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L'EDITORIALE│Tra silenzi e indifferenza: sulla vicenda stadio stiamo facendo la figura degli incapaci e dei pirla!

Posted On Venerdì, 24 Agosto 2018 17:01 Scritto da

stadio ezio scida curva tribunaIl problema dello stadio non è una prerogativa esclusiva dell’amministrazione comunale in carica. Preoccupa e non si comprende il silenzio dei partiti e dei movimenti sulla vicenda dello “Scida”: non dicono una parola i rappresentanti di MS5, il Partito democratico continua a restare a mollo nella salamoia in cui lo ha cacciato il segretario provinciale Gino Murgi, Forza Italia e Lega non pervenuti. Questo strano comportamento della rappresentanza politica crotonese che rappresenta lo zoccolo dell’opposizione all’amministrazione guidata da Ugo Pugliese, molto probabilmente non ha messo a fuoco il problema. Lo stadio, anche per un non frequentatore come me, è un bene che appartiene a tutta la città. Quando il Crotone è stato promosso in serie A tutti gli abitanti della provincia di Crotone e gran parte dei calabresi hanno avuto un sussulto di orgoglio. Lo sport, in diverse circostanze, diventa uno strumento di riscatto. Ecco perché lo stadio è un bene che appartiene all’intera comunità e va al di là della competizione sportiva che viene praticata. Nell’attuale situazione il popolo si aspettava unità d’intenti per restituire lo “Scida” alla squadra del Crotone. Così non è stato. Il ruolo più importante lo avrebbero dovuto svolgere i parlamentari pentastellati, perché il tappo allo stadio è stato messo dal Mibact. Chi è nella maggioranza può incidere di più di quelli all’apposizione. Purtroppo i rappresentanti pentastellati continuano ad avere atteggiamenti e comportamenti più consoni a coloro che siedono negli scranni dell’opposizione. Non si può dimenticare, infatti, che le due parlamentari hanno annunciato di “vigilare” quando la giustizia sportiva si è occupata della procedura del Chievo. Vigilare su che? Con un colpo di mano i magistrati hanno mantenuto il Chievo in A e le parlamentari che cosa hanno fatto? Hanno vigilato. Meno male che c’è chi vigila. Non si comprende di che cosa si occupa Nico Stumpo (Leu), altro parlamentare eletto anche con i voti di Crotone. Non ha nemmeno vigilato. Sul comportamento degli altri partiti stendiamo un velo pietoso. Questa purtroppo è la classe politica che esprime il territorio. In altre realtà tutti avrebbero fatto quadrato per difendere lo stadio. A Crotone c’è anche chi rema contro. L’incomprensione della vicenda è totale. Non sono stati commessi reati eppure il Mibact continua a stare fermo sulla propria posizione. Lo può fare perché l’unica voce che arriva da Crotone è quella dell’amministrazione comunale, che ha delle responsabilità sulle procedure adottate. In altre realtà, però, gli errori di procedura o le incapacità amministrative sarebbero state corrette con il contributo di tutti. A Crotone ad una settimana dall’inizio del campionato si dice solo che non ci sono le condizioni per autorizzare l’uso dello stadio. Ma è pericoloso per i tifosi che lo frequentano? No. Si tratta di procedure. Stiamo facendo la figura degli incapaci e dei pirla.