Domenica, 17 Gennaio 2021

PRIMO PIANO NEWS

IL MISFATTO│Ingiusta la classificazione in “Zona rossa” della nostra Calabria

Posted On Venerdì, 06 Novembre 2020 20:07 Scritto da Rodolfo Bava

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel designare la colorazione delle regioni italiane, relative al Covid 19, avrebbe senz’altro commesso degli errori madornali.

Non siamo noi a dirlo, ma i presidenti di alcune regioni italiane. Infatti, Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, non intende fermarsi al “giallo” imposto, ma continuerà imperterrito ad emanare restrizioni.

Lo stesso dicasi del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Regione che registrava un record negativo di morti per virus il giorno prima della “promozione” nella zona “arancione”.

E che dire della nostra regione? “La Calabria – ha titolato così un articolo un noto quotidiano – è rossa, invece, di rabbia. Proteste in tutta la regione con la chiusura dei negozi”.

Infatti, il Presidente della Giunta regionale facente funzioni Sperlì ha deciso di impugnare la nuova ordinanza del Ministero della Salute per avere declassato la regione in “zona rossa”.

Il declassamento della Calabria sarebbe da attribuire, in particolar modo, alla mancanza di posti letto nei vari ospedali calabresi. Ma, di grazia, come mai a Milano, ed in altri Centri della Lombardia, sorgevano centinaia di posti letto dalla sera alla mattina?

Come mai per le regioni del Nord Italia, il denaro che dispensa il Governo Centrale è sempre disponibile, in qualsiasi occasione, mentre in Calabria si provvede a declassificarla al fine di non dovere versare soldi un domani nelle casse dei vari Ospedali calabresi?

Altro parametro del declassamento sarebbe l’insufficienza del personale medico. Certo, da un ventennio, la Sanità in Calabria risulta commissariata. Commissari sempre vigili a chiudere reparti e a non assumere infermieri e medici per questioni di economie.

Non soltanto per un ventennio la Calabria ha dovuto subire, ma anche, in questa occasione della pandemia, è costretta a soccombere. Una vera vergogna!