fbpx
Lunedì, 06 Dicembre 2021

PRIMO PIANO NEWS

Capocolonna, il sindaco Vallone dice la sua: «Non un parcheggio, ma interventi di valorizzazione»

Posted On Sabato, 17 Gennaio 2015 13:23 Scritto da

vallone giuntaIl primo cittadino ha ricordato che il progetto è frutto di un Accordo di programma quadro risalente al 2009 con la Soprintendenza e la Regione che è stato finanziato per un importo di 2,5 milioni di euro.

«Nessuna chiusura o arroccamento su posizioni preconette da parte del Comune per quanto riguarda Capocolonna». Così ha esordito il sindaco Peppino Vallone nel corso della conferenza stampa convocata questa mattina nella sala giunta del Comune per intervenire nel merito dei lavori che si stanno effettuando a Capocolonna. All'incontro hanno partecipato anche tutti gli assessori comunali. I lavori hanno suscitato numerose polemiche fino al punto che da giorni un gruppo di cittadini presidia il sito in segno di protesta perché contrario alla realizzazione di un piazzale là dove sono stati rinvenuti manufatti di epoca romana attinenti, probabilmente, all'area di un foro [LEGGI ARTICOLO]. «Se il clamore mediatico e l'attenzione da parte dei cittadini - ha sottolineato Vallone - possono portare attenzione ed ulteriori risorse ad un bene, che non è solo un valore della città di Crotone, ma nazionale, senza che la cosa assuma i contorni della strumentalizzazione, è sicuramente una cosa positiva». Il sindaco ha poi precisato che «quello che si sta realizzando a Capocolonna non è un parcheggio, ma un intervento di valorizzazione dell'area, non invasivo, riveniente da un Accordo di programma risalente al 2009 e sottoscritto con la Soprintendenza e la Regione, finanziato per un importo di 2,5 milioni di euro. Progetto - è entrato nel merito - che tra l'altro riguarda anche la valorizzazione di mosaici, interventi sulla costa e la ristrutturazione di un edificio e sicuramente tendenti alla valorizzazione di una zona unica e prestigiosa per la città di Crotone. Una zona - ha puntualizzato - dove tra l'altro era specifica la richiesta di intervenire da parte della cittadinanza, dove non erano mai stati effettuati seri studi relativi alla ricerca e riscoperta archeologica, ricerca che è stata fatta dalla Soprintendenza in termini rigorosissimi. In tutti i siti archeologici - evidenzia il comunicato - la rilevazione dei beni prevede la copertura dello stesso con tecniche che ne preservano la conservazione. Naturalmente  nulla impedisce che con ulteriori fondi, che auspichiamo possano arrivare al più presto, si possa pervenire ad una maggiore valorizzazione del sito. In questo senso - ha riferito il sindaco - siamo disponibili ad un dialogo con il ministero dei Beni Culturali». «Il progetto - ha detto ancora Vallone - non prevede parcheggi, impensabili da realizzare perché l'area è interdetta al traffico se non in via straordinaria, ma il prolungamento del sagrato della chiesa. Come amministrazione comunale - ha aggiunto - siamo disponibili perché ci sia un incontro al ministero dei Beni culturali, già tra lunedì e martedì, per discutere eventuali soluzioni alternative al progetto in corso d'opera. L'intervento a Capo Colonna è stato condiviso con tutte gli enti che avevano titolo ad esprimersi: la Soprintendenza archeologica della Calabria, la Regione ed il Comune di Crotone. Con i fondi a disposizione - ha chiarito Vallone - è stata fatta una ricerca archeologica e sono stati rinvenuti resti di una certa importanza. Non c'erano fondi sufficienti per valorizzarli diversamente - ha reso noto - e con la Soprintendenza si è preferito assicurare la loro perfetta conservazione realizzando un sagrato che riprodurrà anche una copia del porticato rinvenuto. Ciò preserva i reperti e lascia aperta la possibilità di riportare alla luce, quando ci saranno i fondi sufficienti, trovando i reperti perfettamente conservati. Con questo progetto - ha aggiunto il sindaco di Crotone - si è puntato invece alla valorizzazione di un altro reperto archeologico: un mosaico scoperto già da diversi decenni. Non piace la copertura prevista sul mosaico? - ha quindi domandato Vallone - Tutti sappiamo bene che Capo Colonna è esposta alle intemperie ed i tecnici hanno valutato che occorresse una soluzione che garantisse maggiore protezione». Quanto alla protesta di questi giorni, il sindaco Vallone ha aggiunto che essa «nasce dalla difficoltà che ha la politica a parlare con la gente, ma se questo può servire ad attrarre per Capo Colonna ulteriori risorse per valorizzare quel sito, che ben venga».