fbpx
Lunedì, 06 Dicembre 2021

PRIMO PIANO NEWS

Il ministro Poletti risponde su crisi Getek: «L'Inps medierà per il riassorbimento dei lavoratori»

Posted On Mercoledì, 14 Gennaio 2015 17:43 Scritto da

poletti ministroIl titolare delle Politiche sociali rassicura alla Camera sul futuro dei 73 lavoratori dell'ex contact center dell'Inps e poi sottolinea: «Il governo metterà in campo tutti gli strumenti di tutela».

Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti ha risposto oggi nel corso del Question time alla Camera in merito all'interrogazione presentata lo scorso 13 gennaio da 5 parlamentari (Dellai, Fauttilli, Gigli, Piepoli e Sberna) per avere chiarimenti sulla situazione dei 73 lavoratori della Getek Ict di Crotone. «Il tema di Getek Ict - ha detto il ministro in Aula - è presente al nostro ministero da tempo, perché ha le caratteristiche che sono state qui rappresentate. In effetti stiamo parlando di un'azienda che nell'estate del 2005 faceva parte di un raggruppamento temporaneo di imprese, capitanato da Poste italiane, che si era aggiudicato una gara ad evidenza pubblica bandita da Inps, in proprio e quale mandatario di Inail, per la gestione del contact center integrato per il rilascio di informazioni ai cittadini in materia di previdenza e assistenza. A partire da questa aggiudicazione - ha ricordato il ministro Poletti - Getek ha svolto, quindi, in via esclusiva presso la sede di Crotone l'attività di contact center fino al 25 settembre 2010, data in cui ha cessato la sua attività conseguentemente all'aggiudicazione dell'appalto da parte di un nuovo gruppo di imprese, la Transcom Worldwide Spa, che è subentrata alla commessa. A seguito della cessazione dell'attività da parte di Getek sono state dapprima avviate una serie di iniziative finalizzate al reimpiego dei lavoratori nella medesima attività, purtroppo senza esito. In seguito, si è fatto ricorso agli ammortizzatori sociali e successivamente alle procedure di mobilità. Detto questo - ha reso noto Poletti -  l'Inps, espressamente interpellata sulla questione, ha precisato di non aver potuto inserire nel bando della gara d'appalto, poi vinta da Transcom Worldwide Spa, alcuna prescrizione che potesse garantire la continuità dei rapporti degli operatori Getek già addetti al servizio per non violare le disposizioni di legge in materia di contratti pubblici di trasparenza e correttezza. L'istituto, dunque, nel precisare che la sua azione non può che assumere una connotazione esortativa e di richiesta, ha assicurato il proprio impegno a farsi parte attiva con la Transcom Worldwide Spa per consentire il reimpiego presso la stessa dei settantatre lavoratori in questione. Da ultimo - ha quindi concluso - nel ribadire l'attenzione rivolta dal nostro ministero, che rappresento, nella vicenda occupazionale dei lavoratori della Getek, tenuto anche conto che, per quanto abbiamo potuto verificare, tutti gli strumenti di tutela dei lavoratori a nostra disposizione sono stati fino ad ora attivati, posso assicurare che il governo nelle sue diverse articolazioni procederà ad un'ulteriore e puntuale verifica sul piano tecnico della possibilità di svolgere ulteriori azioni finalizzate ad affrontare e risolvere la situazione che ci è stata qui rappresentata».

 

La replica del parlamentare Fauttilli: «Bene l'impegno, ma il governo trovi una soluzione concreta».

il deputato Federico Fauttilli (gruppo parlamentare 'Per l'Italia-Centro Democratico' ed esponente di Democrazia Solidale) ha così risposto alle parole del minsitro Poletti: «Prendiamo atto dell'impegno assunto dal governo in Aula a seguito della nostra interrogazione della crisi della Getek Ict di Crotone. E' chiaro che finche' non ci sara' una soluzione concreta e definitiva non potremo definirci soddisfatti e che pertanto continueremo ad incalzare l'esecutivo. La vicenda - ha commentato Fauttili - si trascina da troppo tempo. Ricordiamo che sono in ballo 73 lavoratori attualmente in mobilita' e prossimi alla disoccupazione: 73 capifamiglia monoreddito con figli a carico. La drammaticita' sociale della situazione - ha concluso - e' sotto gli occhi di tutti».