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Discarica di Scandale, Tar rigetta uno dei due motivi del ricorso: il Comune si opporra'

Posted On Martedì, 23 Giugno 2020 17:06 Scritto da Redazione

La sentenza non è definitiva e uno dei due motivi del ricorso è stato rigettato, mentre sul secondo resta un flebile “nì”.

Così si è pronunciata la prima sezione del Tribunale amministrativo regionale per la Calabria sull’opposizione presentata dal Comune di Scandale e di altri in merito al decreto che ha autorizzato la modifica dei codici Cer in ingresso alla discarica per rifiuti speciali non pericolosi da realizzarsi in località Santa Marina del Comune di Scandale. Il Tar ha così rinviato la trattazione del secondo motivo di ricorso a nuovo ruolo. La sentenza recita che il primo punto, cioè i nuovi decreti autorizzativi, sono validi in quanto vengono dopo quelli già cassati a seguito di un ricorso straordinario al capo dello Stato. Il Tar ha controdedotto che «L’amministrazione regionale ha eccepito l’inammissibilità del ricorso, non avendo specificato il Comune di Scandale l’interesse che lo muove quale Ente esponenziale della collettività residente all’interno dei suoi confini.

Nel merito, ha controdedotto che la realizzazione della discarica risulta allo stato autorizzata in virtù dei decreti nn. 540 e 2014 del 2011, che hanno confermato il decreto caducato all’esito del ricorso straordinario promosso da Luigi Albo. Quanto al secondo motivo, ha dedotto che l’Ente comunale ricorrente non ha interesse a farlo valere, e comunque la questione dell’incidenza della servitù di elettrodotto riguarda la fase di realizzazione della discarica, e non quella di autorizzazione».

Circa il secondo motivo, e cioè la presenza dell’elettrodotto a 380mila chilowatt che passa proprio sull'area destinata a discarica, il Tar si è riservato di decidere in Quanto Terna, la società proprietaria del traliccio, sembra abbia cambiato idea. Si legge nelle motivazioni del rinvio la parte controinteressata (Ecolsystemi, ndr) ha chiesto un rinvio, deducendo che Terna Spa ha imposto, al fine di concedere il proprio nulla osta, delle modifiche non essenziali alla conformazione del sito, sicché è a breve prevista la conferenza di servizi per ottenere la necessaria modifica dell’autorizzazione integrata ambientale».

Intanto il comune di Scandale, nella persona del sindaco Antonio Barberio, ha annunciato che proporrà ricorso al Consiglio di Stato contro questa sentenza. Berberio inoltre diffida la società Terna a non avere ripensamenti rispetto a quelli che ha già manifestato, in più occasione. Questo perchè, il progetto rimodulato dalla Regione sarebbe per il sindaco peggiorativo e per Terna la presenza di rifiuti sotto l'elettrodotto sarebbe pericolosa.