Mercoledì, 28 Ottobre 2020

POLITICA NEWS

Superati i 125mila tagliandi staccati per il Lucca Comics and Games 2019. Cresce la suspense dei fan per le novità presenti nel sito. Netflix approda trionfalmente con l’anteprima mondiale della serie “The Witcher” ispirata alla saga di Geralt di Rivia di Andrzej Sapkowski; l’illustre scrittore Bruce Sterling della narrativa di fantascienza moderna terrà conferenze l’1 e il 2 novembre;

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cosma mito copertinaÈ disponibile all’acquisto dallo scorso 14 marzo ed è già tra i 100 libri più scaricati in Italia sul sito di e-commerce “Amazon”. Parla di una Calabria fantastica e ancestrale rappresentata attarverso il filtro del graphic novel all'orientale. “Cosma e Mito vol. 1 – L’antro dei lupiminari”, il primo di quattro tomi di questa che è una saga, è il nuovo fumetto degli autori crotonesi Vincenzo Filosa e Nicola Zurlo. Il volume (136 pagine a colori, formato 15×21 centimetri), pubblicato da Coconino Press, è subito diventato un fenomeno editoriale per gli amanti del manga e più precisamente dello stile gekiga, con particolare riferimento al maestro Shigeru Mizuki. Di questo neonato ''cult'' se ne stanno occupando trasmissioni Rai specializzate, riviste, siti, blog e funzine tra le più importanti del settore.

zurlo filosaSINOSSI.
Tutti sanno che in Calabria, nei boschi inospitali e bui della Sila, c’è un villaggio abitato da una tribù di lupiminari. Questi licantropi vivono lì da quando i pruppi e gli umani li hanno costretti ad abbandonare città, paesi e campagne. E qualcuno sospetta che dietro la misteriosa scomparsa di decine di ragazzi ci siano proprio queste leggendarie creature. Per i maniaci complottisti è evidente che i lupi mannari stanno arruolando sangue giovane per riportare in vita il mitico esercito lupo, dichiarare guerra agli usurpatori e tornare a regnare sulle terre e i mari di tutto il Paese…

Cosma e Mito è la storia di una madre che sa essere guerriera letale e del figlio, un ragazzino conteso tra due mondi, il clan dei Lupi e quello dei Polpi. Una saga d’avventura a fumetti ambientata in una Calabria contemporanea e insieme arcaica e oscura, dove il folklore locale si intreccia con elementi tipici della narrativa giapponese. Una favola ultrapop e ancestrale, solida come un cucchiaio di legno, sorprendente come un gioco di laser. Un’epopea colorata e originalissima che si snoderà in quattro volumi.

BIOGRAFIA AUTORI.
Nicola Zurlo, classe 1984, è uno sceneggiatore e film-maker indipendente. Cosma & Mito è il suo primo fumetto.

Vincenzo Filosa nasce a Crotone nel 1980. Il più giapponese degli autori italiani, il più calabrese dei mangaka, ha pubblicato Viaggio a Tokyo (Canicola, 2015), Figlio unico (Canicola, 2017) e ha partecipato all’antologia La Rabbia (Einaudi, 2016). Ha dato un importante contributo critico alla riscoperta del manga indipendente degli anni Sessanta e Settanta e dei suoi autori simbolo. Cura per Coconino Press le collane Gekiga e Doku.

