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Crisi Abramo, braccio di ferro tra management e sindacati: proclamato lo stato d'agitazione in tutte le sedi calabresi del gruppo In evidenza

Scritto da  Pubblicato in In primo piano Giovedì, 04 Luglio 2019 17:55

abramo customer care2«Si è svolto ieri – informa una nota – presso la sede di Confindustria Catanzaro, l’incontro sindacale fra la Abramo customer care e la delegazione sindacale di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom, per discutere della richiesta aziendale di applicare il Fis al 40% su tutte le attività collegate al numero 187 commerciale. L’azienda ha ribadito che tale esigenza è conseguente alla comunicazione avuta da Tim sui flussi di traffico programmati per i prossimi mesi. Confermata anche la necessità di applicare il Fondo d'integrazione salariale (Fis) al 40% sullo staff per ricalibrarlo in funzione del ridimensionamento complessivo delle attività produttive.
Alle dichiarazioni aziendali ha fatto seguito un’accesa discussione fra le parti al tavolo, con la delegazione sindacale che ha contestato in maniera veemente, sia i numeri degli esuberi dichiarati, che la stessa regolarità della procedura attivata. In particolare la delegazione sindacale ha evidenziato le tante incongruenze che rendono inaccettabile la condivisione di ulteriori sacrifici economici per tanti lavoratori: nuove assunzioni, migliaia di ore di supplementare, apertura di nuovi contratti a tempo determinato, spostamento di volumi in altre sedi. Il tutto aggravato dalla confermata volontà aziendale di aprire nel mese di luglio una procedura di mobilità su tutte le sedi calabresi per far fronte agli esuberi dichiarati.
La delegazione sindacale ha quindi proposto una ridistribuzione delle risorse sulle attività con maggiori volumi. Ha dichiarato inoltre che è inconcepibile parlare di Fis e contemporaneamente preannunciare l’apertura di una procedura di mobilità. La Abramo customer care nella sua replica, effettuata in data odierna a seguito di nuovo incontro, è rimasta sulle proprie posizioni, aprendo solo alla riduzione del Fis al 25% per gli operatori e sostenendo che quanto prospettato è indispensabile per garantire la sostenibilità economica di tutta l’azienda, avendo già ora contezza delle ulteriori perdite di fatturato Tim che produrrà esuberi.
Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom e le Rsu aziendali, in conclusione dell’incontro, hanno stigmatizzato il comportamento aziendale di completa chiusura di ogni proposta del tavolo dichiarando concluso l’esame congiunto con esito negativo. Contestualmente hanno preannunciato l’apertura dello stato di agitazione di tutte le sedi calabresi della Abramo e il coinvolgimento degli organi di governo sul territorio e il ministero competente».

 

 

 

 

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