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Domenica, 16 Giugno 2024

POLITICA NEWS

petizione statale 106 mattarellaSono 20.000 le firme raccolte nell'ambito della sottoscrizione avviata lo scorso 16 gennaio e che aveva una serie di richieste relative alla strada statale 106, la famigerata e tristemente nota "strada della morte" che in Calabria, esattamente negli ultimi 20 anni, e' stato teatro di oltre 10.000 sinistri, oltre 24.000 feriti e 700 vittime. La petizione, indirizzata al presidente della Republica, Sergio mattarella, aveva come obiettivo minimo 5.000 firme. E' il direttivo dell'associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" a comunicare l'esito dell'iniziativa. »La sottoscrizione e' valida fino al 16 di febbraio - si legge in un comunicato - ma il direttivo dell'associazione rende noto che le firme fino ad oggi raccolte sono pari a 23.217 di cui 21.174 (91%), valide, 766 (3,3%), non valide, e 1.277 (5,5%), provenienti dall'estero (Germania, Svizzera, Inghilterra e Francia in particolare). Sulle sole firme valide - e' scritto ancora - ben 16.283 (76,9%), sono provenienti dalla Calabria mentre 4.891 (23,1%), sono provenienti dalle altre regioni d'Italia». Diverse le regioni di provenienza delle adesioni «ma su tutte - si sottolinea - spiccano Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Campani,a mentre tra le citta' piu' attive ritroviamo Roma seguita da Bologna. Delle firme raccolte in Calabria sono 7.507 (46,1%), quelle ottenute in provincia di Cosenza, 4.591 (28,2%), quelle ottenute in provincia di Catanzaro, 2.232 (13,7%), quelle provenienti dalla provincia di Crotone, 1.530 (9,4%), quelle provenienti dalla provincia di Reggio Calabria e 423 (2,6%), quelle ottenute dalla provincia di Vibo Valentia. Cosenza e Catanzaro da sole - si sottolinea - ottengono circa il 75% delle adesioni pervenute». Il direttivo dell'associazione definisce questo dato "storico" ed evidenzia che «tale risultato non ha mancato di coinvolgere la politica (parlamentari, sindaci e consiglieri regionali, comunali e provinciali hanno partecipato alla sottoscrizione), il mondo dell'associazionismo (diversi i presidenti che hanno aderito), il sindacato, le forze dell'ordine e, soprattutto, il mondo della cultura e della musica. Proprio quest'ultima - e' scritto infine - ha visto molti artisti di "Calabria Sona" schierarsi al fianco dell'Associazione sostenendo e aderendo ad una iniziativa di civilta' e di buon senso che mira esclusivamente ad affrontare uno dei principali problemi d'interesse generale da sempre irrisolto in Calabria».

 

 

 

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carabinieri muso gazzella genericaUn cane abbandonato è stato salvato dai Carabinieri della centrale operativa di Crotone e del comando Stazione di Cutro. È accaduto il 22 sennaio scorso, alle ore 15 circa, quando i militari della centrale operativa del comando provinciale dei Carabinieri di Crotone, su segnalazione pervenuta da un'automobilista in transito lungo la strada Statale 106 (che aveva notato i due cani vagabondare pericolosamente in mezzo alla Statale nei pressi del bivio di Cutro) hanno inviato sul posto un pattuglia della Stazione di Cutro. Sul posto, i tre militari della pattuglia hanno notato la presenza di due cani, uno in evidente difficoltà all'interno di un canale di scolo delle acque piovane, abbondanti a causa delle precipitazioni in corso e l'altro che abbaiava nelle immediate vicinanze, quasi a chiedere aiuto ai passanti. I militari si sono così introdotti all'interno del canale pieno d'acqua, dove il cane stava annegando, riuscendo a mettere in salvo l'animale ormai stremato dal freddo e dagli sforzi. Ai due cani è stata subito fornita assistenza, cibo e indumenti per proteggerli dal freddo. Nel frattempo, la centrale operativa ha allertato il medico di turno del servizio veterinario dell'Asp di Crotone, il quale, preso atto di quanto accaduto, ha fatto intervenire personale della "Pet service" di Torre Melissa che si è presa carico dei due cani per le cure del caso. Le condizioni dei due cani sono in netto miglioramento.

