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Accordo Congesi, linea dura dei sindacati: «Non ritireremo mai la nostra firma! Preoccupante e scorretto l'utilizzo dei voucher»

Posted On Venerdì, 02 Dicembre 2016 15:48 Scritto da

congesi sindacati gatto falbo detursi federicoIl braccio di ferro che si sta consumando da settimane tra il management di Congesi e i sindacati (Cgil, Filt-Cgil, Cisl e Femca-Cisl) sembra si sia giunti al punto di non ritorno. Le parti sociali, infatti, sono state chiare quest’oggi nel rivolgersi al presidente del consorzio pubblico Claudio Liotti che, nei giorni scorsi, aveva chiesto nel corso dell’ultima riunione di fare un passo indietro rispetto all’accordo sottoscritto nell’aprile scorso. «Non ritireremo mai la firma dal patto, anzi chiediamo invece che questo venga rispettato e non aggirato come si sta facendo attraverso l’ultilizzo dei voucher per pagare prestazioni occasionali riguardanti le letture dei contatori». Così hanno replicato i segretari generali di Cgil Raffaele Falbo e di Cisl Pino De Tursi, affiancati dai rappresentanti della categoria Francesco Gatto (Filt-Cgil) e Salvatore Federico (Femca-Cisl), in una conferenza stampa convocata nelle sede distaccata della Camera del lavoro in via Pentusa proprio per fare il punto sulla vertenza Congesi che, com’è noto, è il consorzio per la gestione del Sistema idrico integrato, raggruppante dieci Comuni della provincia. I sindacati, dalla loro, hanno espresso questa mattina tutte le loro perplessità rispetto ai criteri d’assorbimento del personale ex Soakro, circa il mancato rispetto della mansione e dell’anzianità di servizio, ma soprattutto le parti sociali hanno stigmatizzato l’utilizzo dei voucher per il pagamento di lavoratori che stanno compiendo da circa un mese la lettura dei contatori. «Non comprendiamo il cambio di rotta del management – ha esordito Gatto – rispetto all' accordo fatto in aprile, con scelte discutibili e unilaterali messe in campo dal presidente su molti punti». I sindacati sono preoccupati rispetto a Congesi per i livelli occupazionali da applicare ai 10 comuni nella piena gestione del Sistema idrico integrato (76) di cui allo stato di questo numero dicono di non avere nessuna certezza. «Quando si sottoscrive un accordo – ha tenuto a precisare Raffaele Falbo – lo si segue, oppure ognuno va secondo la propria via. Ci lascia perplessi la soluzione che sta adottando il presidente Liotti relativamente all’utilizzo dei voucher che non sono una soluzione ai problemi né dell’azienda: né dell’occupazione e che, voglio ricordare, nascono per essere utilizzati in campo agricolo. Se a utilizzarli è un consorzio pubblico – ha concluso – e non un’azienda privata, sebbene non ci siano profili di illegalità, c’è certamente da ravvisare un brutto segnale per l’occupazione non solo di Crotone, ma di tutto il Paese». Il segretario generale della Cisl Pino De Tursi non ha neanche tergiversato su eventuali effetti politici insorti sul Consorzio all’indomani delle elezioni amministrative del giugno scorso. «È nota la posizione del Comune di Crotone – ha detto De Tursi – la cui Amministrazione, all’indomani del suo insediamento, ci ha subito chiesto di rivedere l’accordo dell’aprile scorso. Richieste alle quali abbiamo dato una risposta nelle misura in cui non danneggiassero i lavoratori e il servizio erogato ai cittadini. Se qualcosa è cambiato – ha concluso De Tursi – deve spiegarcelo il management. Di certo noi non arretreremo di un millimetro rispetto a quanto siglato l’aprile scorso, né ritireremo mai la nostra firma».