Domenica, 29 Novembre 2020

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L'EDITORIALE│Il commissario Belli lascia Crotone senza spendere un centesimo dei 70 milioni assegnati dal Tribunale di Milano

Posted On Giovedì, 19 Luglio 2018 16:46 Scritto da

elisabetta belliDopo due anni il commissario per la bonifica lascia Crotone senza avere speso un solo centesimo dei circa 70 milioni di euro assegnati alla città dal Tribunale di Milano, quale risarcimento per i danni ambientali subiti. Nella lettera di commiato Elisabetta Belli parla al cuore dei crotonesi e li ringrazia “per la semplicità e la vicinanza”. Spiega che “il problema della bonifica è complesso e non esistono soluzioni semplici”, che richiedono tempi lunghi sia per i lacci burocratici, ma anche per la “gestione degli interessi”. Belli ha vissuto tutta questa complessità sulla sua pelle di commissario incaricato dall’ex ministro dell’Ambiente Galletti. Dopo due anni di incarico se ne vai con il rimpianto di non avere potuto portare a termine il suo compito mentre era ancora in carica. Adesso il suo posto sarà preso da un nuovo commissario che sarà nominato dall’attuale titolare del ministero dell’Ambiente. Il problema è se il nuovo commissario intenderà avviare le procedure partendo da zero, cioè annullando tutto quello che la Belli ha costruito nei suoi due anni. Se così dovesse essere occorreranno altri due anni per mettere insieme il progetto. In due anni può ricambiare il governo e potrebbe essere nominato un nuovo commissario. La storia si ripete: i soldi destinati a Crotone per un motivo o per l’altro non si spendono. Potrebbe essere la maledizione di Pitagora? Non si può escludere, ma in questo caso è più legittimo pensare che si tratta della scarsa credibilità della nostra classe dirigente. Nella sua lettera di addio la Belli si “permette di dare un consiglio non richiesto: diffidate dai promotori di soluzioni semplicistiche che dicono sempre no senza costruire niente” e, infine, lancia l’auspicio “che la nuova fase di bonifica “vera” che si sta per avviare possa finalmente segnare la ripresa e lo sviluppo di Crotone”. A leggere questi passaggi della lettera della Belli si ha l’impressione che l’ex commissario abbia voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe. La sua soddisfazione, però, non produce benefici alla città di Crotone, che ha voluto ringraziare. Se la dottoressa Belli vuole lasciare davvero un buon ricordo di sé dica nome e cognome di quelli che dicono sempre no” e la stessa cosa faccia per quelli che non volevano la bonifica “vera” e che, con il loro comportamento, hanno ritardato un processo già molto complesso.