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Inaugurata la nuova Tac al San Giovanni di Dio, ma occorrono quattro medici per farla funzionare

Posted On Domenica, 24 Maggio 2015 15:46 Scritto da

tac2«Nella riprogrammazione sanitaria regionale, la città di Crotone e la sua provincia avranno uno spazio rispondente a quelle che sono le reali esigenze di questo territorio e costituiranno un tassello importante all'interno della rete sanitaria regionale, sia dal punto di vista ospedaliero che territoriale. Per troppo tempo in questa realtà sono state prodotte solo guasti per effetto di un approccio meramente ragionieristico con il Piano di Rientro». Lo ha assicurato il governatore della Calabria, Mario Oliverio intervenuto all'inaugurazione di una nuova Tac (tomografia assiale computerizzata) nell'Ospedale S. Giovanni di Dio a Crotone. La seconda apparecchiatura Tac consentirà di smaltire una enorme mole di lavoro rimasta arretrata. Finora, infatti, l'unica apparecchiatura in funzione ha consentito di svolgere solo attività di urgenza. Un servizio in più quindi a disposizione dei pazienti crotonesi che ne dovessero avere bisogno. Ed un primo segno di attenzione verso la bistrattata sanità di questo territorio da parte di Oliverio, che si è detto consapevole delle criticità presenti durante un incontro che si è tenuto presso la Biblioteca dell'Ospedale, subito dopo l'inaugurazione e la benedizione della Tac.

 

L'inaugurazione della Tac.

tac3L'incontro di ieri, previsto per le 16, è iniziato con ben due ora di ritardo. Le autorità presenti hanno pazientemente aspettato insieme ai medici per tutto quel tempo l'arrivo del governatore Oliverio arrivato da Reggio Calabria, insieme al presidente del consiglio regionale Antonio Scalzo. Ad accompagnarlo durante la visita al reparto è stato il commissario straordinario dell'Asp di Crotone, Sergio Arena, il direttore sanitario Agostino Talerico, il direttore amministrativo Giuseppe Fico e il direttore del dipartimento dei servizi, primario di radiologia Sergio Vero. Al taglio del nastro c'erano naturalmente anche le autorità politiche del territorio, il sindaco Peppino Vallone, il vice prefetto aggiunto, e capo gabinetto Eugenio Pitaro e l'unica consigliera regionale crotonese, Flora Sculco. La situazione ha anche offerto un divertente siparietto. Oliverio ha infatti simulato il taglio del nastro per ben tre volte consecutive. La prima volta si è dovuto bloccare con le forbici in mano perché non si trovava il sindaco Vallone. La seconda volta, il nastro si è staccato dalla parete, quindi è stato chiesto di rifare il taglio perché altrimenti "non porta bene". La terza volta, per fortuna, tutto è andato secondo le regole canoniche e si è quindi potuto proseguire con la visita del reparto.


Il reparto di radiologia.

Anche se sono situati praticamente nei vecchi scantinati dell'Ospedale, i locali si presentano veramente ben ristrutturati e molto funzionali. Un bel lavoro veramente. L'unica pecca è la rampa di accesso ai locali, una scaletta di servizio davvero disagiata. Naturalmente c'è anche l'ascensore. In ogni caso, la Tac, nuova di zecca è stata collocata molto bene e il reparto è diventato uno dei fiori all'occhiello dell'ospedale. Dopo l'inaugurazione Oliverio si è recato in cardiologia per visitare un paziente - una visita privata - rendendosi così anche edotto sulle condizioni in cui versa il reparto.


Il primario di radiologia è Sergio Vero.
radiologiaI Dati:«Questa nuova tac è indispensabile. Nel 2014 sono state eseguite 16.000 prestazioni e la macchina, che era una sola, risultava intasata. Delle 16.000 prestazioni effettuate il 50% degli esami è stato effettuato in emergenza/urgenza. Il 30% degli esami richiesti provengono dal Pronto soccorso e il 40% dalla degenza. Il 30% invece è riferito a visite ambulatoriali, quelle che hanno avuto liste d'attesa purtroppo lunghe finora. Il 50% delle richieste provenienti dal pronto soccorso sono "codici rossi" e vanno effettuati e refertati immediatamente. Su una sola macchina, si capisce, che ci sia stato molto lavoro. Con la seconda tac l'attività risulterà decongestionata e si spera di poter abbattere quanto più possibile le liste d'attesa». «C'è una grave carenza organica – ha riferito Vero - di medici radiologi. Per far funzionare a pieno regime la nuova Tac sono necessari almeno altri 4 medici radiologi in più. Speriamo che venga attivato lo sblocco dei concorsi per come è stato fatto per i tre centri "Hub" ed annunciato per gli "Spoke". Speriamo che si bandiscano i concorsi al più presto, perché dal 2009 non c'è stata la possibilità di incrementare l'organico.


