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Dimissioni in blocco per i 130 dipendenti ex "Obbiettivo lavoro": la Gesan non intendeva lasciarli

Posted On Venerdì, 30 Gennaio 2015 18:12 Scritto da

obbiettivo lavoro2Così hanno deciso al termine del vertice operativo avuto questo pomeriggio in Prefettura. Da domani dovrebbero essere assunti dalla nuova cordata che ha vinto l'appalto per la fornituira dei servizi esternalizzati dall'Asp.

 

Si stanno dimettendo in queste ore i 130 lavoratori ex Obbiettivo lavoro che avevano un contratto con la Gesan, azienda che sul finire del 2012 aveva vinto l'appalto per la fornitura di alcuni servizi esternalizzati dall'Azienda sanitaria di Crotone. Così hanno deciso le maestranze assieme alle organizzazioni sindacali al termine del vertice operativo avuto questo pomeriggio presso l'Ufficio territoriale del governo alla presenza del prefetto Vincenzo De Vivo. In questi minuti, stanno anticipando via fax le dimissioni nei confronti dell'azienda campana. Domani in giornata dovrebbero già essere assunti dalla nuova cordata di imprese associate al consorzio Cns di Bologna (la Puliverde di Crotone, la Sfl di Lecce e Le tre fiammelle di Foggia) che, a partire da domani, subentreranno alla Gesan nella fornitura dei servizi esternalizzati dall'Asp. Il consorzio bolognese, infatti, si è aggiudicato con un'offerta al ribasso il nuovo bando di gara pubblicato dall'Asp pitagorica. La decisione delle dimissioni in blocco dei lavoratori è nata dal fatto che, la Gesan, ha inviato una missiva quest'oggi al loro indirizzo in cui ha comunicato la messa in ferie d'ufficio per gli stessi fino al prossimo 8 febbraio. Contestualmente, la stessa società, ha invitato le maestranze a non recarsi più sul consueto posto di lavoro in quanto l'azienda non è più autorizzata all'accesso e i lavoratori risultano quindi sprovvisti della relativa assicurazione sul posto di lavoro. Inoltre, sempre la Gesan, ha invitato gli stessi lavoratori a recarsi nella loro nuova sede di lavoro che è stata individuata nella sede legale di Caserta. L'invito a presentarsi per i 130 è già partire dal prossimo 9 febbraio. «L'azienda – ha spiegato Franco Grillo della Cgil – sta trattando i 130 dipendenti come se avesse stretto con loro un normale contratto di lavoro e non un rapporto legata alla fornitura. Noi riteniamo che questa interpretazione – ha proseguito Grillo – sia sbagliata. A tutela della continuità lavorativa delle maestranze – ha concluso il sindacalista – abbiamo ritenuto opportuno adottare, davanti al prefetto, questa soluzione che prevede le dimissioni per giusta causa». Il comportamento della Gesan potrebbe essere imputabile al ricorso presentato per l'assegnazione del nuovo appalto su cui il Consiglio di Stato dovrebbe pronunciarsi il prossimo 19 marzo [LEGGI ARTICOLO]. L'incontro in Prefettura è durato un'oretta circa e vi hanno partecipato le sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil e Fes-Cobas), i rappresentanti della nuova azienda e un delegato della Gesan.