Lunedì, 13 Luglio 2020

POLITICA NEWS

gazebo lega salvini premier crotone«La Lega Salvini premier di Crotone – informa una nota –, sabato 21 settembre prossimo dalle ore 17 alle ore 20.30, in via Vittorio Veneto e domenica 22 settembre prossimo dalle ore 17 alle 20.30 sul lungomare di Crotone, organizzerà un gazebo per esprimere la propria contrarietà al governo anti-italiano delle poltrone, delle tasse e dell'invasione, offrendo a Matteo Salvini pieno sostegno, invitandolo ad andare avanti nell'interesse del Paese e auspicando che si creino il prima possibile le condizioni perché l'Italia ritorni alle elezioni. Nell’occasione ci sarà la possibilità di tesserarsi alla Lega Salvini Premier».

 

 

 

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mario paraboschiIl supervisore per il tesseramento del Pd di Crotone, Mario Paraboschi, interviene in merito alle presunte irregolarità denunciate dalla mozione Orlando in vista del prossimo congresso. «Il risultato dei congressi, di Crotone e provincia - scrive Paraboschi -, mette in evidenza una vitalità democratica che rappresenta un patrimonio per il futuro. E’ del tutto evidente che si possono avere opinioni diverse, che si voglia meglio capire è legittimo. Altra cosa è il tentativo che traspare in certi commenti: la volontà di demolire quel dato manipolando la realtà. E ciò che accentua l’insidia è l’utilizzazione di una legittima dialettica all’interno del Pd crotonese per accentuare, se possibile i guasti. E’ bene parlar chiaro: sono convinto che il Pd calabrese e crotonese non subirà inerte la minaccia di una scissione silenziosa, ed è bene chiarire bene prima che alle primarie bisognerà andare con un più elevato senso di responsabilità. Non occorre commentare: i dati parlano da soli. Ma non è solo il risultato dell’affluenza che, in una fase difficile segnata da una scissione, conferma la vitalità del progetto democratico in Italia come a Crotone e nel crotonese, tale conferma viene anche dal responso delle convenzioni, dove nonostante la mozione Orlando abbia annunciato una posizione aventiniana le urne le hanno assegnato oltre il 10%. C’è un altro partito che nel crotonese sia in grado di alimentare una vitalità democratica simile? Certo sarebbe sbagliato ogni tono trionfalistico ma la realtà non può essere rovesciata. Addirittura si è arrivati a costruire un caso scandalistico su una vicenda che può essere letta nelle sue tinte localistiche ma che riflette invece i carattere inclusivo del Pd. A Roccabernarda per dichiarazione del segretario del locale circolo, è stata resa pubblica la decisione di non fare il congresso (decisione arbitraria e non conforme alle norme che regolano la vita interna del Pd), ma dallo stesso comune sono state presentate 110 richieste che la commissione di Crotone ha rinviato per convalida al regionale. Quegli iscritti hanno così potuto esprimere il loro diritto. Rappresentano un rigonfiamento oppure una volontà autonoma di partecipazione? Penso che la vitalità espressa nei congressi è un patrimonio da investire in una più intensa e incisiva iniziativa politica e di governo per dare risposte alla domanda di progresso di sviluppo delle nostre popolazioni, ai tanti giovani che aspirano al riconoscimento dei loro diritti fondamentali, al lavoro e a come valorizzare le risorse territoriali ed umane del Crotonese e della Calabria. Le primarie del 30 aprile prossimo dovranno essere l’occasione per una grande mobilitazione unitaria di tutti i democratici, animare la virtuosa competizione tra i candidati e le loro proposte e costruire quel protagonismo che alimenta la speranza del cambiamento. Sono convinto che il gruppo dirigente di Crotone saprà essere all’altezza di tali sfide come peraltro ha dimostrato nelle stesse convenzioni.

 

 

 

 

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tessere pd sottoscrizioniToccherà a un magistrato chiarire quello che sta succedendo nel Partito democratico di Crotone. A meno che il segretario provinciale del Pd, Gino Murgi, non convocherà subito la direzione provinciale del suo partito i rappresentanti della mozione Orlando chiederanno l’intervento della magistratura. Lo scrive in un comunicato Giancarlo Sitra. Secondo il rappresentante della mozione Orlando il regolamento del partito prevede che il segretario provinciale avrebbe dovuto convocare la direzione provinciale entro il 4 marzo scorso per procedere alla nomina della commissione elettorale del congresso e all’approvazione dell’elenco degli iscritti alla data del 28 febbraio scorso. La procedura non è stata rispettata e il segretario, sempre secondo Sitra, ha provveduto a nominare di sua iniziativa la commissione elettorale per il congresso “fatta da amici. La cosa è venuta fuori nel momento in cui lo stesso Murgi ha dovuto nominare i rappresentanti delle tre mozioni (Renzi, Orlando ed Emiliano) all’interno della commissione elettorale, così come prevede il regolamento. «Abbiamo chiesto a Murgi – ha detto Sitra – la convocazione della direzione provinciale, ma sino ad oggi non è successo niente, perché probabilmente si vuole perdere tempo e farci trovare davanti al fatto compiuto». Secondo Sitra la questione è legata al fatto delle tessere, che sono state fatte oltre i termini della scadenza. Tessere in abbondanza che consentirebbero ai “manovratori” di vincere il congresso. Resta da chiarire anche la questione del pagamento delle tessere. Dove sono i soldi?

