Lunedì, 28 Settembre 2020

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Il Consorzio ''resiste'': «Niente consegna chiavi, non si puo' alterare lo stato dei luoghi»

Posted On Venerdì, 26 Giugno 2020 12:48 Scritto da Giuliano Carella

«Il consorzio non consegna le chiavi perché l’ordinanza del Comune è sospesa in ragione dell’ordinanza del Tar di ieri, le associazioni che sono vincitrici del pronunciamento hanno diritto a ricevere garanzia che non ci sia alterazioni dello stato dei luoghi».

È stata questa la risposta che hanno ricevuto due agenti della Polizia locale, Alberto Morandi e Giuseppina Vissicchio, in scorta ad altri due dipendenti del Comune di Crotone, Francesco Ciccopiedi e Manlio Caiazza, quando questa mattina sono giunti dinnanzi al Palamilone per eseguire il provvedimento di sgombero, e quindi riappropriazione della struttura sportiva da parte dell’Ente,nei confronti dei legali (Fabrizio Meo e Antonello Irtuso) e dei rappresentanti (Giancarlo Satiro e Giuseppe Trocino) del consorzio “Momenti di gloria”.

«Siamo qui – aveva esordito Caiazza – per chiedere le chiavi perché il Comune si vuole immettere nel possesso di un bene di proprietà dell’Ente». Risposta negativa da parte invece dei legali del consorzio che hanno minacciato la rappresentanza comunale di richiedere l’intervento dei carabinieri qualora si fosse proceduto coattivamente a entrare in possesso della struttura.

Si è risolto così il nuovo “round” del match ormai di tipo quasi pugilistico, suonato a colpi di tribunale, tra amministrazione comunale e consorzio Momenti di gloria. Alla base c’è una doppia interpretazione dell’ordinanza pronunciata nella giornata di ieri dalla prima sezione del Tar di Catanzaro che aveva accolto l’istanza cautelare di annullamento previa sospensione dei provvedimenti messi in atto dal Comune di Crotone circa il rientro in possesso del Palamilone.

Il Tar ha limitato l’accoglimento dell’istanza cautelare limitatamente a due società del Consorzio che hanno fatto ricorso in sede civile e, il cui pronunciamento, è previsto dal Tribunale pitagorico per il prossimo 6 luglio. Ebbene, secondo il Comune ciò comporta che l’ordinanza è comunque eseguibile nei confronti del Consorzio. Quest’ultimo, invece, richiama il rispetto del pronunciamento del Tar che imporrebbe la non alterazione dello stato dei luoghi.

Qualche decina di manifestanti, molti dei quali atleti delle associazioni consorziate, hanno comunque presidiato fino a tarda mattinata la struttura, dove al momento sembra essersi arrestata per il momento l’avanzata del Comune.