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Martedì, 16 Agosto 2022

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Due giorni di presidi dei sindacati davanti alla Prefettura per lavoro e ammortizzatori sociali

Posted On Mercoledì, 14 Ottobre 2015 19:25 Scritto da

De Vivo4Due giorni di presidi dei sindacati davanti alla Prefettura di Crotone (le manifestazioni si svolte in tutta la Calabria) per sensibilizzare sulla riforma della legge Fornero e per richiamare l'attenzione sul mancato pagamento delle spettanze relative all'anno 2014 riferite ai lavoratori in Cassa integrazione guadagni e mobilità in deroga. Nella mattinata di ieri il prefetto di Crotone Vincenzo De Vivo, ha ricevuto segretari provinciali delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil all'esito della manifestazione svolta davanti alla sede del Palazzo di governo) contro la . I rappresentanti sindacali hanno evidenziato forti preoccupazioni per le pesanti ricadute negative del dettato normativo contenuto nella Legge Fornero, con riferimento specifico al territorio crotonese, auspicandone la modifica. In particolare - si legge in una nota - i sindacalisti hanno sottolineato che le persone che svolgono lavori cosidetti 'usuranti' non hanno, attualmente, la possibilita' di poter andare in pensione prima del limite in vigore ed hanno anche rimarcato la difficile condizione degli esodati. Il prefetto - conclude la nota - ha assicurato che riferirà le lamentele espresse in sede centrale, alla presidenza del Consiglio dei ministri e al ministero dell'Interno. Nella mattinata di oggi, invece, sempre il prefetto Vincenzo De Vivo, presente anche il capo di Gabinetto Eugenio Pitaro e il funzionario Domenico Campagna, ha ricevuto nuovamente i segretari generali delle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil che hanno effettuato un altro presidio davanti alla sede della Prefettura anche questa mattina. I sindacati hanno inteso richiamare l'attenzione sul mancato pagamento delle spettanze relative all'anno 2014 riferite ai lavoratori in Cassa integrazione guadagni e mobilità in deroga. I rappresentanti sindacali hanno evidenziato forti preoccupazioni per il mancato pagamento di quanto dovuto a titolo di ammortizzatori sociali, peraltro, in una realtà così disagiata e ad alto tasso di disoccupazione quale quella del territorio crotonese ed hanno chiesto al prefetto di farsi portavoce del menzionato disagio presso le strutture centrali della Presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero dell'Interno, nonché presso la Regione Calabria e l'Inps.