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Sabato, 13 Agosto 2022

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EDITORIALE│Eterna crisi idrica ''figlia'' di una classe dirigente inadeguata

Posted On Domenica, 15 Maggio 2022 13:36 Scritto da Gaetano Megna

Una classe dirigente composta da nani e ballerine. Questo è il pensiero ricorrente quando manca l'acqua per diversi giorni, come è successo di recente a Crotone. Una classe dirigente più attenta ai bisogni della popolazione avrebbe già messo in cantiere un progetto per risolvere definitivamente la questione dell'acqua.

Non è, infatti, la prima volta che la condotta idrica si rompe e i cittadini sono costretti a subire disagi indescrivibili. Sono anni che sistematicamente la condotta si rompe e l'acqua, per alcuni giorni, non viene distribuita. Nelle realtà dove la classe dirigente è attenta ai bisogni dei cittadini e ama il proprio territorio, non solo a chiacchiere, ci sarebbe stato un impegno per individuare una soluzione praticabile. La soluzione doveva essere individuata da anni. Evidentemente a Crotone non c'è e non c'è stata una classe dirigente adeguata e si continua ad affrontare i problemi sempre nell'emergenza.

E' una vecchia consuetudine che non può essere più condivisa e sopportata. I tempi attuali richiedono impegno e capacità progettuale. Se queste due qualità non si posseggono è meglio mettersi da parte per non fare incancrenire situazioni già compromesse. Fa specie assistere a comunicati stampa di rappresentanti delle istituzioni che parlano di impegni per risolvere questioni importanti. Succede, per esempio, vedere da anni i consiglieri comunali di Crotone impegnarsi in riunioni di commissioni consiliari su tematiche che, alcune volte, non ricadono nelle competenze del Comune.

Lo stesso dicasi per la giunta comunale e per l'amministrazione provinciale. Quest'ultima, sempre per fare un esempio, attualmente si sta battendo per fare riconoscere all'Asp di Crotone l'emodinamica. Ben venga questo impegno, anche se non rientra nelle competenze della Provincia. Prima di tutto la Provincia dovrebbe, però, occuparsi per risolvere la drammatica situazione in cui versano le strade provinciali, che sono di competenza dell'ente intermedio. Come spesso succede a Crotone è più facile parlare dei problemi degli altri enti piuttosto che di quelli che ricadono nei propri ambiti.

A scanso di equivoci, c'è da dire che la critica non è rivolta agli soli attuali amministratori, ma anche a tutti coloro che li hanno preceduti, perché problemi come quelli dell'acqua sono datati. Tornando al problema della crisi idrica attuale, ma i responsabili del disservizio si sono posti il problema che non tutti i cittadini di Crotone abitano case con riserve idriche? I più poveri si arrangiano in abitazioni alla buona e tra questi ci sono anziani e malati. Questo è il vero dramma che non tutti comprendono.