Sabato, 04 Luglio 2020

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EDITORIALE│Il momento richiede responsabilita' da tutti, anche da chi informa...

Posted On Venerdì, 20 Marzo 2020 14:49 Scritto da Gaetano Megna
EDITORIALE│Il momento richiede responsabilita' da tutti, anche da chi informa... Assembramento di persone immortalato quest'oggi sulla spiaggia di Crotone

Manteniamo alta l’attenzione. Il Coronavirus non è un avversario facile da combattere: arriva la notizia del ricovero in ospedale di uno dei contagiati asintomatici della prima ora. A distanza di giorni l’infezione si è incattivita.

Questo dato ci dice che il nemico non va sottovalutato e l’unica arma che abbiamo a disposizione è quella di non uscire di casa. Il contagio si diffonde da persona a persona negli incontri ravvicinati. Più contagi ci sono e più morti si contano. E’ vero che i decessi sono più numerosi tra i soggetti anziani, ma è anche vero che il virus uccide i giovani. È rimasta a tutti impressa nella mente l’immagine dei militari che a Bergamo sono intervenuti per trasportare le bare dei deceduti da Coronavirus.

Ci sono stati tanti di quei morti che, per trasportarli, sono dovuti intervenire gli uomini dell’esercito con i camion. Prima di uscire di casa per motivi futili pensiamo a quello che ci può capitare. Pensiamo anche che la nostra uscita potrebbe essere letale per le persone care che vivono con noi. Il gioco vale la candela? Penso proprio che sia meglio restare in casa ad annoiarsi. Non è bello stare in casa “agli arresti domiciliari”, ma facciamocene una ragione e stringiamo i denti. Passerà anche questa.

In questa situazione di grande emergenza il nostro Paese sta dimostrando di non essere “sgarrupato”, come in tanti abbiamo detto prima del contagio. Siamo un grande Paese e di questo dobbiamo essere molto orgogliosi. Siamo un Paese ricco di personalità meravigliose. Lo stanno dimostrando i medici e il personale paramedico che sta combattendo nelle trincee degli ospedali per salvare vite umane.

Sono tanti i caduti che si contano tra i sanitari in questa guerra. Sono gli stessi sanitari che, nel recente passato, sono stati maltrattati e in alcuni casi aggrediti. Ci sono persone che rischiano la vita, ma ci sono anche soggetti irresponsabili come quelli immortalati (vedi foto) questa mattina su una spiaggia di Crotone intenti a giocare a pallone.

Altri soggetti, nei giorni scorsi, hanno partecipato a feste e festini mentre dal Governo nazionale arrivava l’invito a non fare vita sociale, perché non ci sono medicine per combattere un killer spietato. Non voglio assolutamente fare allarmismo. Nella mia attività di giornalista conto sempre sino a 100 prima di scrivere una notizia che potrebbe determinare allarmismo, soprattutto in un momento così delicato.

In questo momento, ma anche nelle situazioni di normalità, non serve dare per primi la notizia. Non siamo al tempo della carta stampata che premiava i giornali che davano la notizia un giorno prima. Oggi, nel marasma dell’informazione, viene premiato il giornale che dà la notizia vera e completa dei particolari.

C’è, purtroppo, chi pensa di dimostrare di essere più bravo e tenta sempre di anticipare gli altri. Oggi è stata data la notizia di nuovi 45 casi di Coronavirus a Crotone. In verità i casi nuovi erano solo sei. La notizia ha fatto il giro della Calabria e l’allarme suscitato in città è stato elevatissimo. Impariamo a contare tutti sino a 100, perché il momento è delicatissimo.