Martedì, 04 Agosto 2020

 

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L'EDITORIALE│Il futuro del castello Carlo V è nelle mani di tre donne: i ministeri sonnecchiamo se non adeguatamente stimolati

Posted On Mercoledì, 02 Maggio 2018 15:56 Scritto da

fosforite castelloIl futuro del castello Carlo V è nelle mani di tre donne. E’ passato quasi un mese da quando il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ha emanato l’ordinanza di chiusura del castello di Crotone per la presenza al suo interno di radioattività in quantità superiore alla norma e l’unica novità sino ad oggi registrata è quella che il Mibact procederà alla bonifica. Nella nota del rappresentante del Mibact non vengono esplicitati né il come e né il quando. Il come è un fatto tecnico, che attiene alla sfera degli esperti del settore che in qualche modo condiziona anche il quando. Siamo già in clima estivo e ai Crotonesi interessa capire, in tempi brevi, quando potranno essere riaperte le porte del monumento e se, in attesa dell’intervento di bonifica, potrà essere utilizzata una parte del maniero. Se il castello resta chiuso interamente per tutta l’estate il danno che Crotone e la sua provincia subirebbero sarebbe di enorme entità. Ecco perché chi ha il potere di intervenire lo deve fare subito. Questo potere, al momento, lo hanno tre donne della politica: la sottosegretaria ai Beni culturali, Dorina Bianchi, la senatrice Margherita Corrado e la parlamentare Elisabetta Barbuto. Le tre donne, nell’ambito delle proprie competenze, devono chiedere ai rappresentanti del Mibact di accelerare le procedure. Di solito i ministeri sonnecchiano, soprattutto a causa dei freni della burocrazia e se non vengono adeguatamente punzecchiati vanno in letargo. Crotone non può permettersi questo, perché la città non ha un’economia fiorente e punta sul turismo. Se si uccide anche il turismo non resta altro che la gestione del Cara Sant’Anna, che le cronache giudiziarie hanno messo nel mirino per l’ingerenza della ‘ndrangheta.