Giovedì, 29 Ottobre 2020

POLITICA NEWS

Le segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Ugl Telecomunicazioni richiedono il rinvio del cambio di appalto delle attività di Anac e Comune di Roma previsto per il prossimo 1 ottobre, per dare la possibilità di «individuare soluzioni congrue che evitino un dramma sociale per circa 200, tra lavoratrici e lavoratori, operanti nei siti produttivi di Roma e Crotone».

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«Dopo 4 giorni di sciopero, con l’adesione massiccia dei lavoratori delle attività di contact center di Anac e Comune di Roma, il silenzio delle istituzioni ed in particolare del ministero del Lavoro è diventato oramai non più tollerabile». Per queste ragioni le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni indicono una ulteriore giornata di sciopero per giorno 24 Settembre con contestuale presidio sotto la sede di via Vittorio Veneto del ministero del Lavoro.

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Fumata nera nella riunione intercorsa nel pomeriggio di ieri tra le Organizzazioni sindacali, il Consorzio Leonardo e Acapo (in qualità di cooperativa affidataria) presso la sede di quest’ultima a Roma per le sorti dei 107 lavoratori del servizio Roma Capitale.

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Una richiesta d’incontro urgente circa la gara Consip per i servizi di Contact Center del Comune di Roma (Roma Capitale) è stato inoltrato dai sindacti al ministero del Lavoro e a quello delle Economia e delle finanze.

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«L’attacco a mezzo stampa ricevuto da Biomasse Italia Spa da parte delle organizzazioni sindacali regionali, Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil, è inaccettabile, sia sul piano dei contenuti, che del metodo e provoca potenzialmente un allarme del tutto ingiustificato».

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«Siamo costretti a registrare nuovamente con profondo rammarico l’atteggiamento di chiusura totale dell’azienda relativamente al nostro invito formale del 23 marzo scorso, a intraprendere un percorso virtuoso di interlocuzione sindacale, assolutamente necessario in questo periodo di emergenza». È la denuncia delle segreterie regionali di Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil nei confronti di Biomasse Italia cui le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro urgente al management.

«Le informazioni che ci giungono dal sito – spiegano le sigle – prefigurano ancora la volontà da parte vostra (Biomasse Italia, ndr) di operare unilateralmente su temi delicatissimi legati alla salute e sicurezza dei lavoratori, venendo meno peraltro a dettami legislativi (Dpcm e decreti legati all’emergenza Covid 19). Ci limitiamo al proposito a ricordare che la convocazione del Comitato di gestione emergenza Covid-19 non è strumento che è appannaggio esclusivo dell’azienda, bensì organismo paritetico che va convocato allorquando una delle componenti rileva delle tematiche che vanno poste all’analisi dell’organismo. Così come, seppur in maniera incidentale, non possiamo fare a meno di evidenziare il venir meno del rispetto di dettami contrattuali, peraltro oggetto di specifici incontri sindacali, vedi assicurazione sulla premorienza, ai quali ci risulta non avete dato seguito, a dimostrazione di una vocazione a sfuggire agli impegni presi. La preoccupazione nostra e dei lavoratori ha raggiunto livelli di difficile gestione in prospettiva, ed è per questo che sin da subito bisognerà profondere lo sforzo massimo per mettere in campo tutte le azioni necessarie a riportare la necessaria tranquillità tra il personale. Siamo per questo a chiedervi un incontro urgente sulle questioni sollevate a più riprese da Rsu e Rls, in modo da capire, in modo questa volta definitivo, se c’è la volontà di andare avanti in un percorso comune, o al contrario se sarà necessario da parte nostra mettere in atto una fase di conflitto sindacale non escludendo lo stato di agitazione di tutto il personale, con il coinvolgimento della Prefettura e delle Istituzioni preposte al controllo».

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