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«I nostri politici ci dicano se sono stati eletti con i voti della ’ndrangheta»: manifestazione in piazza della Resistenza dopo l'operazione ''Stige''

Posted On Martedì, 16 Gennaio 2018 20:44 Scritto da

manifestazione mo basta ndrangheta piazza resistenza crotone«I nostri politici ci dicano se sono stati eletti con i voti della ’ndrangheta». È l’appello rivolto da Filippo Sestito, leader del movimento “Verità, democrazia, partecipazione”, al presidente della Regione Mario Oliverio, al sindaco di Crotone Ugo Pugliese e a tutti gli amministratori locali, nel corso della manifestazione “Mo’ Basta! Liberiamoci dalla ndrangheta!”, svoltasi questa mattina in piazza della Resistenza a seguito dell’operazione “Stige” che ha portato all’esecuzione di 170 misure cautelari nei confronti di altrettante persone. Alcune centinaia i partecipanti: assieme agli organizzatori dell’iniziativa, c’erano tra gli altri gli studenti, della scuola media “Anna Frank” e del liceo classico “Pitagora”, i segretari provinciali del Partito democratico, Gino Murgi, di Forza Italia, Sergio Torromino, militanti dei Cinque stelle, di Fretelli d’Italia col coordinatore cittadino Giovanni Iaconis, alcuni consiglieri comunali, la Cgil, il parroco di Papanice, don Pasquale Aceto, accompagnato da un gruppo di fedeli. Assenti, invece, il sindaco Pugliese e i componenti della giunta. «Riappropriarsi – ha esortato Sestito – della partecipazione democratica anche nei processi elettorali, mo’ basta delegare a chiunque le nostre vite!». Nel corso della manifestazione anche numerose testimonianze a favore della legalità da parte di studenti e liberi cittadini. In particolare, hanno portato la loro testimonianza di riscatto Lavinia, Matteo, Mattia e Marco, che hanno rappresentato il pensiero dei loro compagni della “Anna Frank” e del liceo “Ptagora”. Anche liberi cittadini al microfono aperto della manifestazione, come quelli di una rappresentanza di Papanice che ormai da tanto tempo lotta per chiedere la chiusura della discarica di “Columbra” di proprietà dei fratelli Vrenna; e quella di un carabiniere in pensione di Roccabernarda che ha dichiarato di aver subito sulla propria pelle piccoli atti intimidatori. Una delegazione del comitato “Verità democrazia e partecipazione”, al termine della manifestazione, si è poi recata in Prefettura per consegnare a Cosima Di Stani un documento che chiede di fare maggior chiarezza nei rapporti tra ‘ndrangheta e politica nel Crotonese.