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Giovedì, 30 Giugno 2022

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C'è uno spiraglio per la Terapia intensiva neonatale: potrebbero esserle assegnati 10 posti letto

Posted On Sabato, 25 Luglio 2015 17:05 Scritto da
tin3Quando si parla di sanità, e soprattutto di inspiegabili tagli di reparti o servizi essenziali, e poi di improvvisi e "illuminati" passi indietro, il condizionale, permettecelo, é piu che mai indispensabile. Sembrerebbe infatti che, la Tin (Terapia intensiva neonatale) dell"ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, repressa qualche tempo fa, con conseguenti e gravi disagi per tante mamme, sballottate e dirottate in giro per la Calabria come pacchi postali, e purtroppo anche per i nascituri, stia per "rivedere la luce". Dieci posti letto infatti, (4+6), quattro per i neonati che hanno bisogno di terapia intensiva, e sei per i neonati che restano in osservazione per almeno 48 ore dal parto, nonché anche per quelli che escono dalla terapia intensiva, dovrebbero essere consegnati al reparto di Neonatologia dell'ospedale crotonese. Non sappiamo a questo punto, se sia meglio pregare o affidarci agli scongiuri. Dunque, non ci resta che aspettare. Anche perché la necessaria visita del commissario regionale alla Sanità Massimo Scura é ormai molto vicina. Lo stesso infatti, dovrebbe essere a Crotone nella giornata di giovedì 30 luglio. L'attesa naturalmente, è interamente rivolta ad un probabile piano sanitario regionale, attraverso il quale appunto, il reparto di Neonatologia riceverebbe i suddetti 10 posti della Tin. Addirittura 6 in più rispetto al recente passato. Vedremo. Piano regionale al quale sta da tempo lavorando con attenzione e  impegno il consigliere regionale di Calabria in Rete Flora Sculco. Riapertura della Tin, che renderebbe molto soddisfatti "quasi" tutti gli operatori dei reparti di ginecologia e neonatologia, insieme ovviamente, alle tantissime donne e future mamme, già molto allarmate e impaurite dalla preoccupante precarietà della attuale situazione. Il "quasi" di cui sopra, sembrerebbe essere legato alla ostruzionistica "non volontà" in favore della Tin, da parte di qualche " Don Abbondio" di bianco vestito, che evidentemente, vede e ragiona in modo molto distaccato e limitato...e non certamente in funzione ed a beneficio della salute delle mamme e di neonati, che spesso per affacciarsi alla vita hanno assoluto bisogno di risorse: umane e strutturali. Giornata, quella che aspetta il commissario regionale Scura, sicuramente molto intensa e impegnativa. Le problematiche e le priorità sanitarie crotonesi infatti, non riguardano solo la Tin, bensì anche il Marrelli Hospital, polo oncologico oggi indispensabile ( a prescindere), in un territorio "malato" come quello crotonese, ed ancora in attesa di ricevere le autorizzazioni necessarie. E a tal proposito, ed in favore della Tin, del 118 del San Giovanni di Dio e del Marrelli Hospital, "Crotone ci mette la faccia", la faccia ce la metterà ancora una volta, invitando tutta la città a scendere in piazza per difendere a tutti i costi il diritto alla salute. Ed alla vita. Non dimentichiamolo mai.