fbpx
Sabato, 02 Luglio 2022

POLITICA NEWS

giunta nicolazzi bisNella giunta non è rappresentato il 40% delle quote rose. Ecco perché la presidente della commissione regionale di Parità, Tonia Stumpo, assieme ad altre nove donne, ha presentato ricorso davanti al Tribunale amministrativo regionale della Calabria per impugnare il decreto di nomina della giunta di Petilia Policastro firmato nel mese di giungo dal sindaco Amedeo Nicolazzi. Nello specifico, il legale Romano Pitaro, richiama «l’evidente violazione dell’art. 1 comma 137 della Legge n. 56/2014, che impone che nelle Giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti (tra cui rientra Petilia Policastro, 9.267 abitanti secondo il censimento generale 2011), nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico». Nella giunta in pectore, infatti, figura una sola donna (Francesca Costanzo) su 5 componenti, mentre il numero delle persone di genere femminile in essa presenti dovrebbe essere di due. Completano l’esecutivo del sindaco Nicolazzi: Vincenzo Ierardi, Francesco Daniele e Mario Porchia.

 

 

 

Pubblicato in Politica

sculco flora4Nel corso della seduta odierna del consiglio regionale è stato approvato anche un emendamento all'art. 2 della proposta di modifica dello Statuto regionale, presentato dal consigliere Flora Sculco, che impone una quota minima del 30% di presenza femminile nella composizione della Giunta. «Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione dell'emendamento a firma dell'on. Flora Sculco che introduce l'obbligo di rispettare nella misura del 30% della rappresentanza di genere nella composizione della Giunta regionale». A dirlo, è la presidente della commissione regionale Pari opportunità Giovanna Cusumano che aggiunge. «Devo atto all'onorevole Flora Sculco non solo di essersi fatta interprete, ma anche e soprattutto, di aver portato a buon fine quella che, da sempre, nel solco del mio impegno, ho considerato- e continuo a considerare- una grande battaglia sociale, civile e culturale. Mi fa molto piacere che un contributo importante lo abbia dato il Nuovo Centro Destra, votando l'emendamento e dimostrando la giusta sensibilità istituzionale per un tema che, in Calabria, ormai non poteva più essere ignorato, anche alla luce delle recenti sentenze del Tar Calabria che ha azzerato quattro giunte comunali per avere violato la legge 'Del Rio' ed il principio costituzionale delle pari opportunità. A questo punto- conclude Giovanna Cusumano- un ulteriore sforzo va fatto nella direzione di garantire una parità effettiva di accesso nel Consiglio regionale attraverso l'introduzione della doppia preferenza di genere».

 

 

 

 

 

Pubblicato in Politica