Sabato, 08 Agosto 2020

 

PRIMO PIANO NEWS

Call center, il ministro Di Maio preferisce la diretta Facebook e salta l'incontro con i sindacati: «Un anno e 4 mesi di riunioni annullate»

Posted On Giovedì, 18 Luglio 2019 15:11 Scritto da

ministro dimaio scrivaniaROMA - Dopo più di un anno e quattro riunioni già annullate, anche oggi è saltato il tavolo sui call center previsto al Mise. «Confidavamo di riuscire finalmente a parlare con il ministro Luigi Di Maio che aveva accolto l'ennesima nostra richiesta. Purtroppo oggi, arrivando al ministero abbiamo però appreso della sua assenza dai dirigenti ministeriali presenti al tavolo e a quel punto insieme agli altri segretari generali di categoria abbiamo deciso di lasciare il ministero». Così il segretario generale della Uilcom, Salvo Ugliarolo, uscendo dal Mise e aggiungendo «Siamo arrabbiati. Alla fine, abbiamo scoperto che nello stesso momento in cui era previsto il nostro incontro, il ministro era impegnato con una diretta Facebook su temi politici che nulla hanno a che fare con il suo ruolo da ministro. Il mondo dei call center è in forte difficoltà - continua Ugliarolo – ricordando le diverse vertenze del settore e il ministro continua a sottovalutare». Di fatto, conclude, «ancora una volta ha preferito fare altro, dimenticandosi dei lavoratori dei call center e delle loro serie problematiche».

Una nota delle segretarie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom precisa che «nei giorni scorsi è stato convocato per la giornata odierna (18 lugglio, ndr) il Tavolo di settore delle Tlc, con le Organizzazioni sindacali confederali e Asstel, alla presenza del ministro Luigi Di Maio. Questa mattina il Tavolo, invece, è stato allargato ai sindacati autonomi, scarsissimamente presenti nel settore, e non c'era traccia del ministro Di Maio. Un appuntamento che, quindi, è la replica esatta di altri due incontri svolti sempre presso il ministero dello Sviluppo economico. Un appuntamento che, evidentemente, ha il solo obiettivo di prendere altro tempo e non di discutere dei problemi concreti del settore.
Le scriventi Organizzazioni sindacali, ribadendo la piena disponibilità ad attivare un confronto vero con il ministro per risolvere le troppe gravi crisi aperte, che rischiano di portare a migliaia di licenziamenti, hanno inoltre ribadito in ogni occasione quali sono i problemi da affrontare, anche presentando una Piattaforma scritta alle Istituzioni. Si tratta di risolvere i problemi legati alle delocalizzazioni delle attività, al costo del lavoro, al dumping contrattuale, alla mancanza di ammortizzatori sociali stabili e certi, alla corretta applicazione delle clausole sociali, a un progetto di formazione adeguata a traghettare il settore verso la necessaria digitalizzazione».