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Giovedì, 30 Giugno 2022

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Deceduto il docente che si era dato fuoco davanti la caserma carabinieri di Rende

Posted On Mercoledì, 16 Febbraio 2022 12:01 Scritto da Redazione

Purtroppo non ce l’ha fatta e si porta con sé anche i motivi del tragico gesto. È morto questa mattina Francesco Chiarello, il docente di 33 anni originario del Crotonese che lo scorso 31 gennaio si era cosparso di liquido infiammabile  e si era quindi dato fuoco davanti la caserma dei carabinieri di Rende.

L’uomo si trovava ricoverato al centro ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli  dove era stato sottoposto a diversi interventi chirurgici a causa delle ustioni, anche se il quadro clinico era rimasto grave. Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha espresso su Twitter il cordoglio per la morte di Chiarello e vicinanza alla famiglia, sottolineando che «sono rimasti ignoti i motivi di quel tragico gesto».

Chiarello era rientrato a Rende, dove risiedeva, dopo avere chiesto un periodo di ferie al dirigente della scuola in Lombardia in cui insegnava sulla base, secondo quanto si é appreso, di un incarico che gli veniva rinnovato annualmente. 

I motivi del gesto compiuto da Chiarello non sono mai stati chiariti. In particolare è stato escluso, in relazione al luogo scelto da Chiarello per darsi fuoco, che il docente intendesse lanciare un messaggio ai carabinieri, che non avevano mai svolto indagini sul suo conto e ai quali non aveva mai presentato denunce di alcun genere.

I familiari di Chiarello, il giorno dopo il tentativo di suicidio compiuto dal docente, avevano escluso in una nota, riferendosi a notizie di stampa, che il docente fosse un no vax e che il suo gesto fosse "in alcun modo riconducibile" ad una protesta contro l'obbligo di vaccinazione e contro il Green pass. «Al nostro parente, infatti - avevano aggiunto i familiari di Chiarello -, erano già state inoculate le prime due dosi di vaccino e si era in attesa della terza».