Domenica, 17 Gennaio 2021

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IL MISFATTO│Quando l'onorevole Messinetti fece sbaraccare i rioni Carmine e Marinella...

Posted On Lunedì, 23 Novembre 2020 11:09 Scritto da Rodolfo Bava

Soltanto i crotonesi, con molti anni sul groppone, si ricordano delle centinaia di baracche esistenti nei rioni Carmine e Marinella nella nostra Crotone.

L’Editore de “La Provincia Kr”, Antonio Carella, ha recentemente pubblicato sulle pagine di Facebook una foto del vecchio rione Carmine (conosciuto come "Shangai") annotando: “Questa è stata la mia prima “Facoltà”, poi ho cercato di specializzarmi all’Orientale di Napoli”. Ed ha continuato asserendo: “Le lezioni seguite a Shangai sono state utilissime nella vita”.

E’ indubbio che tra le baracche la povertà venisse vissuta con dignità, perché tutt’altro che priva di valori morali. Riteniamo che bisognerebbe ricordare chi è riuscito a fare smantellare le baracche dei rioni succitati, nelle quali viveva un terzo (vale a dire: 10.000 persone) della popolazione.

Il merito va ascritto al deputato del Pci, Silvio Messinetti, il quale il 19 aprile del 1951, presentò una proposta di legge, per la demolizione delle baracche, da sostituire con case popolari.

Ecco cosa affermava: “I baraccamenti, se così si possono chiamare, sono installati in due rioni, dove le persone vivono come le bestie ed insieme alle bestie, in una promiscuità che offende ogni e qualsiasi principio morale, dove la tubercolosi e le malattie infettive mietono vittime su vittime. Gente condannata a vivere ai margini di ogni civile ed umana convivenza”.Parole senz’altro dure e significative. E così proseguiva: “Il risanamento di questi due quartieri di Crotone è, pertanto, cosa che impone e non ammette dilazioni di sorta. Si tratta di un problema morale e sociale di tale vastità che nessuna Amministrazione Comunale potrebbe risolvere con mezzi propri. Il nostro stato di estremo abbandono e di estrema miseria fa parte di quel dramma meridionale, conseguenza di una quasi secolare politica di assenteismo e di sfruttamento da parte del Governo Centrale”.

Assenteismo e sfruttamento che, a distanza di quasi 70 anni continua, dato che, in Calabria, non abbiamo avuti altri “Silvio Messinetti”.

E così conclude: “Lo Stato, pertanto, ha il dovere imprescindibile di intervenire e subito”. Ed ecco qualche stralcio della “Proposta di Legge”.

Articolo 1 – Lo Stato assume a suo carico la spesa per il risanamento dei quartieri Carmine e Marinella della città di Crotone e per la costruzione di case popolari in sostituzione delle baracche esistenti in questi quartieri e che saranno abbattute”.

Articolo 6 – Ai proprietari delle baracche da abbattere sarà corrisposto un indennizzo di esproprio stabilito in seguito a perizia da parte di un funzionario del Genio Civile”.

Articolo 9 – In tale articolo si prevedeva di fare fronte alla spesa necessaria stanziando la somma di tre miliari delle vecchie lire da parte del Ministero dei Lavori Pubblici. (Esercizi finanziari: 1952 – 1955).

Oggi giorno, la situazione di abbandono dell’intera Calabria non è dissimile da quella degli anni ‘50. “Grazie” alla dormiente (nei confronti della popolazione) classe politica eletta nel corso degli ultimi 70 anni.