Martedì, 01 Dicembre 2020

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Al Comune "tremano": avviso conclusione indagini per 24 consiglieri. Retroscena alla Provincia

Posted On Lunedì, 02 Maggio 2016 15:19 Scritto da

comuneAvvisi di conclusioni delle indagini per 24 consiglieri comunali di Crotone. Si è concluso l'iter procedurale avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone e oggi, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Crotone che ha eseguito l'indagine, ha iniziato la notifica degli atti con le relative contestazioni e addebiti. In occasione delle riunioni delle commissioni consiliari, infatti, i desitnatari dell'avviso hanno proceduto, secondo l’accusa, a falsificare i verbali delle sedute, al fine di ottenere, indebitamente, il cosiddetto "gettone di presenza". Tutti i consiglieri indagati sono stati denunciati alla locale Procura della Repubblica per truffa aggravata e falso, in concorso.

 

Ancora non ci sono notizie dettagliate, ma sembrerebbe che siano esclusi dall'indagine Dorina Bianchi, Flora Sculco, Antonio Scandale, Cesare Spanò, Franco Pristerà, Lorenzo Donato, Antonio Curatola, Giusy Regalino, Camillo Ivan Lucente e Mario Megna (all'epoca consigliere comunale e non vicesindaco). Ovviamente non sono indagati il sindaco Peppino Vallone e il presidente del consiglio Arturo Crugliano Pantisano perché non fanno parte delle Commissioni.

 

Tra gli indagati, invece, ci sono anche assessori in carica, ma le contestazioni risalgono a vicende legate alle loro attività di consiglieri comunali: prima di essere nominati assessori hanno svolto il ruolo di consigliere e, quindi, hanno partecipato alle riunioni delle commissioni consiliari, percependo per questo i gettoni di presenza. Anche i consiglieri comunali hanno 20 giorni di tempo per le controdeduzioni altrimenti ci sarà il rinvio a giudizio e l'apertura del processo. La vicenda scoppia proprio la settimana fissata per la presentazione delle liste per il rinnovo dell'assise comunale. Gli indagati si ricandideranno? E nel caso di ricandidatura quale potrà essere la reazione della Procura? Vedrà vista come una sfida ai magistrati? Su questo, ovviamente, dovranno riflettere gli indagati destinatari del foglio di conclusione delle indagini, valutando attentamente anche l'ipotesi accusatoria messa in atto dal magistrato.


palazzo provinciaMentre vengono consegnati gli avvisi per i consiglieri comunali emergono alcuni particolari per l'indagine effettuata dagli investigatori della Digos di Crotone sui 22 consiglieri provinciali che hanno avuto notificato l'avviso di conclusione delle indagini sempre per i gettoni di presenza. In particolare devono rispondere delle accuse, per avere certificato le presenze, i cinque presidenti di commissione: Michelangelo Greco (I), Giuseppe Berardi (II), Alfonso Donato Proietto (III), Pietro Caterisano (IV) e Salvatore Bonofiglio (commissione speciale trasparenza). Ai 22 consiglieri provinciali si contesta per avere "in concorso tra di loro" procurato "intenzionalmente ingiusto vantaggio". Secondo l'ipotesi accusatoria mancano i verbali di alcune riunioni per cui gli interessati si sarebbero pagati il gettone di presenza pari a circa 37 euro senza che vi sia traccia della riunione; ci sono riunioni di due commissioni contestuali per le quali sono stati chiesti il pagamento di due gettoni di presenza. La riunione è stata una e i gettoni due. Sono stati anche pagate le spettanze chilometriche per raggiungere la sede della Provincia, anche in assenza di verbali delle riunioni. Ci sono consiglieri che erano fuori sede e risultavano presenti alle commissioni e per questo si sono pagati i gettoni di presenza. La vicenda del Comune ha molte similitudini con quella della Provincia.