La soluzione prospettata da Oliverio.
«Come si farà a far funzionare la nuova tac se mancano i medici specialistici, come ha riferito il primario Vero?». «Se il primario Vero ha calcolato che siano necessari 3 o 4 medici specialistici per far funzionare la Tac – ha risposto Oliverio - allora si dovrà attingere alle graduatorie se ci sono. Altrimenti bisognerà bandire i concorsi. Ovviamente nelle more, fino all'espletamento del concorso, si dovranno fare degli avvisi pubblici per poter incrementare l'organico della Tac e si potrà procedere con assunzioni a tempo determinato. Queste valutazioni saranno sottoposte al vaglio del Commissario Scura».

 

«L'ospedale ha bisogno di 32 medici».
L'introduzione è stata del commissario straordinario dell' Asp Magna Graecia di Crotone Sergio Arena che ha evidenziato le criticità dell'ospedale, quelle strutturali e funzionali, partendo dal Pronto soccorso fino al reparto di Analisi. «Con l'attuale bilancio non riusciamo a fare una programmazione adeguata – ha rilevato Arena - C'è stato anche un errore nel 2009, infatti il budget sul personale che era di 93 milioni era stato valutato erroneamente a 87 milioni. Così non riusciamo a fare una programmazione sul personale. Il fabbisogno è stato calcolato in 32 medici, 2 medici specialistici, 20 infermieri e 30 Oss. Manderemo al commissario Scura il nostro programma». «C'è bisogno – ha sottolineato Arena - di una rimodulazione dei posti letto e va valutata con Scura la situazione dei 70 posti letto in acuto in meno». Flora Sculco ha richiamato l'attenzione sul coinvolgimento di tutte le parti sociali ed ha citato un documento elaborato dall'Ordine dei medici di Crotone. Ha parlato della necessità di riorganizzare la Tin (terapia intensiva neonatale) e di incrementare il reparto di Analisi. Vallone ha posto l'accento sulle criticità strutturali dell'ospedale ed ha proposto una ricognizione degli immobili dismessi e delle aree di proprietà dell'Asp per poterle "mettere sul mercato" ed utilizzare i proventi per l'Ospedale.


L'intervento del governatore Oliverio.

Il governatore ha centrato i punti salienti e le criticità dell'ospedale ed ha promesso attenzione per la sanità del territorio crotonese. Ha affermato che l'ospedale va rafforzato e che deve diventare un punto di riferimento per un territorio esteso, dal momento che il bacino d'utenza è vasto e che «anche da San Giovanni in Fiore vengono a Crotone a curarsi». Si punterà a valorizzare l'esistente. Niente ospedali nuovi, ma opere di ristrutturazione e ampliamenti. Inoltre, molto spazio «verrà dato alla prevenzione». Vanno risolti «i problemi della riorganizzazione dei servizi che sono stati marginalizzati, sottovalutati o mantenuti assolutamente al di fuori dall'attenzione che meritavano». Oliverio ha assicurato ancora: «Noi, ora, vogliamo riorganizzare e riqualificare i servizi con l'obiettivo di uscire al più presto dal Commissariamento, ripristinando finalmente una condizione di normalità nell'organizzazione sanitaria della nostra regione». « Gli obiettivi principali del nostro programma – ha chiarito - prevedono minore ospedalizzazione, riduzione al minimo dei ricoveri inappropriati e dei viaggi della speranza al di fuori della nostra regione, maggiore articolazione e maggiore qualità dei servizi sul territorio e, soprattutto, prevenzione. Se li realizzeremo, daremo alla Calabria un sistema sanitario veramente efficace ed efficiente, in grado di garantire il diritto alla cura e alla salute ad ogni calabrese». «Le risorse destinate all'ex articolo 20 – ha detto, tra l'altro- saranno destinati al Reparto di Radiologia e di Analisi e presto dovremo affrontare e risolvere anche il problema dell'Emodinamica, che riguarda anche un'utenza extra provinciale». «Presto, molto presto –ha concluso - ci rivedremo. Convocheremo una conferenza di tutti i sindaci della provincia di Crotone per confrontarci su queste problematiche insieme al Commissario Scura e al nuovo responsabile incaricato nei giorni scorsi a dirigere il Dipartimento Salute della Regione Calabria, per ridare alla città pitagorica e alla sua provincia lo spazio e l'attenzione che meritano e di cui sono state private per troppo, lungo tempo».