Martedì, 01 Dicembre 2020

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IL MISFATTO│Il mistero della societa’ Eni a Crotone: un miscuglio di ipotesi e di aspettative

Posted On Lunedì, 19 Ottobre 2020 18:04 Scritto da Rodolfo Bava

Riteniamo che avrà un gran da fare il nuovo sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, nel cercare di stabilire quando scadrà, o se è già scaduta, e a quali condizioni, la convenzione tra la società Eni ed il Comune di Crotone. Società che, da oltre 50 anni, estrae gas metano al largo del mare della nostra città, provvedendo ad inviarlo in tutti i Comuni italiani. Ci si perde, inoltrandosi in Google. Ecco alcuni titoli di articoli: «Crotone, ipotesi di accordo transattivo»; «Convenzione tra Ionica Gas e Comune di Crotone. Interrotte le trattative»; «Un tradimento alla città gli accordi»; «Consiglio Comunale. Eni tradisce la città di Crotone»; «Crotone, ancora una beffa per i cittadini, accordo a perdere (per i cittadini) tra Ionica Gas e Comune di Crotone»; «Eni-Regione Calabria, proposta di transazione rimandata al mittente»; «Il tempo della cortesia istituzionale è scaduta»; «Un tradimento alla città»; «Transazione Eni Comune. M5s Vergognoso. Eni paghi tutto ai cittadini».

Ed ora veniamo ad alcuni (pochissimi) titoli positivi: «Luglio 2008. Il Comune ha sottoscritto l’accordo con Eni». Però, non vengono precisate quali siano e saranno le condizioni. Esplicito, invece, l’articolo: «Rinascimento, contratto di transazione tra Crotone ed Eni (28 febbraio 2012)». Riportiamo quanto segue: “art. 6.2: la Società Eni si impegna di versare al Comune per tre anni consecutivi un contributo annuo ai fini di sostegno delle azioni di sviluppo nel territorio del Comune di Crotone pari ad euro 700.00 per un totale di euro 2.100.000”. Eni darà esecuzione al predetto impegno a seguito del ricevimento di apposita lettera di richiesta, da parte del Comune, sottoscritta dal Sindaco. Legittima la nostra domanda: Il Sindaco dell’epoca a provveduto a richiedere dette somme? Art. 6. Al fine di una costante verifica sul controllo della subsidenza della zona di Crotone, la Società Eni si impegna finanziariamente per un importo di euro 1.350.0003 per i prossimi tre anni, con importi annuali pari ad euro 450.000, a partire dal 2008; Ma, di grazia ENI ha provveduto al versamento del suddetto denaro? Art 6.4 “La Società Eni si impegna a mettere a disposizione del Comune un fondo destinato a “Cultura – Istruzione” (per iniziative rivolte alla promozione ed alla valorizzazione culturale, turistica e quindi economica sociale della città) da erogare per tre anni consecutivi pari ad euro 570.000 all’anno, per un totale di euro 1.710.000”. Legittimo chiedersi: denaro ricevuto?

Altro titolo e contenuto positivo: «Gennaio 2018. Una svolta storica». Riportiamo: “Oltre 15 milioni di euro per le aliquote Ici ed Imu dovute dall’Eni per le piattaforme in mare che sono nella disponibilità della città a seguito della transazione siglata con il Comune di Crotone. Somme che saranno riconosciute all’Amministrazione e corrisposte in tre rate a partire da gennaio 2018 e successivamente gennaio 2019 e gennaio 2020”.

Il sindaco Voce dovrà accertarsi se il predetto denaro è stato versato oppure no. Riteniamo, però, che non sia stato versato, dato che il Comune è a secco di denaro, mentre avrebbe dovuto ricevere ben 15 milioni di euro. Staremo a vedere!