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Altra scure sulla sanità crotonese: ridemensionata ulteriormente dal nuovo Atto aziendale

Posted On Venerdì, 10 Aprile 2015 16:36 Scritto da

ospedale2Non si fermano i tagli alla sanità per la provincia di Crotone. Il nuovo atto aziendale predisposto dal direttore generale facente funzioni dell’Azienda provinciale di Crotone, Domenico Fratto, prevede per l’ospedale crotonese una sostanziale diminuzione dei posti letto che passano da 307 a 286. Si perdono, rispetto a qualche mese fa, ben 21 posti letto a cui vanno aggiunti quattro strutture complesse in meno (da 24 passano a 20) e 20 strutture semplici (da 49 passano a 20). Arrivano, comunque, otto strutture semplici dipartimentali. Quest’ultima operazione fa presagire che forse si doveva accontentare qualche dirigente medico che non aveva i requisiti per avere altro. La diminuzione delle strutture complesse e semplici si traducono in tagli alla sanità perché, se vengono meno i “primari” e i posti letto, di fatto, si riduce la quantità dell'offerta sanitaria e, ovviamente, anche la qualità. Nel nuovo strumento predisposto nella fase che precede la nomina di commissario all’Asp crotonese di Sergio Arena è sparita, poi, anche la casa della salute di Mesoraca. Prevista, al tempo, dal direttore generale Rocco Antonio Nostro, che fine abbia fatto adesso nessuno lo sa. Eppure la case della salute realizzate in altre realtà territoriali della Calabria avevano ed hanno la funzione di attuare il progetto di garantire la sanità territoriale e sgravare l’ospedale dall’assalto quotidiano di migliaia di utenti. Nel nuovo piano sono previste strutture complesse, sia per Pediatria, che per Neonatologia e una struttura semplice con otto posti letto per Nefrologia. Tra l'altro, i posti letto per le strutture semplici non sono previsti e non è detto che il tavolo del ministero della Salute (che dovrà approvare l’atto) darà il via libera senza prescrizioni, o interventi di modifica. Mentre si declassa Nefrologia, si promuove il reparto di Urologia che, al momento, all’ospedale di Crotone non esiste. Urologia è indicato come struttura complessa con dieci posti letto. Per quanto riguarda, invece, le strutture sanitarie private convenzionate non c’è nessun taglio perché avevano 297 posti letto e 297 ne continueranno ad avere. I numeri dicono che, per la prima volta nella storia, il numero dei posti letto delle strutture private della provincia di Crotone superano quelle pubbliche. Eppure le strutture convenzionate private vanno avanti grazie ai finanziamenti pubblici. Non bisogna demonizzare la sanità privata, ma è inconcepibile che da supplementare all’attività pubblica quale dovrebbe essere diventi l’attività principale.