Lunedì, 13 Luglio 2020

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Editoriale│Comune Crotone snellisca procedure per ottenere ''buoni spesa''

Posted On Martedì, 07 Aprile 2020 13:53 Scritto da Gaetano Megna

Snellire le procedure per fare arrivare subito alle famiglie bisognose di Crotone i “buoni spesa”. La preoccupazione che chi ha bisogno rischia di non godere per tempo dei benefici decisi dal Governo nazionale è molto alta. Questa preoccupazione è giustificata dall’impostazione che il Comune di Crotone si è dato. Prima di tutto la formulazione della domanda. Non tutti i cittadini sono attrezzati per compilare la domanda disposta dal Comune. Senza un aiutino al momento della compilazione gli esclusi sarebbero davvero stati tanti. Il Comune di Crotone avrebbe dovuto seguire l’esempio di altri enti, magari confrontandosi con sindaci del nostro territorio. Nella situazione in cui versiamo in questo momento non possiamo ragionare con il libro della burocrazia alla mano. Non era questa l’idea del Governo quando in soli 24 ore ha versato nelle casse dei comuni italiani 400 milioni di euro da destinare ai “buoni spesa” delle famiglie che non hanno soldi per comprare il cibo. La distribuzione dei soldi ha tenuto conto della situazione economica in cui versano le popolazioni. Ecco perché a Crotone sono stati assegnati ben 574.000 euro. In questo momento la nostra città è in ginocchio: era già povera e ora sono venuti meno anche i guadagni che derivano dall’arte di arrangiarsi. Il Sud e Crotone non hanno una grande disponibilità di lavoro retribuito alla luce del sole e sono tante le famiglie che vivono di attività sommerse. In molti casi il sommerso non viene praticato per non pagare le tasse, ma è dovuto alla necessità di sopravvivere (l’arte di arrangiarsi). L’arrivo della pandemia ha bloccato anche queste attività e, quindi, la situazione economica della città è scesa ai minimi storici. Una situazione che non è sfuggita a tantissime famiglie che possono contare su uno stipendio certo. Molte di queste famiglie hanno deciso di “caricarsi sulle spalle” le persone meno fortunate. Nella nostra città è esplosa la solidarietà. Attraverso le associazioni del terzo settore, che stanno raccogliendo le donazioni alimentari dei cittadini non bisognosi, le famiglie in difficoltà stanno avendo cibo per sopravvivere. Il sistema messo in atto è semplice, funziona e soprattutto ha raggiunto l’obiettivo che è quello di non fare morire di fame chi non ha soldi. Lo stesso obiettivo si prefigge l’istituzione dei “buoni spesa” messo in campo dal Governo con il Dpcm 28 marzo e dall’ordinanza del capo della Protezione civile n. 658 del 29 marzo scorso. Mentre la “solidarietà diretta” ha già conseguito un ottimo risultato, quella messa in campo dallo Stato rischia di naufragare perché va a sbattere sugli scogli della burocrazia. La pandemia del Covid-19 rappresenta un’opportunità unica per il rilancio dell’Italia. Questa opportunità passa attraverso lo snellimento delle procedure. Meno burocrazia e più risultati concreti. Il processo dello snellimento delle procedure deve partire dai Comuni. Il fac-simile di domanda per i buoni spesa disposto dal Comune di Crotone non va in questa direzione. Nell’organizzare le attività per concedere i buoni spesa il Comune di Crotone ha attivato comunque delle procedure positive e cioè gli assistenti sociali hanno esaminato le domande man mano che sono arrivate. Speriamo che i benefici possano arrivare alle famiglie bisognose prima di Pasqua.