Giovedì, 28 Gennaio 2021

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Associazione pescatori crotonesi: «Sbagliato escludere categoria tra primi beneficiari»

Posted On Sabato, 12 Dicembre 2020 20:28 Scritto da

«La profonda crisi sociale ed economica che investe l’Italia intera e devasta la nostra cittadina, impone si determinazione nell’azione a favore dei settori colpiti ma anche, misura ed equilibrio di parola e di pensiero». È quanto scrive, Manuela Asteriti, presidente Associazione pescatori crotonesi.

«Bene, il Consiglio comunale aperto dell’11 dicembre scorso – riferisce – con all’ordine del giorno la grave crisi in cui versano le aziende locali, male invece pensare di poter dare sollievo alle attività economiche attraverso lo strumento delle Royalties (per una serie di motivi che non possono certo essere approfonditi in questa sede) primo tra tutti il fatto che queste, nella loro totalità, hanno un campo di applicazione ben definito che non ricomprende molti degli argomenti emersi a sprazzi negli ultimi mesi e, in alcune note dissonanti nel corso del consiglio comunale. Vero è che l’amministrazione Pugliese ci ha abituati ad una “spesa creativa” delle somme royalties, ma ricordiamo a noi stessi che è la legge, e solo quella, a stabilire i confini e i settori di investimento di questa tipologia di risorsa. A questo fine, sorprendono le dichiarazioni, in seno all’assise cittadina, del presidente della Camera di commercio di Crotone nella misura in cui, nell’ipotizzare un sostegno all’economia cittadina a valere sulle Royalties, suggerisce una scala di preferenza delle categorie colpite dalla crisi che escluderebbe i pescatori dall’essere i primi beneficiari. Ciò sulla base di argomentazioni che non possono essere condivisibili. Del resto la Camera di commercio, nella persona del suo presidente, ha perorato la causa dei pescatori promuovendo l’incontro presso il Mipaaf del 16 luglio 2019, nell’ambito del quale è nato l’emendamento alla legge di riforma del settore pesca, che di fatto andrà a colmare il vuoto legislativo che ha consentito ad alcune amministrazioni un uso distorto delle risorse Royalties, di cui tutti ci siamo pregiati di pubblicizzare e diffondere con i mezzi a nostra disposizione. Non dovremmo essere noi a ricordare che i rischi paventati, nascenti dall’indigenza in cui versano le attività produttive riguardano ed investono tutta la comunità crotonese in eguale misura, e non alcuni settori più di altri. Chi può pensare che allo stato, un cittadino sia esso pescatore, imprenditore o commerciante sia maggiormente esposto al rischio di cadere vittima dell’usura o della criminalità organizzata rispetto ad un altro cittadino? Per questa ragione non intendiamo soffermarci oltre sul punto, non intendiamo alimentare guerre tra poveri. Certo è che il diritto dei pescatori a vedersi corrispondere una quota delle Royalties di provenienza Eni trae il suo fondamento dalla legge di settore, unitamente a dati oggettivi che hanno informato l’elargizione fin dal 1999. L’agire dell’Associazione pescatori crotonesi, è incentrato sul dialogo con le istituzioni e tutti gli attori della compagine sociale e politica, non siamo però disponibili a piegare tacitamente il capo difronte ad attacchi ed ulteriori abusi. Quello che chiediamo ai rappresentanti istituzionali è di adoperarsi sulla strada dei grandi capitali, della progettazione, del finanziamento delle opere pubbliche, per risollevare dalle secche in cui si trova a ristagnare questa nostra disperata realtà, piuttosto che parlare sempre e solo di quelle briciole che l’Eni riconosce sotto il nome di royalties».