Martedì, 04 Agosto 2020

 

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L'EDITORIALE│La Curia ''grande assente'' sui tanti problemi della citta': «Alzati e cammina, Crotone ne ha bisogno...»

Posted On Mercoledì, 05 Settembre 2018 10:07 Scritto da

piazza duomoLa chiesa della provincia di Crotone assente ingiustificata. La crisi economica e sociale che sta soffrendo il popolo di questa realtà è la più terribile mai vissuta nell’era moderna: non si trova un posto di lavoro nemmeno a gratis, il sistema delle infrastrutture è andato in tilt e non si intravvedono prospettive credibili per una sua ripresa, i giovani e i cervelli più dotati stanno abbandonando definitivamente il territorio e tanto altro. La politica che dovrebbe trovare la soluzione è impegnata in altre attività e il nuovo che avanza parla dei massimi sistemi e produce danni mettendoci una manina per chiudere lo stadio e il castello. Ci sarebbero, insomma, le condizioni ideali per un intervento della chiesa e del suo arcivescovo. E’ un dato storico quello che la chiesa sopperisce i limiti della politica quando la situazione sociale è in difficoltà. Sarebbe stato auspicabile, quindi, un intervento autorevole dell’arcivescovo e dei sacerdoti per riportare la discussione nell’alveo giusto. L’arcivescovo è assente da anni, impegnato probabilmente nel suo progetto universitario. Non ha speso una sola parola sulla vicenda dell’aeroporto e sulla grave situazione ambientale che la città vive da quando sono state dismesse le fabbriche. Non ha speso una sola parola in favore della massa di poveri che aumentano quotidianamente e non hanno i soldi nemmeno per comprare il pane. Non abbiamo letto un rigo nemmeno per la situazione grave determinata dalla chiusura di attività lavorative e perdita di posti di lavoro. L’arcivescovo si è chiuso nel suo “palazzo di cristallo” e dedica tutto il suo tempo all’organizzazione delle attività scolastiche. Anche il resto del clero di questa provincia sonnecchia e non si capisce di che cosa si occupa. Mancano i sacerdoti impegnati nella lotta alla ‘ndrangheta e nelle attività sociali. Se ci sono non sono visibili ai più, perché restano al chiuso delle proprie sacrestie. Sono alquanto “timidi” anche quei sacerdoti che sono costituzionalmente e culturalmente portati all’impegno sociale. L’impressione è che lanciano la pietra e nascondono la mano. Eppure ci sarebbe tanto bisogno di una chiesa attiva sui fronti delle questioni che stanno stritolando e cancellando Crotone e la sua provincia. Ci sarebbe bisogno di qualcuno che chiedesse alla chiesa: “Alzati e cammina”.