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filosa teoria degli opposti"Teoria degli opposti" è la storia a fumetti di Vincenzo Filosa ambientata nel Museo Archeologico di Reggio Calabria. È una delle 22 storie selezionate per raccontare, a fumetti, i più bei musei e siti archeologici d'Italia. La rassegna si intitola "Fumetti nei Musei" ed è la prima collana di graphic novel per ragazzi e bambini ideata per la didattica e realizzata da celebri disegnatori italiani. L'obiettivo dell'iniziativa del Mibact è quello di far conoscere ai ragazzi le collezioni dei musei del Belpaese attraverso un linguaggio inedito e di rendere le visite non solo un'esperienza formativa ma anche un momento divertente. "Teoria degli opposti" è la storia a fumetti di Vincenzo Filosa ambientata nel Museo Archeologico di Reggio Calabria. Guerrieri navigati? Navigatori agguerriti? Divinità aliene? Inevitabile chiedersi chi erano davvero, quando ti trovi al cospetto dei Bronzi. Saranno loro stessi a rivelarsi e a raccontare la loro storia, e quella degli artefatti custoditi negli spazi espositivi, a due increduli ragazzini in gita.

filosa testa bronzo museo reggio calabriaAttraverso un lungo post pubblicato su Facebook l’artista crotonese ha dichiarato: «Il museo di Reggio Calabria è stato il primo che ho visitato in vita mia, se sei andato a scuola in Calabria negli anni ‘80 (non diamolo per scontato) era tappa obbligata per la gita scolastica di quinta o quarta. Si passava anche da Locri, Stilo e Gerace o forse erano due gite separate, chi se lo ricorda... trent’anni dopo, ho ritrovato un museo completamente trasformato, una struttura moderna e abbagliante che espone centinaia di reperti, ognuno importante e stupefacente a modo suo. Un modellino del tempio di Hera Lacinia, come mai l’avevo visto prima; Dioscuri fuori parametro, scheletri millenari, dragonavi giocattolo, lance, ptonomi, monete e anfore, proiettili, asce e piedi tombali. Un’esposizione vasta, da capogiro. Infine, dopo aver attraversato quattro piani di storia della Magna Grecia e una speciale camera che ripulisce i visitatori di ogni peccato e sporcizia, ritrovo il vecchio e il giovane. Ed è cambiato tutto dalla mia prima visita e non è cambiato niente, queste due statue racchiudono miriadi di bivi intergalattici, abissi che risucchiano fino alle sommità del cielo, storie da condividere e segreti da custodire nei meandri delle segrete dei tombaroli senza vergogna. Per una volta tanto, mi hanno anche sputato un oceano di colori che ho faticato a controllare. Da oggi so con chi prendermela se tutto va male. Ah, c’era pure questa testa di filosofo che parla e parla, straordinariamente più di quanto parli io che adoro dare aria alla bocca... Ho cercato di schiacciare tutto quello che aveva da raccontarmi in sedici pagine, le trovate avvolte in una sovraccoperta lucida e paffuta presso il Museo di Reggio Calabria a partire dal mese prossimo».

 

 

 

 

 

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figlio unico vincenzo filosaL’attesa è finita! Dopo “Viaggio a Tokyo”, graphic novel d’esordio e vera rivelazione tra il 2015 e 2016, arriva “Figlio unico”, la seconda avventura mistica (tra fantascienza e romanzo di formazione) firmata dal 37enne fumettista di origini crotonesi Vincenzo Filosa. Sulla scia dei grandi classici come Astroboy di Osamu Tezuka e Kitaro di Shigeru Mizuki, un bambino solitario scopre di essere unico e speciale. Un nuovo viaggio di Filosa, con molti richiami alla periferia di Crotone e al suo hinterland, si snoda in 240 pagine attraverso le vette più alte e gli abissi più profondi, tra città tentacolari e regni invisibili nel cuore della natura. In un labirintico stage di Metroid un tossicissimo jet lag Tokyo Crotone.
vincenzo filosaLa prevendita [CLICCA QUI], a cura di “Canicola Edizioni”, sarà disponibile valida dal 16 novembre al 1 dicembre e prevede una dedicace sul volume per i primi 15 che lo acquistano. Figlio unico esce in anteprima a Bologna durante “BilBolBul” (24 – 26 novembre). Dopo due anni dall’apprezzato "Viaggio a Tokyo", Filosa nel frattempo è stato particolarmente impegnato anche nella direzione della collana di fumetto giapponese per "Coconino Press" e nella cura di titoli come "L’uomo senza talento" di Yoshiharu Tsuge (Canicola Edizioni).

