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Mercoledì, 22 Settembre 2021

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Crisi Abramo, l'avvocato Donnici: «L'asta e' andata deserta, ma non e' ancora finita»

Posted On Giovedì, 22 Luglio 2021 19:13 Scritto da Redazione

Deluse le speranze dei circa 3mila dipendenti calabresi dell’Abramo customer care che questo pomeriggio hanno visto andare in fumo l’esito dell’asta indetta dal Tribunale di Roma. Su quanto accaduto abbiamo chiesto informazioni all’avvocato crotonese Giuseppe Donnici in qualità di esperto di procedure concorsuali che sta supportando gratuitamente la problematica dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali travolti dalla crisi aziendale.

Salve avvocato Donnici, la contattiamo per chiederle informazioni sulla vicenda Abramo customer care. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni relative all’esito dell’asta…

L’asta è andata deserta. Il Tribunale di Roma aveva indetto una procedura competitiva per la ricerca di potenziali interessati, ma nessuno si è fatto vivo.

Abramo Customer Care sta per fallire?

No. Ho sentito anche io alcuni commenti in questo senso ma ritengo che, prima di riferire su questioni cosi delicate, siano opportuni alcuni approfondimenti in diritto. Il primo riguarda il fatto che un interessato all’acquisto in realtà c’è dal 30 aprile 2021, data in cui il fondo irlandese Heritage ha presentato una offerta irrevocabile di acquisto che prevede, anche, una serie di importanti garanzie che, certamente, saranno tenute in considerazione da parte del tribunale. Il prezzo e le modalità di versamento del dovuto della procedura competitiva erano parametrate, infatti, all’offerta di Heritage e nel verbale di asta deserta il tribunale ne fa esplicita menzione nella parte iniziale.

Quindi l’offerta di Heritage è stata tenuta in considerazione?

Basta leggere con attenzione la documentazione allegata al concordato per rendersene conto. Il decreto di ricerca di soggetti interessati all’acquisto, a pagina 10 precisa che se non ci sono altre offerte valide, l’aggiudicazione avverrà in favore del soggetto già indicato in sede concordataria, sempre che l’offerta di quest’ultimo sia adeguata alle esigenze del tribunale riportate nel predetto decreto.

Si è parlato di amministrazione straordinaria o di fallimento?

Andiamoci piano. Tra le strade percorribili c’è anche quella prevista dall’ultimo comma dell’articolo 163 bis Legge fallimentare, ossia la possibilità di modificare il concordato tenendo conto del fatto che l’asta è andata deserta. Potrebbe essere, per esempio, fissata una nuova vendita con prezzo ribassato purché venga garantito il saldo completo dei crediti privilegiati, tra cui i lavoratori.