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Giovedì, 30 Giugno 2022

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''Caso'' Luxuria Crotone, gli organizzatori del Premio: «Madonna e madre di tutti»

Posted On Lunedì, 02 Maggio 2022 17:28 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Perché Luxuria a Crotone?». Lo spiegano Piero Pili e Claudio Regalino, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Asd “Forza Crotone Alé” che da ormai 15 anni organizza il premio in memoria del giornalista crotonese prematuramente scomparso.

«Nel contesto della XV edizione – precisano gli organizzatori – del Premio giornalistico sportivo "Franco Razionale", per quello che è il tema sociale che sarà trattato, violenza sulle donne e omofobia, la presenza di Vladimir Luxuria, non è per fare proseliti gender, ma per testimoniare gli abusi e le violenze subite, non per una scelta di vita, ma per una condizione di vita, quindi, non c'è niente di oltraggioso e dissacrante, tanto meno, nella scelta effettuata, c'è mancanza di buonsenso. È dissacrante, invece, chi si arroga il diritto di appropriarsi dell'immagine della Madonna in modo esclusivo».

«La Madonna è la madre di tutti – stigmatizzano Pili e Regalino –, è il simbolo della maternità senza distinzioni. Siamo tutti figli di Dio e Dio non fa distinzioni. Premesso che si tratta di un evento laico in uno Stato laico, sarebbe opportuno ricordare che, il Premio "Franco Razionale, da sempre, è radicato in quei valori cristiani e sportivi che insegnano l'amore e il rispetto, verso il prossimo tutto. A noi non piace spiare, dietro il buco della serratura, le scelte altrui, o meglio le condizioni altrui e le vite altrui. Dispiace, per chi è portato a guardare il mondo attraverso la lente deformante di pseudovalori che hanno pochissima frequentazione con la realizzazione esistenziale e con tutti i colori dell'amore».

«Ecco perché Luxuria – scrivono ancora gli organizzatori – non è una scelta sbagliata anzi, prendendo spunto da una sua intervista, ci preme riportare quanto da lei detto: "Per quelle come me, per tanto tempo sembra che il destino non potesse avere un posto nella Chiesa. Poi ho conosciuto un prete coraggioso come don Gallo e ho conosciuto queste nuove parole di apertura da parte di Papa Francesco. E io, che non entravo da così tanto tempo in chiesa, sono rientrata. Mi sentivo un po' come un'intrusa. Poi a un certo punto ho sentito dal prete una frase che mi è entrata nel cuore: "Io non sono degno di partecipare alla tua mensa, ma dì soltanto una parola e io sarò salvato". Quella parola è arrivata perché a un certo punto una signora mi ha detto "Cosa aspetta a prendere la comunione?". Ho pensato "Sono degna anche io". E da quel momento ho capito che tutti, nessuno escluso, hanno il diritto di pregare e avere una fede», conclude la precisazione.