 

 

 

 

 

 

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vincenzo filosa2Ci sarà anche un fumettista crotonese a presentare la sua graphic novel tra i numerosi artisti che affolleranno il cartello di eventi previsto dal "Lucca comics and games" edizione 2015. Tutto è pronto anche quest'anno: ancora una volta la fantasia spazzerà via la banalità della routine. Almeno per quattro giorni, dal 29 ottobre al 2 novembre prossimi. Come da un po' di anni a questa parte (la prima edizione fu organizzata nel 1993), riparte il Lucca Comics and Games, uno dei festival internazionali del fumetto, del cinema d'azione, dell'illustrazione e del gioco più accreditati nel mondo. Sarà un'occasione per sognare ad occhi aperti e magari bere un caffè in compagnia di Freddy Krueger, Darth Fener e le sue armate nere, il pirata Jack Sparrow, Tex, Joker, Zagor e tanti altri personaggi leggendari del mondo dei comics. Per un crotonese come me, è stato uno stimolo in più aver scoperto che, in una rassegna così prestigiosa, figurerà anche un mio concittadino, fumettista e artista: Vincenzo Filosa, classe 1980. E sarà proprio venerdì 3o ottobre alle ore 10.oo che il fumettista crotonese presenterà la sua ultima fatica "Viaggio a Tokyo" nel corso di uno showcase a lui affidato nella Chiesa dei servi. Dalla biografia di Filosa emerge un curriculum di tutto rispetto: fondatore del gruppo Ernest, autore per conto della Canicola Editore e della Delebile, illustratore della ZeroGuida di Roma, solo per citare alcune sue collaborazioni. L'artista crotonese, promessa emergente tra gli autori della cosiddetta graphic novel italiana, è costantemente alla ricerca di linguaggi iconografici personali; aspetto non ovvio in una realtà globalizzata, piuttosto omologata come quella attuale. vincenzo filosaL'incubo della pagina bianca non riguarda solo gli scrittori, ma è un tarlo inesorabile anche di chi disegna. Il gesto artistico di riempire un foglio vuoto con immagini, per la maggior parte della gente, non risulta un'impresa ardua: quattro pupazzetti messi lì, a caso; invece disporre gli oggetti negli spazi giusti, al momento opportuno costituisce una vera e propria espressione d'arte, che comporta immaginazione, ma anche sacrificio, esercizio e disciplina mentale. La creatività esige la forma e schemi narrativi ben costruiti. Filosa lo sa bene; ne parla con estrema verità nel suo ultimo album. Le sue strisce sono pensate e calibrate fino allo spasimo. Il tratto nervoso e tagliente raffigura personaggi e ambienti singolari. Qui non si cerca a tutti i costi l'applauso della massa; ma il fil Rouge di un percorso creativo personale, che lo ha spinto fino in Giappone, sulle orme dei suoi maestri: i grandi dei manga. Indubbiamente, la voglia di narrarsi, di conoscere, di esprimersi, di fantasticare sulla realtà al di qua e al di là della semplice tavola ricorda in qualche modo l'avanguardia artistica e l'acida genialità di Paz. Filosa contamina e sperimenta: forme tondeggianti e voluminose si fanno largo quasi con fatica in prospettive, schiacciate, sbilenche e surreali, angolose e respingenti. Oppure, nell'ultima opera pubblicata da Canicola, Viaggio a Tokyo, creature buffe e un po' smarrite proiettano il loro sguardo attonito su un mondo enigmaticamente metropolitano. Il protagonista, forse una proiezione autobiografica, cerca se stesso nell'infinito caos della vita. Come succede a tutti noi. A Tokyo, come a Crotone.

 

 

 

 

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