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Akrea, sigle di categoria insorgono contro la Uil: «Sostegno a presidente e Cda»

Posted On Martedì, 09 Luglio 2024 13:12 Scritto da
Akrea, sigle di categoria insorgono contro la Uil: «Sostegno a presidente e Cda» Il cda di Akrea

CROTONE «Ci dissociamo pienamente dal comunicato della Uil Trasporti di Crotone ed esprimiamo la nostra piena solidarietà al presidente Padula ed al Consiglio di Amministrazione di Akrea Spa manifestando il nostro apprezzamento per gli sforzi compiuti nel salvare l'azienda e i suoi lavoratori». È quanto sottolineano in una nota stampa le segreterie provinciali e aziendali della Fse-Cobas, Fp-Cgil, Fit-Cisl, Flaica-Cub e Fiadel-Cisal.

 

 

«In particolare - si legge nella nota -, la Uil rappresenta solo una parte dei lavoratori e riteniamo che quanto affermato nel comunicato risponda solo a interessi personali di qualcuno, riportando tra l'altro informazioni non corrette e veritiere, tralasciando volutamente il fatto che negli ultimi giorni è stato approvato il bilancio 2023 di Akrea Spa con un utile di esercizio che mette in sicurezza l'azienda e che non sarebbe stato possibile senza l'impegno e la professionalità del presidente Padula e del Cda».
«Inoltre, la città non è sporca - sostengono le sigle di categoria - e il servizio viene svolto con regolarità grazie all'impegno profuso dei dipendenti tutti, pur considerando il particolare periodo estivo, così come le percentuali di raccolta differenziata sono aumentate rispetto all'anno precedente, pur a parità di risorse. Siamo certi che il presidente Alberto Padula con il pieno sostegno dell'amministrazione comunale arriveranno alla lima del contratto di servizio nel momento in cui ce ne saremmo le condizioni nell'interesse esclusivo dell'azienda e dei suoi lavoratori, oltre che di tutti i cittadini».
«Siamo anche convinti - aggiungono i sindacati - che le risorse del nuovo contratto di servizio consentiranno di realizzare gli investimenti necessari per il miglioramento del servizio e il raggiungimento degli obbiettivi previsti nel nuovo piano industriale predisposto insieme al Comune di Crotone. Giova ricordare che come più volte dichiarato, tutto quanto possa essere riorganizzato deve partire proprio dalla firma del nuovo contratto di servizio per garantire stabilità alla società e ai rapporti lavorativi».
«Diffidiamo infine la Uil - conclude la nota - a volersi fare carico solo ed esclusivamente delle istanze specifiche poiché la vita di 102 padri di famiglia non può essere legata a talune persone che intendono probabilmente fare carriere facili, evitando qualunque tipo di attività che possa in qualche modo coinvolgere le altre sigle sindacali che rappresentano la maggioranza dei lavoratori aziendali».