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L'EDITORIALE│Va bene la nascita e l'adesione di comitati per la lotta contro l'ampliamento di Columbra: sarebbe un errore dividersi! In evidenza

Scritto da  Pubblicato in In primo piano Giovedì, 19 Settembre 2019 15:28

discarica columbraAnche un peto può inserirsi e migliorare l’armonia di un’orchestra. L’importante che il “rumore” non sia disgiunto dal resto degli strumenti, cioè non disturbi l’orecchio dell’ascoltatore. Fuori di metafora voglio dire che la lotta che, in tanti e in ordine sparso, stanno mettendo in campo per scongiurare l’aumento della discarica di Columbra deciso dal governatore della Calabria, Mario Oliverio, è tutta da condividere e sostenere. Si può e si deve andare avanti anche con metodi e mezzi diversificati, l’importante è non dividersi aprendo polemiche di bottega, che denotano scarse capacità intellettuali e una visione confusa della realtà. Non siamo tutti uguali e ognuno è libero di impostare come meglio crede la lotta. L’importante è l’obiettivo che deve accomunare tutti. L’esempio positivo, al di là di quello che sarà il risultato e senza entrare nel merito delle responsabilità oggettive, è quello che arriva dal Comune di Crotone e dalla società di calcio, che hanno deciso di opporsi alle diffide del Soprintendente (Archeologia, belle arti e paesaggio) per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone. Il Soprintende ha intimato a Comune e società di calcio di smantellare le strutture mobili costruite all’Ezio Scida in occasione della storica promozione in sere “A” e i due destinatari del provvedimento si sono separatamente costituiti davanti al Tar Calabria chiedendo l’annullamento delle diffide. Hanno proceduto separati, ma non in contrapposizione perché l’obiettivo da raggiungere è condiviso. L’importante, quindi, è condividere l’obiettivo. Ognuno può procedere come meglio crede alla luce del fatto che la soluzione dei problemi non è prerogativa di nessuno. Nessuno può avere l’esclusiva di affrontare i problemi. Si può suonare strumenti diversi, inserendo nel contesto anche i peti, ma l’importante è non interrompere l’armonia (obiettivo da raggiungere). Sulla vicenda della discarica ci sono diversi movimenti e anche diversi ricorsi al Tar. Meno male che ci sono. L’ipotesi peggiore sarebbe stata quella di combattere una guerra difficile e complessa da soli. Magari armati solo di buona volontà e con qualche forcone, sapendo che sul fronte opposto “il nemico” è armato di cannoni e bazooka. Ben vanga anche l’impegno dei partiti, quando decidono di scendere nell’agone della battaglia. L’importante è non pensare solo al voto dei cittadini, mettendo in atto strategie e procedure che non risolvono il problema e mantengono lontano l’obiettivo da raggiungere. Ecco a cosa serve la pluralità delle forze in campo: se un movimento ha limiti strategici potrebbe essercene un altro che sopperisce a questi limiti mettendo in atto strategie che danno risultati. In questa vicenda, al momento, solo i rappresentanti del Movimento 5 stelle di Crotone sono scesi sul campo di battaglia. Gli altri partiti ufficialmente sonnecchiano. I pentastellati crotonesi, lo sottolineo, perché nelle altre province sono contro la realizzazione di discariche. La posizione contraria, non solo dei pentastellati, ha determinato l’emergenza rifiuti in Calabria e ha favorito la scelta di Oliverio di allargare la discarica di Columbra. Se nelle altre province non vogliono discariche i rifiuti vengono mandati nelle realtà più deboli anche dal punto di vista della rappresentatività politica. Gli amici di 5 stelle devono parlare lo stesso linguaggio in tutta la Calabria e su Columbra devono chiedere l’aiuto di tutta la delegazione parlamentare calabrese. Ben venga l’iniziativa organizzata per le 19 di domenica prossima nella piazza centrale di Papanice. Anche un peto fa rumore e se inserito in un contesto giusto può servire a raggiungere i giusti obiettivi. Non ho condiviso il documento approvato nell’ultima seduta del consiglio comunale: non era chiaro e non ha aiutato la causa.

 

 

 

 

Gaetano Megna

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