fbpx
Lunedì, 06 Dicembre 2021

PRIMO PIANO NEWS

Attesi 190 nuovi posti di lavoro col nuovo anno: le previsioni della Camera di commercio

Posted On Mercoledì, 24 Dicembre 2014 16:31 Scritto da

cciaaPubblicati i dati del rapporto "Excelsior" elaborato dall'Ufficio studi della Cciaa di Crotone in collaborazione con Unioncamere e ministero del Lavoro: si riferiscono al quarto semestre del 2014.

«Si prevedono 190 nuove assunzioni, e di queste ben il 56,8% (pari a 110) avrà carattere non stagionale». Ecco cosa preannuncia per il nuovo anno l'indagine "Excelsior" elaborata nel quarto trimestre del 2014. È stato l'Ufficio studi della Camera di commercio di Crotone ad aver sviluppato i dati dell'indagine campionaria (che viene effettuata a cadenza trimestrale) sulla domanda di lavoro espressa dalle imprese dell'industria e dei servizi. Il report è realizzato da Unioncamere e dal ministero del Lavoro nell'ambito del Sistema informativo Excelsior ed esprime, fra l'altro, le previsioni occupazionali per il quarto trimestre 2014. L'analisi dei programmi occupazionali delle imprese tiene conto oltre che delle assunzioni previste di lavoratori dipendenti, anche dell'inserimento lavorativo con modalità contrattuali diverse: lavoro in somministrazione (interinale), collaborazioni a progetto, contratti di lavoro indipendente, collaborazioni occasionali e incarichi a liberi professionisti con partita Iva. I dati presentati sono frutto di interviste realizzate direttamente con gli imprenditori del territorio, ai quali viene richiesto di fornire previsioni occupazionali. Nello specifico, si tratta dei dati trimestrali sulle assunzioni programmate dalle imprese crotonesi nel periodo ottobre-dicembre 2014. In sintesi, i dati evidenziano che il 64,8% delle assunzioni, pari a circa 90 unità, avverrà nel settore Industria e Costruzioni e di queste, ben il 97,8% nel comparto edile. Il 49,5% delle assunzioni del quarto trimestre dell'anno, sono previste invece nel settore dei Servizi (100 unità), il 78,8% delle quali assorbite nel comparto dei servizi. Per quanto riguarda le tipologie contrattuali, il 68,1% circa delle nuove assunzioni previste, sarà effettuato con contratti a tempo determinato; il 29,2% interesserà invece contratti a tempo indeterminato; irrisoria la percentuale relativa al ricorso di altre tipologie contrattuali. Per quanto attiene invece ai gruppi professionali richiesti, la preferenza degli imprenditori del crotonese è indirizzata nel 45,4% delle nuove assunzioni, ad Impiegati ed addetti alla vendita e professioni commerciali e nei servizi, a seguire, nel 43,8% operai specializzati e conduttori di impianti e macchine; statisticamente non rilevante la restante percentuale indirizzata verso professioni non qualificate e dirigenti, professioni specializzate e tecnici. Al 62,7% dei futuri occupati sarà richiesta una specifica esperienza di lavoro nel settore di attività dell'impresa o nella professione che sarà chiamato a svolgere. Solo per il 6,5% delle figure da assumere le imprese segnalano difficoltà nel reperimento, difficoltà maggiormente sentita nel comparto dei Servizi, nel quale arriva al 9,3% delle nuove assunzioni previste. Solo il 15,7% delle 190 nuove assunzioni previste nel trimestre, saranno orientate verso persone con età inferiore ai 30 anni, orientamento ancora più evidente nelle assunzioni del comparto Servizi, dove tale percentuale sale al 25,8%. Per quanto attiene il genere, le nostre imprese sembrano orientate all'assunzione di lavoratori di genere maschile nel 51,4% dei casi e, solo nell' 8,1% la scelta sarà indirizzata nei confronti di lavoratrici. Divario ancora più netto nel comparto Industria e Costruzioni, che prediligerà lavoratori di genere maschile nel 65,9% dei casi. Nessuno spazio per le donne in edilizia dove la quasi totalità delle previsioni occupazionali (97,8%), è diretta esclusivamente a lavoratori di genere maschile. Infine, in merito al livello di istruzione, le nuove assunzioni previste, riguarderanno nel 34,6% dei casi, lavoratori in possesso di un diploma; a seguire, nel 27% dei casi, lavoratori in possesso di qualifica professionale. La richiesta di laureati interesserà solo il 3,8% del totale, mentre nel 34,6% dei casi non sarà richiesta nessuna formazione specifica.