 

 

 

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incidente ciròOltre 700 vittime in 20 anni; oltre 9.000 sinistri ed oltre 24.000 feriti e, fra questi ultimi, molti con danni permanenti. E' un vero bollettino di guerra il bilancio degli incidenti verificatisi sulla strada statale 106 jonica in Calabria. A tracciarlo e' l'associazone "Basta vittime sulla strada statale 106" che annuncia la presentazione di una opetizione al capo dello Stato. "Da sempre - si legge in un documento - una questione irrisolta per l'intera regione (attraversa 4 province e si estende per 415 chilometri), e per il Mezzogiorno d'Italia. Una "strada maledetta" - scrive ancora l'associazione - che, occorre ricordarlo, dai diversi indicatori economici analizzati consente di poter affermare che non solo uccide uomini e donne ma anche l'intera Regione Calabria: i numeri, chiarissimi, parlano di una statale 106 che collega questo territorio d'Italia sempre di piu' con la poverta' economica, lo spopolamento (soprattutto giovanile), la perdita di comunita', l'impoverimento culturale, la perdita di modernita', la fine di ogni futuro". Per questa ragione, si sottolinea, " l'associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" ha indetto una sottoscrizione online indirizzando una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nelle sue vesti di garante dei diritti dei cittadini garantiti dalla Costituzione italiana che sono, in Calabria come in nessun altro posto della penisola, traditi, disattesi e violentati piu' che mai". Con la sottoscrizione si chiede, tra le altre cose, "l'impegno ad investire le diverse centinaia di milioni di euro da anni fermi nei Ministeri incapaci di spendere queste risorse che sarebbero vitali per una ripresa economica in Calabria ma anche per limitare l'incidentalita' e la mortalita' stradale che nel 2016 ci ha restituito l'ennesimo triste dato: 32 vittime. E' richiesto - recita il documento dell'associazione - un piano di ammodernamento della S.S.106 in Calabria, un forte sollecito ai Presidente di Camera e Senato per l'approvazione delle proposte (gia' esistenti), per la costituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sulla S.S.106 insieme alla possibilita', per una delegazione dell'associazione, di essere ricevuti in un incontro formale presso il Quirinale". L'associazione rivolge l'invito per l'adesione alla sottoscrizione all'intera comunita' calabrese. "Ci aspettiamo - scrive - che tutti, nessuno escluso, aderiscano e collaborino con noi per l'ottenimento dell'obiettivo minimo che e' fissato in 5.000 firme. Oltre 700 vittime in 20 anni esatti, oltre 9.000 sinistri ed oltre 24.000 feriti e, di questi ultimi, molti con danni permanenti. E' il bilancio della famigerata e tristemente nota "strada della morte", la strada Statale 106 jonica in Calabria, da sempre una questione irrisolta per l'intera regione (attraversa 4 province e si estende per 415 chilometri), e per il Mezzogiorno d'Italia. Un "strada maledetta" che, occorre ricordarlo, dai diversi indicatori economici analizzati consente di poter affermare che non solo uccide uomini e donne ma anche l'intera Regione Calabria: i numeri, chiarissimi, parlano di una Statale 106 che collega questo territorio d'Italia sempre di piu' con la poverta' economica, lo spopolamento (soprattutto giovanile), la perdita di comunita', l'impoverimento culturale, la perdita di modernita', la fine di ogni futuro. Per questa ragione l'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" ha indetto una sottoscrizione online indirizzando una lettera al Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella nelle sue vesti di garante dei diritti dei cittadini garantiti dalla Costituzione italiana che sono, in Calabria come in nessun altro posto della penisola, traditi, disattesi e violentati piu' che mai. La sottoscrizione, chiede, tra le altre cose l'impegno ad investire le diverse centinaia di milioni di euro da anni fermi nei Ministeri incapaci di spendere queste risorse che sarebbero vitali per una ripresa economica in Calabria ma anche per limitare l'incidentalita' e la mortalita' stradale che nel 2016 ci ha restituito l'ennesimo triste dato: 32 vittime. E' richiesto un piano di ammodernamento della S.S.106 in Calabria, un forte sollecito ai Presidente di Camera e Senato per l'approvazione delle proposte (gia' esistenti), per la costituzione di una Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulla S.S.106 insieme alla possibilita', per una delegazione dell'Associazione, di essere ricevuti in un incontro formale presso il Quirinale. L'associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" rivolge l'invito per l'adesione alla sottoscrizione all'intera comunita' calabrese: ci aspettiamo che tutti, nessuno escluso, - scrive - aderiscano e collaborino con noi per l'ottenimento dell'obiettivo minimo che e' fissato in 5.000 firme". A tal proposito l'associazione comunica il link del sito su cui e' possibile leggere il testo della lettera destinata al Presidente della Repubblica e dove e' possibile firmare la sottoscrizione: www.bastavittime106.it/sottoscrizione". (AGI)

