fbpx
Lunedì, 04 Luglio 2022

PRIMO PIANO NEWS

Aeroporto: c'è l'ok del tribunale all'esercizio provvisorio, l'attività dello scalo andrà avanti

Posted On Giovedì, 16 Aprile 2015 17:01 Scritto da

vallone brunoIl Tribunale ha dato parere positivo all'esercizio provvisorio per assicurare la continuità dei voli. L'attività dell'aeroporto andrà quindi avanti anche sotto curatela. Almeno fino a quando si espleteranno le varie procedure fallimentari secondo quanto previsto dal Codice civile. Animi tesi, intanto, e facce tirate nella sala consiliare della Provincia di Crotone, stamattina verso le dieci. Gremita non solo di giornalisti e reporter, ma anche di qualche politico e di molti dipendenti e familiari di dipendenti dello scalo Pitagora. Sedie tutte piene, gente assiepata fino a fuori la porta, sguardi increduli. C’era qualcuno che protestava: «Qui non si sente nulla. Abbiamo il diritto di fare le domande!». La notizia da dare (che già è trapelata da ieri pomeriggio fuori dalle aule della sezione fallimentare del Tribunale di Crotone) è di quelle che non si digeriscono facilmente. Un rospo colossale dall’aspetto di un aeroplano di linea. Quel rospo aveva anche l’aspetto di una frase da sputare il prima possibile. Una frase che nuotava intorno alle sedie piene, ai taccuini stropicciati, alla facce stanche. Nessuno l’ha sentita dire nitidamente dagli astanti, ma la frase c’era tutta e recitava una formula sciagurata e chiara nella sua spietata semplicità: «L’aeroporto Sant’Anna è fallito». “Ma come fallito?”, chiedevano ancora dalla sala. Qualcuno voleva dei dettagli sul decreto, ma in quella bolgia, francamente era una pia illusione riuscire a cavare un ragno dal buco. Ed è stato il sindaco Peppino Vallone (e presidente della Provincia e componente del Cda della società S. Anna spa dell’aeroporto Pitagora) a dare la conferma di quanto decretato dal Tribunale. Da avvocato, qual è ne ha chiarito i termini esatti: «Il Tribunale fallimentare ha dichiarato inammissibile la richiesta di concordato preventivo avanzata dalla società sant’Anna spa che gestisce lo scalo aeroportuale e contestualmente quindi ne ha decretato il fallimento». Il decreto e' stato depositato ieri pomeriggio insieme alla sentenza che dichiara il fallimento della società di gestione in accoglimento della richiesta che era stata avanzata nelle precedenti udienze dall'ufficio di Procura. «Questo non vuol dire che lo scalo chiude domani», ha chiarito ancora Vallone «Stamattina abbiamo richiesto l’esercizio provvisorio dello scalo e siamo in attesa che il Tribunale lo conceda o meno». L’esercizio provincia aeroportoprovvisorio serve appunto per far continuare l’attività dei voli e per non causare eccessivi disagi all’utenza, fino a quando le procedure fallimentari non si concluderanno. «Cosa succede ora?». Sempre Vallone, reggendo la tensione, ha risposto che l’aeroporto verrà messo in vendita per pagare i debiti e poi, gli enti potranno costituire una nuova società e presentare al tribunale la richiesta di acquistare lo scalo e di gestirlo al posto della società fallita. «Ma la responsabilità – ha chiesto uno dei giornalisti presenti, - la responsabilità di chi è? Dei giudici, dell’Enac, della società? Bisogna capire come mai è andata a finire così!». «E’ inutile andare a cercare lontano – ha ammesso Vallone – i primi responsabili siamo qui. Siamo noi. I componenti del cda. Evidentemente non siamo stati in grado di poter condurre a buon fine la situazione». Su questo si sono trovati tutti d’accordo. Un: «Si…. E’ vero. È vero!», si udiva sorvolare tra un misto di incredulità e soddisfazione tra le pareti della sala. Gianluca Bruno, che i soldi da parte del Comune di Isola li ha già versati e non solo stanziati, però ha protestato: «Il tribunale – ha detto il presidente del Cda della società ed attuale sindaco di Isola Capo Rizzuto - ci ha chiesto una formula fideiussoria a garanzia di somme messe in bilancio. Ma la società è costituita da enti pubblici. Le banche non poteva offrirci questo tipo di copertura e non abbiamo avuto tempo sufficiente. Dieci giorni concessi sono stati troppo pochi. Le Royalties erano stanziate, abbiamo aumentato il capitale sociale, ma ai giudici non è bastato». «La notizia del fallimento è arrivata come un fulmine a ciel sereno», ha anche detto Alessandro Cuomo, in rappresentanza della cordata di imprenditori che per aiutare la società S. Anna aveva sborsato ben 400.000 euro, ed ha aggiunto: «Questo fatto mette in discussione tutto il lavoro che Confindustria sta facendo per promuovere il turismo in questo territorio. Adesso bisogna essere vigili e stare attenti che Enac non ritiri le licenze. I lavoratori e il management tecnico devono continuare ad operare anche meglio di prima». La direttrice Marcella Maggiori intanto è fuori sede, all’estero, ma da qualche tempo era molto preoccupata. A favore dello scalo Pitagora si è spesa ed ha sempre lavorato in maniera encomiabile.