Venerdì, 27 Novembre 2020

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IL MISFATTO│A Crotone da decenni ormai si convive col rischio alluvioni

Posted On Sabato, 21 Novembre 2020 19:07 Scritto da Rodolfo Bava

Ed ecco che la nostra città finirà sulle prime pagine di quasi tutti i quotidiani. Perché? Per l’improvvisa alluvione che ha devastato, nel giro di pochissime ore, la nostra Crotone. Il titolo del prestigioso “Corriere della Sera” sarà il seguente: “Alluvione a Crotone, violento nubifragio e allerta meteo ai cittadini: non uscite di casa”.

Anche le strade del centro si sono trasformate in fiumi e, pertanto, i negozi, pur chiusi in questo periodo, sono stati trovati sommersi di acqua, tanto da trovare la merce praticamente inservibile.

Da decenni, a Crotone, conviviamo con le alluvioni. In quest’ultima occasione, però, pur registrando notevolissimi danni alle cose, non si sono avute fortunatamente delle vittime come nel 1996. Le ricordiamo: Paolo, Luca, Angela, Lucia, Michele e Bruno.

A tal punto ci si chiede: “Possibile che delle piogge, anche se virulente, possano apportare tanti danni alle persone ed alle cose?”. Certo, ciò si verifica perché non avviene la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio: arbusti anche nel centro del fiume, gli argini tutt’altro che perfetti, la foce insabbiata.

Quasi, qualcuno prevedeva il disastro odierno. Infatti, l’avvocato Giancarlo Cerrelli, nell’ottobre del 2019, aveva fatto sapere, attraverso la stampa locale, quanto segue: ”Ci consta che il Comune quest’anno non abbia ancora provveduto a pulire gli argini e gli alvei dei fiumi Esaro e Neto, nonostante la stagione delle piogge sia ormai arrivata ed il rischio di danni idrogeologici sia elevato per la nostra zona, con notevole rischio per la popolazione residente”.

Infatti, se l’argine è protetto sufficientemente regge alla piena, altrimenti si squarcia e sopraggiunge l’alluvione. Anni addietro, “Italia Nostra” ed il “Gruppo Archeologico Krotoniate” avevano avanzato una brillante idea: Istituire il Parco Naturale Fluviale dell’Esaro, dopo avere messo in sicurezza e bonificato il torrente e dopo aver e dragato il suo corso sino alla foce. Ma è una delle tante meravigliose idee destinate a rimanere tali.