 

 

 

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marrelli hospital confindustria collage«Mercoledi' prossimo occuperemo la 106. Siamo stanchi ed esasperati. Ecco quello che faremo». Danilo Aloe, in rappresentanza delle maestranze del Marrelli Hospital, lo annuncia in Confindustria nel corso del tavolo convocato dal presidente degli imprenditori crotonesi Michele Lucente, dopo che con una lettera formale il medico-imprenditore Massimo Marrelli aveva annunciato la decisione di licenziare gli 80 dipendenti assunti un anno fa. Decisione confermata da Marrelli al tavolo, al quale hanno preso parte le organizzazioni sindacali e il sindaco della citta' Ugo Pugliese. Nei giorni scorsi il direttore sanitario della clinica crotonese aveva appreso dall'Ufficio del Commissario alla Sanita' che il budget previsto non sara' sufficiente ad erogare le prestazioni di alta specialistica chirurgica. Molto critici i sindacati sulle paventate decisioni di Massimo Scura e Andrea Urbani: «non ci si rende conto che questo territorio non puo' essere ancora una volta sacrificato sull'altare degli equilibri regionali». Dello stesso avviso Pugliese, il quale ha confermato la sua vicinanza al gruppo e alle maestranze, lasciando intendere che potrebbe presentarsi addirittura in fascia mercoledi' mattina sulla statale 106 occupata dai dipendenti. "Purtroppo questo e' l'epilogo inevitabile - ha aggiunto Massimo Marrelli - vista la proposta che abbiamo registrato da parte della struttura commissariale. Una proposta offensiva nei confronti di un gruppo, di un'azienda che vuole fare buona sanita', per erogare dei servizi di qualita' efficienti, efficaci e a supporto della sanita' calabrese esistente".

 

 

 

 

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dorina bianchi parlamento«Dobbiamo dare atto a questo Governo di aver mantenuto gli impegni presi con i calabresi. 800 milioni di euro dal Cipe che arrivano dopo la firma del Patto per la Calabria firmato lo scorso Aprile con un pacchetto di interventi che finanziano un nuovo tracciato dell'A3 e opere pubbliche su tutto il territorio». A dirlo è il sottosegretario al Mibact e deputato calabrese di Ncd, Dorina Bianchi. Il sottosegretario continua affermando che: «Siamo soddisfatti soprattutto perché è la fascia jonica calabrese maggiormente interessata dagli interventi. In particolare metà dei fondi, circa 400 milioni di euro, serviranno per la rete ferroviaria che sarà elevata a “rango C”, con più sicurezza e velocità e, inoltre, saranno previsti interventi di ammodernamento e messa in sicurezza della Statale 106 nel tratto crotonese fino a Sibari».

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tavolo 106Su richiesta del "Movimento V.I.T.A. pro SS 106", il presidente Mario Oliverio ha ricevuto nel pomeriggio, nella sede della Regione, il presidente del movimento stesso, Nando Amoruso, accompagnato dai sindaci di Melissa, Gino Murgi, e Crucoli, Domenico Vulcano. "Al centro dell'incontro - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta- le problematiche riguardanti la statale 106. Il presidente Oliverio ha informato i presenti sulle importanti iniziative che la Regione sta portando avanti proprio in questi giorni attraverso un importante confronto con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Anas ed Rfi, allo scopo di definire gli interventi che saranno contenuti negli Accordi di Programma tra il MIT e Anas ed RFi. Gli interventi per l'ammodernamento della statale 106 jonica - si legge - avranno uno spazio rilevante, ed il tratto tra Crotone aeroporto e Sibari sara' oggetto di investimenti importanti di ammodernamento, cosi' come il corridoio ferroviario jonico, attraverso investimenti strutturali in direzione dell'elevamento a rango "C "di questa importante infrastruttura ferroviaria. Nel prossimi giorni saranno illustrate nei dettagli le proposte contenute negli accordi di programma richiamati".

 

 

 

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