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Domenica, 25 Settembre 2022

POLITICA NEWS

Se tanto mi dà tanto... Avvistati ieri sera in una nota pizzeria del centro di Crotone il parlamentare uscente e candidato di Forza Italia al plurinomianle alla Camera, Sergio Torromino, in compagnia del sindaco Enzo Voce.

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Il calendario della Serie A non è ancora ufficialmente diramato, ma si conosce la data d’inizio del torneo: 19 settembre. Il Crotone, dopo un annata di Serie B estenuante terminata con il secondo posto e la promozione, tante sono le cose da risolvere per il prossimo anno, a cominciare dalla situazione Ezio Scida.

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«Impegni precisi per un settore che, da anni, attende l’erogazione delle royalties che garantiscono la sopravvivenza di centinaia di famiglie. Un passo importante che avviene in un periodo di profonda crisi dovuto anche all’emergenza, dopo anni di immobilismo».

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BORRELLI TORROMINO«Esautorare il consiglio comunale è prassi consolidata di questa amministrazione Pugliese». Lo scrivono in un comunicato Luigi Borrelli e Sergio Torromino rispettivamente coordinatore cittadino e prvinciale di Forza Italia Crotone. «E’ ormai conclamato – incalzano i due – tale atteggiamento e da ultimo lo dimostra, ahinoi, la vicenda aeroporto. Ancora una volta, infatti, su un tema di vitale importanza come quello della riapertura dello scalo crotonese, il sindaco, non si sa sulla base di cosa, ha ritenuto, contrariamente a quanto affermato finora sul ricorso al Consiglio di Stato di Sagas, di rinunciare agli atti del procedimento amministrativo finalizzato a rimettere in discussione, fondatamente, l’affidamento della gestione dello scalo avvenuta nei confronti di Sacal. Ciò senza alcuna discussione, neanche con i capigruppo, dinnanzi al consiglio comunale. Sia chiaro, Forza Italia spera, e soprattutto prega, affinché la notizia della riapertura per il prossimo primo dicembre sia seria e concreta, che l’attività volativa riprenda al più presto e soprattutto che l’eventuale riapertura sia affidata ad un piano industriale concreto e di lungo periodo. Non vorremmo, infatti, come accaduto in passato in qualche occasione, che il vettore ci lasci a piedi nel momento in si rende conto che l’attività non è remunerativa. Se ce ne fosse stata l’occasione, avremmo infatti chiesto al sindaco quali siano stati i documenti prodotti da Arturo De Felice e Mario Oliverio in sede di assemblea di Sagas che lo hanno convinto a rinunciare al ricorso. Avremmo voluto sapere, per esempio, se c’è un contratto con una o più compagnie già sottoscritto da Sacal, ovvero una lettera di intenti. O anche, e soprattutto, se la riapertura dello scalo sarà supportato da risorse economiche adeguate, chi mette i soldi e quanti, e quindi in ossequio ad un nuovo piano industriale. Sappiamo, infatti, cosa prevedeva il piano industriale di Sacal e sappiamo anche che la sua gestione non è del tutto pacifica e concorde. Le divergenze tra i soci pubblici e privati non rappresentano il contesto ideale per gestire 3 aeroporti, di cui 2 da rilanciare e sviluppare. Inoltre il bilancio di Sacal parla chiaro: al 31.12.2016 si è registrata una perdita di 1.500.000 euro che accumulata a quella pregressa arriva ad un totale di 5.500.000 euro. Il Cda ha deciso pertanto di ripianare 2.000.000 di euro attraverso un prelievo dal capitale sociale (somme sottratte agli stanziamenti prima previsti per investimenti) mentre altri 3.500.000 di euro dovranno essere ripianati dai soci privati e pubblici. Con questi numeri, e con l’aria che tira tra i soci, il gestore unico non ci dimostra di essere particolarmente affidabile soprattutto nel lungo periodo e non vorremmo che la decisione assunta dal Sindaco sia stato il frutto amaro di un accordo politico-elettorale anziché la decisione presa da un amministratore secondo principi di trasparenza e imparzialità e con la lungimiranza necessaria per risolvere definitivamente il problema. Per queste ragioni, e non avendo altri strumenti a disposizione, il gruppo consiliare di Forza Italia ha depositato questa mattina una formale interrogazione al Sindaco affinché si abbiano risposte ai numerosi quesiti posti. Ma il dubbio è forte. La tempistica ci lascia perplessi. Dopo anni il clima istituzionale tra Regione e Comune, per il tramite degli Sculco, parrebbe essersi rasserenato. Le frizioni con il Governatore Oliverio sono state sotto gli occhi di tutti. Addirittura, oggi, all’esito dell’accordo di San Giovanni, pare che in un convegno prossimo futuro saranno snocciolate una serie di attività concrete per il rilancio di Crotone che il duo Regione-Comune metterà in campo. Come se le azioni di governo, quelle serie e concrete, debbano essere ancora annunciate e mai messe in atto. Di solito prima si fa e poi si dice cosa si è fatto. Addirittura, Renzi ha annunciato che sono disponibili 3 miliardi di euro per le infrastrutture. Bene. Ma dove sono? Perché ne parla solo ora. Poteva stanziarli prima. Perché la ss 106 è ancora in questo stato. Perché il MasterPlan è fermo? E’ chiaro e lampante che è iniziata la campagna elettorale e che gli interessi elettorali abbiano prevalso rispetto alla buona Politica, quella di cui il territorio avrebbe invece bisogno. Inizia, per l’ennesima volta in questa maledetta terra, la compravendita dei voti con le tasche dei cittadini. Perché questo è appena successo. Riapre l’aeroporto, speriamo, e certamente rimarrà aperto fino ad aprile 2018. Dopo le elezioni si vedrà, magari quando i nodi verranno al pettine. Quando i soldi per tenere aperto l’aeroporto non ci saranno. Ma le poltrone, allora, saranno già occupate. Si riaprono le danze. Si riverbera nel tempo il modello clientelare più antico del mondo: io ti do se tu mi dai! Il posto, la consulenza, la “roba” come tanti dicono e chiedono, sono gli unici elementi su cui interagiscono cittadini e politica. Purtroppo solo il tempo potrà essere galantuomo: la nuova clientela, oggi, a nostro avviso, può basarsi solo ed esclusivamente su ciò che di concreto e buono fai per la gente. Governare bene e dare risposte. Fin quando gli elettori questuanti continueranno a guardare solo ed esclusivamente al proprio orticello e non decideranno diversamente nulla cambierà. Il cambiamento è culturale. Ma costa!».

