalla legge: dal lunedì al giovedì, fino alle ore 1; venerdì e sabato fino alle ore 2; domenica fino alle ore 1. Per i locali notturni fuori dalle aree urbane, dal 30 giugno al 16 settembre fino alle ore 4; inoltre nei giorni: 11, 14, 15, 18 agosto le attività sono consentite fino alle ore 3».

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

movida lungomare«E’ di pochi giorni addietro l’ordinanza emessa dal sindaco del Comune di Crotone con cui l’Amministrazione comunale intende tutelare il decoro cittadino reprimendo le aggregazioni di giovani che consumano alimenti e bevande sul suolo comunale e punendo i più deboli e sventurati». È la riflessione a firma di Francesco Perri (Arci), Pino De Lucia (Legacoop Calabria), Antonio Tata (Libera Crotone), Franco Riolo (Uisp Crotone), Gregorio Mungari Cotruzzola’ (cooperativa sociale Agora’ Kroton), Claudio Bauckneht (Volontari di strada), Lidia Bauckneht (Kroton community) e Santo Vazzano (Consorzio jobel). I firmatari esprimono le loro considerazioni in merito all’ordinanza sindacale numero 47 del 18 aprile scoro recante: “Ordinanza in materia di tutela della vivibilità urbana e decoro cittadino – Daspo urbano decreto legge 20 febbraio 2017 n. 14 convertito nella legge 18 aprile 2017 n 48”. Essa ordina il divieto di: bivaccare nel centro abitato e il divieto di consumare bevande alcoliche, al di fuori delle aree pertinenziali dei pubblici esercizi regolarmente autorizzati e sul lungomare cittadino; di detenere o utilizzare strumenti idonei all’imbrattamento di immobili e arredi urbano; di praticare ogni forma di accattonaggio, sollecitare o richiedere danaro o altra utilità economica, con particolare riguardo ai parcheggi pubblici e nelle adiacenze dell’ospedale cittadino; e di esercitare la vendita itinerante lungo le strade cittadine del centro urbano e, nello specifico. Per chi trasgredisce sono previste sanzioni e ammende. «L’ordinanza, di fatto, consta – spiega la nota – di una serie di divieti che appaiono indirizzati da un lato, ai giovani del territorio che, come naturalmente e ovunque accade, spesso si ritrovano per trascorrere un po’ di tempo all’aperto con i propri coetanei e, dall’altro, a coloro che oggi versano in situazioni di estremo disagio e che per sopravvivere sono costretti a mendicare, non essendo in condizione di provvedere autonomamente alla propria sussistenza, oppure a sostare in alcune zone della città semplicemente perché non sono state previste adeguate politiche di accoglienza, sostegno ed inclusione sociale. Evidentemente si ritiene che le problematiche connesse al decoro urbano di Crotone, che da tempo deturpano la città, possano essere risolte con provvedimenti di questa natura che, oltre a limitare le libertà dei cittadini, non pare possano dare risultati concreti. La linea scelta dall’amministrazione comunale, oltre che poco efficace, pare individuare nella repressione l’unica modalità idonea per la risoluzione dei problemi individuati, con ciò evidenziando anche una scarsa capacità di lettura dei fenomeni sociali che si manifestano nel nostro territorio. Sarebbe più utile che l’amministrazione comunale mettesse in campo gli strumenti necessari a costruire processi di condivisione degli spazi pubblici, anche attraverso il coinvolgimento dei giovani sui temi della valorizzazione dei beni comuni e della tutela ambientale e promuovendo politiche attive per una migliore inclusione sociale attraverso la strutturazione di servizi adeguati. Inoltre appare evidente che l’intero impianto dell’ordinanza, come ad esempio la previsione di sanzioni pecuniarie che dovrebbero essere applicate nei confronti di chi fatica a sopravvivere, ha un sentore fortemente ideologico che, alimentando le paure verso il diverso, indirizza l’opinione pubblica verso l’individuazione di un facile capro espiatorio anziché affrontare la complessità dei problemi, di ben maggiore rilevanza, che affliggono il nostro territorio. Riteniamo necessario evitare qualsiasi comportamento o, peggio ancora, ogni decisione istituzionale che possa contribuire a far crescere un sentimento di odio e razzismo che rischia di compromettere, come in parte già accade, l’opportunità di uno sviluppo comunitario basato sulla tutela dei diritti civili e pienamente democratico».

 

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

fosforite castello collageParte la stagione turistica e il castello di Crotone è chiuso per radioattività. Sono passati ormai dieci giorni dall’emanazione dell’ordinanza di chiusura del castello da parte del sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, e non si dice una sola parola su quello che si intende fare per riaprire il monumento al pubblico. Pugliese ha emanato, correttamente, l’ordinanza in seguito agli esami radiometrici effettuati dall’Arpacal. Esami che erano stati richiesti in seguito ad una segnalazione-denuncia della senatrice pentastellata Margherita Corrado, che segnalava a Pugliese la presenza di strane pietre colorate (fosforite) all’interno del monumento. Ieri la senatrice Corrado, nel corso di una conferenza stampa, facendo riferimento alla chiusura del castello ha sottolineato la necessità di instaurare in città procedure di legalità. Non si può che essere d’accordo con la senatrice: prima di tutto la legalità. Dopo la legalità, però, si deve puntare a garantire opportunità di rilancio economico e occupazionale per la città. Ha fatto bene la senatrice a non mettere la testa sotto la sabbia, come fanno gli struzzi, ora però bisogna individuare la strada che porta ad un intervento di bonifica e alla riapertura del castello al pubblico. Ribadisco che sono passati dieci giorni dall’ordinanza di Pugliese e nessuno ha detto di avere speso una parola in direzione della riapertura del castello. C’è bisogno di mobilitare le truppe perché l’estate è alle porte e non possiamo mantenere chiuso un monumento così rilevante. Non possiamo dire ai turisti che arriveranno nei prossimi giorni e nelle prossime settimane che, uno dei simboli di Crotone, è chiuso per la presenza di radioattività. Sarebbe una grande sciagura.

 

 

 

Pubblicato in In primo piano
Pagina 10 di 13