Lunedì, 03 Agosto 2020

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Akrea riparte: ''mini-differenziata'' tra due mesi e fototrappole su discariche abusive

Posted On Mercoledì, 17 Giugno 2020 18:17 Scritto da

Non sarà una vera e propria “rivoluzione” sulla gestione e il trattamento separato dei rifiuti a Crotone, bensì una mini-raccolta differenziata che partirà da qui a due mesi.

Lo ha annunciato il nuovo presidente di Akrea, Gianluca Giglio, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella mattinata presso la Casa della cultura e a cui hanno preso parte anche il commissario prefettizio Tiziana Costantino e gli altri due componenti Cda della società in house del Comune, Raimondo Mancini ed Erminia Longo.  

«Calcolando i tempi tecnici – ha spiegato il neopresidente Giglio –, cioè tempistiche per i bandi e gare che prevedono almeno 180 giorni per la loro istruzione, non saremo pronti prima della prossima primavere per attuare la Raccolta differenziata vera e propria che, avverto subito, non sarà al 100% porta a parta, ma resterà in ampie zone su strada con la presenza dei cassonetti».

Attualmente la percentuale di raccolta differenziata in città è ferma al 12%. La mini-differenziata, così l’ha definita il presidente Giglio, riguarderà innanzitutto il rafforzamento della raccolta separata dei materiali, frazione umida compresa, presso le attività commerciali. Quindi si partirà con la raccolta differenziata su quartieri pilota, cui verrà affiancata un potenziamento di raccolta degli ingombranti delle due attuali isole ecologiche presenti in città a Tufolo e Fondo Gesù. Proprio sul problema degli ingombranti, Giglio, ha reso noto che sono state censite 12 aree critiche dove vengono abbandonati rifiuti in maniera selvaggia e cdhe, in tre anni, sono triplicate per quantità di materiali conferiti abusivamente. Da qui l’idea di sanzionare gli incivili anche attraverso l’utilizzo delle fototrappole.

Ha già una situazione ben chiara dello stato in cui si trova Akrea, sia dal punto di vista economico-finanziario (il bilancio è generalmente chiuso in pareggio e l’azienda è patrimonializzata), che dal punto di vista dell’organico e del parco mezzi, il nuovo presidente della società. E per questo non promette voli pindarici e rivoluzioni “copernicane”, piuttosto un «politica dei piccoli obbiettivi da raggiungere però nell’immediato».

Akrea può contare su una forza lavoro di 115 lavoratori che per l'80% è impiegata nelle attività di raccolta e conferimento dei rifiuti, più il verde pubblico. A preoccupare il presidente però è l’età media dei dipendenti calcolata in 51 anni, a fronte di un ragionamento ottimale che la vorrebbe a 43. Ma c’è di più. Di questi lavoratori solo il 40% potrebbe essere impegnato al 100% nelle attività, il restante 60% ha delle situazioni individuali che non lo consentono. Altra nota dolente è il parco automezzi che può essere utilizzato al 50%: su 30 automezzi di proprietà solo 15 sono efficienti. Al di là di tutto, secondo quanto stimata da Giglio, col 60% dei dipendenti dell'Akrea, si potrà raggiungere in questi due mesi l'obiettivo della mini-differenziata, considerato la «grande dedizione e attaccamento mostrata all’azienda in momenti difficili».

Giglio si è espresso anche sui 13 dipendenti per il servizio "sosta a pagamento" che fanno parte dell'organico dell'Akrea. L’azienda, è questa nota assai dolente per le entrate di Akrea, al momento disposne solo dei servizi di racvcolta e conferimento dei rifiuti e igiene ambientale e il verde pubblico. Il servizio "sosta a pagamento" rappresentava una voce negativa per il bilancio dell'Akrea e, quindi, è tornato alla gestione diretta del Comune. La nuova gestione probabilmente sarà assegnata con un bando. Alcuni dei lavoratori, con le dovute clausole di salvaguardia, potrebbe andare al nuovo servizio, altri restano con l'Akrea. Uno sta già lavorando per la società in house, mentre gli altri dodici sono collocati in ferie.

Akrea, infine, gestirà gli impianti sportivi, compresa la piscina olimpionica. Lo ha confermato il commissario Costantino così come previsto nel suo provvedimento della scorsa primavera. Lo farà, ha spiegato il commissario, «attraverso il meccanismo del codice degli appalti e saranno dati in uso alle società sportive iscritte al Coni». Secondo la Costantino la precedente gestione difettava del rispetto del profilo giuridico. La riapertura degli impianti dovrebbe avvenire nell'arco di poco tempo.