 

 

 

 

 

 

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sitra schifino marino napoli carellaLa mozione Orlando passa adesso alle maniere forti. È saltata anche per ieri la riunione d’insediamento della Commissione provinciale per il congresso. E allora, in un comunicato, quelli della mozione Orlando adesso minacciano di rivolgersi alla magistratura competente (non agli organi regionali e nazionali del partito) per fare chiarezza su quanto sta accadendo attorno al congresso e soprattutto al tesseramento 2016 che etichettano come «gonfiato». «Preso atto – scrive la mozione Orlando – che, malgrado le ripetute sollecitazioni dei referenti della mozione Orlando della Provincia di Crotone, non si è svolta la Direzione provinciale del Partito democratico per l’elezione della Commissione provinciale per il congresso (Regolamento art. 2), né di conseguenza è stata regolarmente approvata la platea congressuale degli aventi diritto al voto, né sono stati legittimamente adottati gli ulteriori adempimenti nei termini fissati dal Regolamento; considerato che si persiste nella pratica di confezionare tesseramenti gonfiati mediante consegna di pacchetti di tessere per condizionare illegittimamente l’esito del congresso; tutto cio’ premesso, nostro malgrado, ci vedremo costretti, in assenza di convocazione della Direzione provinciale entro la giornata di domani, ad adire immediatamente l’Autorità giudiziaria competente per tutelare l’esercizio del diritto degli iscritti a partecipare ad un regolare congresso del Partito democratico e ad indire un’apposita conferenza stampa».

 

 

 

 

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tessere pd sottoscrizioniLa guerra delle tessere. Non si chiude la campagna di tesseramento 2016 del Partito democratico della provincia di Crotone. A rendere difficoltosa l’operazione sono tre situazioni poco chiare: Crotone, Strongoli e Roccabernarda. Nei tre comuni, secondo quanto è stato possibile apprendere, il numero delle tessere presentate supera quelle che erano state fatte nel 2015. C’è qualcosa che non quadra per cui Mario Paraboschi, responsabile del tesseramento della provincia di Crotone, ha deciso di rinviare la ratifica dei tesserati nella speranza che si faccia chiarezza sulla lievitazione delle tessere. Evidentemente qualcuno ha pensato alla futura gestione del partito ed ha staccato più tessere di quanto si potesse immaginare. Un’operazione che non è sfuggita a coloro che vogliono mantenere il partito fuori da certe logiche di potere e allora la situazione si è incasinata e non è stato possibile ratificare e concludere la fase del tesseramento.

 

 

 

 

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tesseramento pd puzzleTre situazioni da vagliare attentamente impediscono al Pd di Crotone di certificare il tesseramento per il 2016 ormai chiuso ufficialmente lo scorso tre marzo. Questa sera, infatti, c’è stata una nuova riunione nella federazione provinciale di via Panella alla presenza del “supervisore” Mario Paraboschi inviato dal segretario regionale Ernesto Magorno ad assicurare la correttezza delle nuove e vecchie adesioni al Partito democratico. Nel mirino una settantina di tessere sottoscritte nella città di Crotone e altre due situazioni non meglio quantificate, ma circoscritte al territorio. Da via Panella assicurano che il tutto sarà chiarito entro sabato prossimo quando ci si riunirà nuovamente per valutare e certificare tutte le tessere sottoscritte nei vari circoli del Crotonese. Intanto, la valutazione sui numeri del tesseramento è stata liquidata al 90%. I numeri dicono che 940 sono le adesioni regolarmente sottoscritte su Crotone (70 restano da valutare) e oltre 3.000 quelle staccate sul territorio. Sempre nella riunione di questa sera, inoltre, è stata formata la Commissione di garanzia per il prossimo congresso provinciale. Ne fanno parte Maurizio Tricoli, Francesco Livadoti, Antonella Stefanizzi e Manuela Asteriti per Crotone; Liperoti, Rosati, Cavallo e un avvocato di Cirò Marina per il territorio; Mario Paraboschi per il regionale; cui vanno aggiunti i tre coordinatori della provincia per le tre mozioni in corsa al congresso nazionale.

 

 

 

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