 

 

 

 

 

 

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torromino aeroporto«Il presidente della “Sacal Spa”, Arturo De Felice, venga in consiglio comunale a spiegare quale sarà il futuro dell’aeroporto S. Anna». È quanto chiede il coordinatore di Forza Italia a Crotone Sergio Torromino. «Questa la nostra richiesta – annuncia il consigliere comunale di minoranza – che formalizzeremo domani mattina, al sindaco di Crotone affinché si attivi per convocare/invitare il presidente di Sacal dinnanzi a tutto il consiglio comunale, magari anche alla presenza di tutti quei sindaci che hanno investito le royalties loro spettanti nonché tutti coloro i quali hanno sottoscritto il documento consegnato al prefetto di Crotone qualche giorno fa. Riteniamo, infatti, che, alla luce degli ultimi accadimenti nonché di comunicati stampa vacui e generalisti, sia necessario che i crotonesi ricevano rassicurazioni sul futuro dello scalo pitagorico. Vorremmo sapere, per esempio, dal presidente: Sacal ha sottoscritto o meno la convenzione con Enac “per l’affidamento della concessione per la progettazione, sviluppo, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione e uso degli impianti e delle infrastrutture aeroportuali, comprensivi dei beni demaniali, negli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone”? Che ruolo e soprattutto che potere avranno i crotonesi per verificare e controllare che le obbligazioni previste nella convenzione saranno ottemperate nel migliore dei modi e che gli interessi del territori saranno salvaguardati? Per quanto – prosegue Torromino – ci riguarda, ci siamo già attivati chiedendo ai nostri parlamentari di riferimento di promuovere un’interrogazione al ministro Delrio, venuto qui a discutere non si sa con chi e per fare cosa. E’ in gioco la mobilità dei territori e non possiamo permettere a questa classe dirigente di continuare a non fare. Riteniamo estremamente necessario ed urgente che la discussione su questo tema coinvolga anche il massimo consesso regionale. E’ un tema di interesse generale, è un tema che riguarda i calabresi. Il consiglio regionale della Calabria deve aprire una discussione franca e decisa. Non si può lasciare che singoli politici decidano, malamente, le sorti della mobilità di tutti calabresi. Confidiamo nel buon senso del sindaco Pugliese. Confidiamo nella sua volontà di risolvere i problemi di questo territorio. Il consiglio comunale di Crotone – conclude –, per quel che rappresenta, ci sembra il luogo ideale in cui questa discussione debba prendere corpo, davanti a tutti i cittadini a cui, non dimentichiamocelo mai, dobbiamo risposte e soluzioni».

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piuma torromino consiglioNel Partito democratico arriva “l’osservatore” romano e le Tre elle approdano in Forza Italia. In tempo di elezioni i partiti diventano più movimentisti e si preparano per la campagna elettorale. Nel Partito democratico della provincia di Crotone il clima è diventato incandescente e i botta e risposta tra le mozioni in campo sono immediati. Lo scontro politico in atto è tangibile anche se semplicemente si va a respirare l’area della federazione del partito di via Panella. Mentre i rappresentanti locali delle mozioni duellano lanciandosi addosso accuse anche gravi, i dirigenti regionali e nazionali si cautelano nominando arbitri e osservatori: il segretario regionale ha nominato Mario Paraboschi, supervisore delle primarie di Crotone, e nelle ultime ore la segreteria nazionale ha deciso di mandare “l’osservatore romano” per le primarie del 30 aprile prossimo. A questo punto viene spontanea la domanda: quanto contano i dirigenti locali agli occhi delle segreterie regionale e nazionale? A rigore di logica contano poco o nulla. Verrebbe da pensare che a loro viene demandato il compito di fare le tessere e organizzare le campagne elettorali. Il resto diventa una competenza di supervisori e “osservatori romani”. Nel centrodestra, invece, si tenta la riorganizzazione dopo anni di sonno e distrazioni. Sembrerebbe che Sergio Torromino e Antonio Argentieri Piuma (le Tre elle) abbiano deciso di accasarsi in Forza Italia dopo avere valutato l’offerta del leader nazionale di Direzione Italia, Raffaele Fitto, di aprire una sezione crotonese del movimento. Con Fitto ci sono stati incontri ravvicinati anche a Crotone, ma sembrerebbe che alla fine il richiamo delle sirene di FI sia stato più forte. Indiscrezioni parlano di incontri delle Tre elle con Jole Santelli, responsabile regionale di FI, e con Roberto Occhiuto che avrebbero cementato un accordo che vede il riconoscimento a Torromino della carica di coordinatore provinciale del partito di Berlusconi. Nel centrodestra ci sono altre novità: si parla di incontri di Stefano Parisi, Energia per l'Italia, con esponenti politici del centrodestra crotonese.

 

 

 

 

 

 

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