Giovedì, 22 Ottobre 2020

PRIMO PIANO NEWS

I dipendenti della Provincia ai parlamentari calabresi: «Non votate quell'emendamento» (Video)

Posted On Lunedì, 15 Dicembre 2014 14:21 Scritto da

Hanno inviato alla deputazione locale e regionale una richiesta di incontro urgente: domani approderà al Senato l'emendamento di revisione della legge Delrio sul riordino delle Province.

VIDEO - I 300 lavoratori della Provincia di Crotone, riuniti in assemblea permanente presso la sede istituzionale dell'ente dal 11 dicembre scorso [LEGGI ARTICOLO], hanno scritto ai senatori ed ai deputati del territorio Calabrese, con particolare riferimento agli onorevoli Dorina Bianchi, Nicodemo Oliverio e Nico Stumpo, formulando loro una richiesta urgente d'incontro. «Il ministro per la Pubblica amministrazione, Marianna Madia - scrivono i dipendenti - ha più volte dichiarato che non si sarebbe perso nessun posto di lavoro e che il governo stava lavorando ad un piano di mobilità dei dipendenti pubblici: vogliamo fidarci del governo, ma gli emendamenti alla legge di stabilità dallo stesso presentati non tutelano i dipendenti provinciali i quali, non essendosi in alcun modo attuata la legge Delrio [LEGGI ARTICOLO], rischiano seriamente di non trovare una reale ricollocazione non essendo state approntate quelle necessarie misure che garantiscano, come è giusto che sia trattandosi del posto di lavoro di pubblici dipendenti, che la loro ricollocazione sia prioritaria e segua corsie prefelenziali rispetto a qualsiasi altra misura (nuove assunzioni , riqualificazioni di ministeri ed enti pubblici ecc.). Siamo scoraggiati e preoccupati per il nostro futuro sottolineano i dipendenti - non sappiamo cosa altro fare se non chiedere a voi, nostri rappresentanti, un intervento forte che utilizzi tutti i mezzi a vostra disposizione affinchè gli impegni del governo nei ns. confronti abbiano un reale ed effettivo seguito. La nostra sistuazione - entrano nel merita della vicenda i lavoratori - è ancor più aggravata dalle condizioni economiche in cui versa la Provincia di Crotone, ormai impossibilitata non solo ad erogare i minimi servizi (manca il gasolio per le scuole ed il catrame per le strade), ma addirittura a pagare gli stipendi. Non abbiamo percepito lo stipendio di novembre - concludono - ed è quasi certo che non avremo, né quello di dicembre, né tantomeno la tredicesima mensilità, aggravando una situazione economica e sociale già particolarmente depressa».

 

vallone lavoratori provinciaVallone chiama in causa la direzione nazionale della Bnl.

Chiusi in assemblea permanente da giovedì scorso, in tarda mattinata, i dipendenti della Provincia hanno avuto un incontro con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e il presidente della Provincia Peppino Vallone. L'incontro si è svolto intorno a mezzogiorno in una gremitissima sala Borsellino dove si è registrata la presenza congiunta dei lavoratori della Provincia e della Gestione servizi. Scopo della riunione è stato quello di intraprendere tutte le iniziative possibili per sbloccare il pagamento degli stipendi (non percepiscono le paghe dal mese di ottobre). Vallone è stato chiaro: «I percorsi sono obbligati, l'unica strada percorribile è quella di chiedere alla tesoreria un'anticiapzione di cassa, ripianando in parte quella che è l'esposizione della Provincia nei suoi confronti (circa 8 milioni di euro, ndr)». Questo sarebbe possibile perché come spiegato dallo stesso Vallone: «Stanno rientrando una serie di risorse alla Bnl che andranno a ridurre quello che è il debito maturato dall'Ente, entro il 31 dicembre ne sono previste altre con certificazione che stiamo trasmettendo alla direzione nazionale dello stesso istituto di credito, mentre in serata avremo un incontro in Prefettura per rappresentare tutto ciò al governo. Domani mattina rifaremo il punto in assemblea». Dallo loro Falbo (Cigl), De Tursi (Cisl) e Tomaino (Uil) hanno chiesto al presidente della Provincia di mantenere alta l'attenzione sulla problematica e hanno offerto la loro consulenza per imoboccare la via più idonea a ottenere lo sblocco degli stipendi entro Natale.