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Lunedì, 27 Giugno 2022

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Due ordinanze del sindaco Ugo Pugliese per evitare gli sprechi idrici e prevenire gli incendi in luoghi incustoditi

Posted On Venerdì, 30 Giugno 2017 17:03 Scritto da

pugliese stanzaIl sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, in considerazione che l'innalzarsi delle temperature gia' registrato sin dalle settimane scorse potrebbe produrre disagi sui consumi idrici dei cittadini, prevedibilmente in aumento anche in considerazione di un altrettanto previsto ampliamento della popolazione in occasione della stagione estiva, considerato che l'acqua e' una risorsa pubblica di primaria e assoluta importanza e che maggiori criticita' potrebbero ravvisarsi nelle zone rurali e periferiche cittadine ha emesso una ordinanza con la quale si vieta di far uso, con decorrenza immediata e fino al 30 settembre 2017, su tutto il territorio comunale dell'utilizzo di acqua potabile proveniente dal pubblico acquedotto per tutti gli usi diversi da quello potabile. In particolare, il divieto di utilizzo di acqua potabile per l'annaffiatura di orti e giardini privati, l'irrigazione dei campi, il lavaggio autovetture e simili, il lavaggio di spazi di aree private e per ogni altro utilizzo improprio diverso dalle normali necessita' domestiche e produttive. Un provvedimento adottato nell'ottica di un corretto e razionale utilizzo dell'acqua potabile distribuita dal pubblico acquedotto che si e' reso indispensabile anche alla luce di quanto emerso in occasione dell'incontro tenutosi il 26 giugno scorso presso il Consorzio di Bonifica Ionio Crotonese. Il sindaco Pugliese, inoltre, invita la cittadinanza tutta ad un uso corretto e razionale dell'acqua potabile al fine di evitarne ogni inutile spreco. Sempre il sindaco Ugo Pugliese, in considerazione del fatto che è necessario prevedere una tempestiva e accurata opera di pulizia delle aree private coperte da vegetazione spontanea, di quelle circostanti i fabbricati, di quelle confinanti con altre proprietà e strade principali ed interpoderali e richiamata al riguardo l'attenzione dei proprietari delle abitazioni periferiche e rurali ove maggiormente si manifestano incendi con concreto pericolo per le persone oltre ai danni a beni pubblici e privati che potrebbero derivare, con proprio provvedimento ordina a tutti i proprietari delle abitazioni periferiche e rurali di effettuare la sarchiatura dei terreni circostanti i propri fabbricati e sui lati di confine per una profondità di almeno cinque metri nonché nell'ambito urbano la pulitura dei terreni incolti ed incustoditi. Fa divieto, inoltre, di bruciare le stoppie e/o altri residui vegetali soprattutto durante i periodi di emergenza incendi senza il controllo e l'assistenza alle operazioni da parte degli esecutori, con l'obbligo di realizzare prima dell'inizio delle attività delle fasce perimetrali adeguate di contenzione del fuoco